Archivi per settembre 2006

non c’è trucco

28 settembre 2006

yes, in questo post c’è un codice segreto, fate un po’
attenzione e lo scoprirete pure voi, che non è difficile,
basta solo applicarsi per 1 minuto, e magari ne vale
la pena! uno penserà che sono imbecille,
un altro avrà la conferma che sono pazzo,  insomma fare
zig zag tra la mia mente è come scendere una scala a

chiocciola a ritroso e bendati…

ho pensato che magari potevo darvi il mio indirizzo msn,
ormai il messenger ce l’hanno in molti..
tra l’altro alcuni di voi conoscono già il mio contatto
ma per favore non lo svelate! rovinereste il gioco
agli altri! e poi tutti quanti trovano
insopportabili quelli che raccontano il finale di un film o di un
libro a chi non l’ha visto o letto! comunque sia, il

punto fondamentale è non scrivere la soluzione!

io sono sicuro che in molti la scopriranno e che presto
troverò tanti contatti msn da aggiungere :-)

hmm

13 settembre 2006


Adamo10

Hmm.

A casa di Adamo

12 settembre 2006

Casa... Benvenuti a casa mia! Questo è il primo pezzetto, ma tremate: ne vedrete altri :-)

Ed ora… la descrizione.

Quest’esempio di raffinatezza ospita pregiate collezioni di volumi di arte, acquistati al costo di migliaia di centesimi da librai di antica tradizione di polvere sugli scaffali.
Morbide volute di riviste si susseguono pigramente nei ripiani inferiori, accompagnate da preziosi tomi deliziosamente presi in presto dalle biblioteche più chic del paese.

A dare un tocco di colore uno splendido esemplare di Scindapsus, vegetale dalle foglie tumide e generose di clorofilla. La libreria è un pregevole mobile risalente al secolo scorso, dipinta a mano con accorta pigrizia da inconsapevoli artisti napoletani trapiantati a Parma. Questo scorcio di mistero si apre su una finestra delicatamente chiusa per bloccare i raggi del sole mattutino. Le imposte sono di legno (fu) massiccio e costoso, perchè a nessun prezzo si può trovare un ricettacolo di insetti così ordinatamente realizzato a portata di davanzale. E’ d’uopo segnalare la presenza di due antichissime stampe novecentesche, raffiguranti paesaggi rilassanti e realizzate in tecniche sperimentali.

In definitiva, lusso e semplicità convivono nel palpitante angolo d’aria che vi proponiamo in foto, già imitato e copiato dagli arredatori di mezzo mondo, e che ora è possibile ammirare grazie alla paziente cortesia del proprietario.

miss italia

11 settembre 2006

Nel concorso in cui una vince e piange, e tante perdono e festeggiano, l’ipocrisia e la retorica trionfano incontrastate.

“è stata un’esperienza indimenticabile” -salvo poi negare di aver partecipato dopo alcuni anni;

“ho trovato tante amiche e sono tutte bellissime” -che se fossero più brutte non sarebbe però tanto male

“alla fine non conta la bellezza, conta come sei dentro” - e allora che diano la fascia di Miss Radiografia.

Ma soprattutto, la più ipocrita, falsa, odiosa, insopportabile, stantia dichiarazione da parte di tante miss è la gettonatissima

“l’uomo ideale deve sapere farmi ridere”

Ah sì? Allora sposati il Gabibbo.

9-9-99

9 settembre 2006

Mi sveglio a mezzogiorno, su un letto non mio, stretto e provvisorio, con un telo da mare a farmi da coperta. Le zanzare hanno visitato il piede destro, ed il telefono si è fatto i cazzi suoi. Apro gli occhi e mi accorgo che voglio di nuovo chiuderli, li riapro e li tengo aperti, sospirando. La mattinata è schifosa, breve e puzza di candeggina. Colazione con latte fresco in una tazza non mia, qualche biscotto di quelli che si vendono nei sacchi da 5kg, poi mi affaccio al balcone per guardare la gente vivere. Il pomeriggio è caldo, lento e puzza di succo di frutta alla carota. La Bertè canta Traslocando da una sua raccolta, il sole illumina un divano che non è mio e la solita vecchia fa cacare il solito cane nel solito giardino.

