Archivi per ottobre 2007

siamo tutti pedofili

31 ottobre 2007

Il bombardamento mediatico sui pedofili, storie di pedofilia ecc.. è asfissiante.
Capisco che sia una cosa che faccia orrore, però fateci caso, che ormai:

  • se provi ad osservare un bebè nel passeggino e poi dici alla mamma: “come è carino!”, la mamma ti guarda con terrore;
  • se stai per i cazzi tuoi su una panchina e un bimbo viene a curiosare senti le urla della mamma come se lo proteggesse da Bin Laden, e tu manco hai solo pensato di sorridergli;
  • se per strada incroci papà, mammà e bebè e provi ad abbassare lo sguardo all’altezza del bebè, il paparino ti fulmina peggio che se tu avessi il virus Ebola.

E poi ci sono altri casi simili che tutti, maschi e femmine, conosciamo bene e non dite che non è vero perchè è palesissimo. Io ricordo che fino a un 5-6 anni fa chiedere ad una mamma “posso tenerlo un po’ in braccio?” era considerata una cosa normalissima, anzi che c’era di male, invece ora chi si azzarda? Ci sono le suocere come guardie svizzere…

Davvero non invidio gli insegnanti di materne ed elementari, che di questo pasto saranno affiancati in aula da Badesse armate di Kalashnikov. Che neanche a quelli di medie e superiori va poi tanto meglio, visto che se solo provi a toccare il BANCO di un maschio ti arriva la denuncia per molestie da parte dei genitori, se sfiori lo ZAINETTO di una femmina è lei che ti denuncia per tentato stupro. In più poi il papà ti fa un mazzo così.

Insomma, rilassatevi care mammine e papini, anzi perchè prima non andate bene a guardare che combinano gli zii, i nonni, eh? siete così strasicuri al 100% che tutti gli angioletti siano a casa vostra e i diavoletti fuori? e poi prima di farvela sotto non appena uno/a qualunque vuol essere gentile, pensate che probabilmente è solo uno/a gentile e non Jack lo Squartatore.

Io non so che ne pensate voi, poi questo è uno di quegli argomenti che scatena gli istinti più conformisti, ipocriti, ottusi e benpensanti di tanta gente… ma personalmente ne ho piene le scatole del modo in cui stampa e televisione trattano spesso in modo sensazionalistico e malato un fenomeno come questo, dispensando ansie alla gente e ponendo l’attenzione sugli aspetti più raccapriccianti con morbosa e disturbante insistenza.

a morte la scienza

30 ottobre 2007

A morte le scienze

La libreria in cui spesso vado a respirare ha un commesso stronzo e uno scaffale sfigato. Quello dei saggi scientifici. Praticamente, ogni volta che arrivano scatoloni di nuovo materiale, li ammassano tutti davanti allo scaffale della scienza. Si forma una specie di muraglia cinese e non intravedi più nè Odifreddi, nè Stephen Hawking, nè i soliti libri allarmistici sull’acqua che scarseggia, neppure la mappa del cielo.

Già il posto è sfigatissimo, in fondo a destra del lato a destra in fondo. Ora io non è che guardo solo quello scaffale, anzi faccio i miei giretti anche nel fantasy, nella letteratura italiana, negli instant book e nei libri d’arte, però vedere interi corridoi tappezzati di libri di Osho che medita, della AntonellaClerici che cucina, di KenFollett e di StephenKing, beh, dico: “ok, va bene così, ma perchè vi accaanite con quello scaffale?“. Aggiungo anche “cazzo“, di solito.

Comunque il commesso pensa che dal momento che lavora in libreria ne sa di più della Montalcini, e così quando gli ho chiesto come mai sacrificassero sempre quello scaffale mi ha risposto che “ah beh è quello vicino al deposito, l’abbiamo messo lì apposta, tanto sono i libri meno venduti“.
E grazie ci credo che sono meno venduti, visto che nessuno li vede, coglione. (questo non glielho detto)

Tant’è vero che io me li compro sempre in un’altra libreria, dove sono a portata di mano, si possono sfogliare e non sembra che stai a guardare lo scaffale dei pornazzi in un’edicola notturna. Tiè.

che manovra!

29 ottobre 2007

che manovraC’era troppo casino per strada…qualcuno sbraitava, e poi un rumore di motore allucinante. Così mi affaccio e assisto a questo capolavoro.

Dunque, il camionista veniva da Roma, e non essendo mai stato a Parma non pensava che ci fossero (così ha detto) strade strettine, sarà. Perciò si è arrischiato, ma non riusciva poi a svoltare.

Prova di qua prova di là, ecco che si è incastrato irrimediabilmente. Le auto in sosta figuriamoci i proprietari dov’erano, così questo a suon di clacson ha richiamato l’attenzione. Ovvio che dietro di lui una fila d’auto peggio del casello di melegnano.

Allora poi l’imbarazzo totale è che c’era una testimone che aveva visto di chi era l’auto in sosta che avrebbe sbloccato il povero Tubettone del Lasonil che pare questo camion. In pratica si trattava di un cliente di una delle graziose meretrici che allietano tanti genitali esterni. In altre parole, di uno che è andato a puttane.

E il camionista ha dovuto aspettare che il tipo finisse la sua mezz’ora al lattice. Chiaramente appena entrato in auto è stato sgamato da tutti i curiosi affacciati alla finestra. Beh, ci son volute moltissime manovre, son poi arrivati i vigili a dare una mano. Da notare che il camion ha anche svoltato (si vede il cartello se ci fate caso) contromano, e tutto ciò a portata di telefonino. Wow.

spacciatore

29 ottobre 2007

Col mal di testa che avevo ieri pomeriggio, ho deciso di fare un giretto al parco qua dietro al Warner Village. A quell’ora ci sono solo mamme, paparini e passeggini, però almeno l’aria è fresca ed ancora non si è fatto buio. E poi è croccante il suono delle foglie cadute, una specie di analgesico naturale.
Mi son messo a camminare senza pensieri, limitandomi a guardare senza neanche osservare, in fondo ero intontito dal doloretto, e pensavo solo a passare un po’ di tempo.

Un tipo in bici, una vecchia col cappotto marrone, papà che allaccia le scarpe alla bimba, due ragazzi che chiacchierano sulla panchina, una tipa che si fuma una sigaretta mentre il barboncino fa pipì. Questo il campionario umano, nei lunghi viali semivuoti, con panchine semivuote a barricare ampi spazi verdastri, vuoti.

A un certo punto sento un fischio, ed un richiamo. Mi giro perchè vorrei vedere chi fischia chi, in quel deserto urbano. E sono io il complemento oggetto. Ci sono i due ragazzi alla panchina che, ora lontani un 100 metri, mi chiamano e fischiano. Li ignoro, si saranno sbagliati. Poi il viale finisce e faccio dietro front, così passo davanti ai due, nuovamente. Stavolta mi “psss” “ehi!”…così li guardo, e mi fanno dei segnali.

Vogliono qualcosa che non ho. Ma quando vado via non sembrano soddisfatti, e mi seguono. Allora comincio a preoccuparmi, perchè se questi sono fatti… sono imprevedibili. Senza correre, ma simulando calma, mi avvio verso l’uscita. I due cominciano ad accelerare e corrono. Mi raggiungeranno prima che possa farmela sotto, penso.

Per mia fortuna, qualche film del Village è finito poco prima. Svoltato l’angolo, incrocio decine di persone che vanno verso il parcheggio. Mi ci posso confondere, girare di qua, girare di là, seminare i 2 ed infine tranquillizzarmi.
Mal di testa passato, e qualcosa da raccontare.

Test: quanto fa schifo la tua vita?

24 ottobre 2007

Istruzioni: leggere col cervello collegato le seguenti domande e relative risposte.
Ricordare che l’autore del test si diverte a scrivere i suoi post, e che a questo test ha totalizzato 4 risposte A, 4 risposte B, e 4 risposte C.

1) Sono secoli che guadagni meno di 1000 euro al mese. Pensi:
A) - Ciò che conta è la profondità dell’animo, la gioia di una goccia di rugiada, il sorriso di un bimbo.
B) - Se mi impegno e credo nella vita, presto raggiungerò ogni mio obiettivo!
C) - Meglio se facevo l’elettricista. Fanculo laurea, master e compagnia bella.