Prendo la bici che non è la mia e inizio a pedalare in divisa nera. All’ incrocio, a destra; poi sinistra sul marciapiede; semaforo pieno; mi tengo sulla destra lungo il viale; attraverso, attraverso, marciapiede; svolto a sinistra e poi dritto, ancora dritto, 2 semafori e dritto, altri 2 e sempre dritto, ancora 2 e sempre dritto; quindi pedalo verso destra, poi supero 3 isolati e a sinistra lascio la bici in giardino, e dico la mia prima parola della giornata: “ciao”, e sono le 18:50.

I tavoli sono pieni, ho il fondo. Meglio, mi stancherò e non penserò, mi dico. 13 tavoli immersi nel fumo, 2 comitive, molte coppie, alcuni amici. “bud, becks, san miguel, kilkenny, faxe, ceres, dudemon ecc ecc“. Ripeto la solita litania. Mi scoccia quando alla fine mi chiedono una cocacola in lattina. Nel fondo c’è da camminare parecchio, col rischio che gli ordini si accumulino. Ma sono bravo, e non si accumula proprio niente. Ho anche il tempo di bere un thè, e di ascoltare i pettegolezzi delle mie colleghe. L’hanno capito subito che sono gay, perchè dicono che le guardo come guardo i tavoli, con disinteresse.

Alle 2 si chiude ed in sala resto da solo, poichè le ragazze si occupano di pulire e mettere in ordine ed i bicipiti si occupano dei lavori di forza. Ai tavoli c’è poca gente, ma va servita anche se i piedi fanno male. Poi qualcuno spegne le luce, dico “buona notte” e prendo la bici, per 25 minuti di meravigliosa pedalata nella notte, il momento più bello. Sono nella casa che non è la mia più o meno alle 3, mi tolgo gli abiti impregnati di fumo ed inizio a russare.

L’uomo ideale

7 settembre 2006

Facciamo un po’ di calcoli, abbiate pazienza.

Dunque in Italia siamo 57 milioni + o -. Di questi, diciamo volendo esagerare 28 milioni sono uomini.
Ora però ci sono i bimbi, gli anziani, i neonati, i vecchi…diciamo che gli uomini dai 30 ai 45 (+ o -), saranno all’incirca quanti? 8 milioni? direi che sono pure ottimista con 8 milioni. Assai. Adesso però c’è da vedere quanti sono i gay, e siccome sono assai ottimista e voglio strafare, io dico che 1 maschio su 10 è gay. Ripeto voglio strafare. Ma anche così scendiamo a 800mila.

Se però vogliamo scovare dove abitano questi 800mila, a occhio e croce direi proprio che sono sparsi ovunque. Sissignore ci sono città più gaie di altre ma qui stiamo andando ad occhio. E sissignore di certo una storia a km di distanza è bella nei romanzi e nelle vite degli altri, ma nella mia no grazie. Già dato.
Escludiamo con un sospiro l’Italia da Firenze in giù, quella più di là a destra, quella più di là a sinistra e insomma con uno slancio di ottimismo cerchiamo in un raggio di 60(?)km da Parma. Gli 800mila scendono di corsa a 120mila, e sono stato generoso assai.

Ora io non è che sono schizzinoso, ma penso che converrete con me che se tutto va bene anzi benone, ci piace una persona su 10. Proprio perchè non ce la vogliamo tirare passiamo a 12mila. E proprio perchè io davvero non me la voglio tirare, diciamo che a mia volta piaccio a 1 su 10, e si crolla a 1200.
Dimentico che tanta gente ha già una storia. Se cercavo un divertimento da mezz’ora non facevo tanti calcoli, per cui mi sa che bisogna togliere ancora un po’ di gente…diciamo che possiamo scendere a 700.

Veniamo al punto. Ci sono 700 uomini da potenziale scintilla, un evviva, ma poi a letto? Eh già. Le combinazioni, sono 5. Non fatemele descrivere. Uno o fa una cosa o l’altra, o preferisce fare una cosa o l’altra, o preferenze non ne ha. Sono 5. E 700 diviso 5 fa 140, se voglio beccare quello giusto.
Mi sa che si scende a 140, per forza.  Per forza, c’è poco da dire che nella coppia non ci sono ruoli bla bla che il sesso non è importante bla bla. 140.

Beh, togliamone 3, che già li ho incontrati in passato, e arriviamo a 137. Toh, come questo mio post. Pensate sia forse un caso? Ormai mi conoscete un po’. La conclusione di questo scatto di autismo è che

sono l’uomo ideale per 137 uomini ideali

Quasi quasi festeggio.

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