2) Ultimamente frequenti più il tuo medico che chiunque altro. Pensi:
A) - Ciò che conta è restare moralmente integri, non avere rimpianti e sorridere anche nelle avversità.
B) - E’ solo un brutto periodo. Esci, fai palestra, sorridi e presto sarai sano come un pesce!
C) - Almeno, non avrò mai bisogno del ginecologo.

3) I tuoi invecchiano, figli non ne hai, la famiglia è sparsa per l’Italia. Pensi:
A) - Ciò che conta è sentire il loro affetto come una calda coperta che ti avvolge ovunque.
B) - Non sarai mai solo, perchè se sorridi alla vita essa ti sorriderà!
C) - Se da vecchio non sono autosufficiente, sparatemi un colpo.

4) Sono secoli che non sei ricambiato nei tuoi sentimenti. Pensi:
    A) - Ciò che conta è l’amore che io porto per me stesso, un abbraccio di un amico, il calore del sole.
B) - La mia vita è bella e piena anche senza amore. E presto anche quello verrà!
C) - Incontro solo grandissimi coglioni.

Avete segnato le risposte A) B) e C)? Bene. Ecco il risultato:

Maggioranza di risposte A) -non sai che la tua vita fa schifo

Sei un illuso e/o preda di grave depressione. Gli uccellini non cinguettano, le farfalle non svolazzano e i ruscelli non sono trasparenti, se non nei romanzi Harmony. Togliti quel panno che hai davanti agli occhi e comincia a entrare nel ventunesimo secolo.

Maggioranza di risposte B) -non sai che la tua vita fa schifo comunque

Guarda che FOR MEN non è mica la Bibbia. E a forza di sorridere alla vita ti verrà una paresi. Attento che mentre sei impegnato a dispensare gioia di vivere all’universo qualche piccione ti cacherà in testa. ’spetta…che è quella cosa grigia che hai sui capelli?

Maggioranza di risposte C) -non sai un cazzo

Ehi. Vedo che ci siamo capiti bene io e te.

sono un cane

21 ottobre 2007

Ma si può? l’altro giorno passeggiavo nel parco dietro casa col mio miglior stile da pensionato, e a parte il freddo non c’era poi molta gente. Sì certo ogni tanto si vedevano accoppiate vecchiette+badanti ucraine (le riconosci dal taglio di capelli e dallo smalto alle unghie del ‘84, diciamolo). Però per lo più il parco era vuoto.Così c’era anche poco da osservare, allora mi son messo a vedere le testuggini che prendevano il sole. Certo che loro di pazienza ne hanno da vendere. Fanno un centimetro ogni secolo e manco sembra che la cosa le turbi. Insomma per farla breve a un certo punto mi sento chiamare: “Adamo, vieni qua!”

Così mi giro, perchè inutile dire che il mio nome non è proprio il più comune dell’anagrafe, e stupore dello stupore, vedo un bastardino scondinzolante che raggiunge una sportiva proprietaria. Si era allontanato andando su un’aiuola a fare sa lui cosa. Lascio da parte la testuggine e mi dirigo verso il mio omonimo.

Cioè, mai sentito un cane che si chiama Adamo. Devo dire però che l’ho trovato subito carino. C’è poco da fare, uno basta che ci trova un motivo, e se vuoi un motivo lo trovi sempre, embè ecco che quel cagnolino, magari anche il più cretino dei cani del mondo, mi è subito diventato simpatico. Veramente non ho trovato un pretesto per avvicinarmi e rivendicare la paternità del nome, e poi avrei messo in imbarazzo la mammina.

Comunque, bau.

500post: c’è da festeggiare

13 ottobre 2007

Wow 500 post. C’è da festeggiare!
Che poi ho visto in giro altri blog che hanno adottato il mio sistema di numerazione (basta fare un po’ di ricerche che ci vuole), e quando uno viene copiato è comunque una lusinga!

Ma veniamo a noi e alle cose serie: ho sostenuto l’orale -evviva- in una giornatina niente male…la mattina dall’ansia avevo mal di pancia forti, d’altronde erano 7 anni che non facevo un esame, e col tempo anche se acquisti sicurezza, aumenta pure la consapevolezza di non poterti più permettere errori, perchè poi le chances non si ripresentano.

ovviamente non sono riuscito a fare granchè, e mi sono proiettato girando in tondo per la casa al momento del treno, verso le 1230. che poi ho messo la camicia beige.

l’aula degli orali era nascosta alla fine di un labirinto soviet con la puzza di ospedale, dove di tanto in tanto avanzavano tra i voltmetri esangui ricercatori dai camici svolazzanti. i 27 dell’elenco si sono appollaiati sulle 4-5 sedie scambiandosi fette d’agitazione. io ho chiacchierato un po’ qua e un po’ là, e come mio solito ho sdrammatizzato.

poi è arrivato il mio momento, in commissione c’era una giovanissima chimica, un austero biologo ed una sanguigna geologa. La geologa ha esordito con una domanda articolata che vi confesso non ho capito neanche adesso, però devo aver blaterato qualcosa che si avvicinava alla risposta, per cui tra mille ramanzine ho almeno rotto il ghiaccio.

la chimica ha sparato una domandona trabocchetto di quelle coi pali acuminati, però hurrah la sapevo, ed infatti si è ritenuta soddisfatta abbastanza velocemente. il faccia a faccia col biologo ha avuto risvolti tragicomici. il mio modo di fare ha un suo appeal non su tutti, e c’è chi aborrisce a vedere uno che si prende in giro da solo mentre è alle prese con un siffatto colloquio. diciamo che alle domande ho risposto a sufficienza da garantirmi una certa sicurezza.

ora l’esito si saprà più avanti. dato che le prove erano a porte chiuse potrebbero mettere i voti perfettamente a casaccio e nessuno potrebbe dimostrare proprio un bel niente. perciò dovessi vedere un 18/30 dovrei star zitto almeno quanto alla visione di un 30/30 o quant’altro. evitando qualsiasi supposizione al riguardo, mi limito a questo punto ad aspettare, ed a fine mese ne saprò di più!

10 minuti a testa

10 ottobre 2007

Lo scritto lho passato. In base ai titoli di studio partivo 26esimo su 166 (ecco a che serve la lode), poi c’è stato la prima prova quella generale alla Jerry Scotti. Domande facili facili al punto che alla fine ho detto a me stesso che se ne avessi sbagliate 2 mi sarei dovuto nascondere per secoli. Ecco, appunto ne ho sbagliate 4, e ora mi tocca girare in passamontagna fino al 2020.

Non ho neanche idea di quali risposte ho cannato, ma saranno state così stupide che ora mi prendo a schiaffi da solo. Ma stupide parecchio. Infatti, dopo il primo compito sono precipitato ad un tremebondo 34esimo posto. Ovviamente al momento di dedicarmi al secondo scritto non ne avevo idea.

Il secondo scritto invece è andato alla grande, perchè sono arrivato quarto. Ho commesso 5 errori tutti sgamati dopo un giorno (tutti che riguardavano malattie - gulp! ma che due palle hanno infarcito il test di TBC, talassemia, AIDS ecc, ci mancava solo la lebbra ) ma questo exploit mi ha consentito uno sprint finale e mi sono piazzato 14esimo in graduatoria. Poichè i posti a disposizione sono 30, a meno di una prova orale da record mondiale della scena muta dovrei proprio farcela.

Certo mi rode aver sbagliato quelle 9 x, anche perchè dopo aver studiato per mesi avrei potuto racimolare un paio di punti in più, tuttavia ormai è fatta. L’orale è venerdì prossimo. Dunque per rendere l’idea l’order of play prevede 27 giocatori, ed il programma inizia alle 930, per finire alle 1430, quando ci sono altri 27 in lizza d’attesa. Adesso io penso che mai e poi mai i docenti sono arrivati puntuali, e che la pausa pranzo è sacrosanta, perciò restano 4 ore da spartire in 27, una specie di 10minuti a testa per stabilire chi passa chi no.

Mi pare sconvolgente, e sospetto parecchio che ci saranno più commissioni. Ma se così è, molto va -scusate- a culo, perchè ci sarebbe disparità di giudizio tra una eventuale docile prof ed una eventuale megera prof (son tutte femmine le biologhe).  Tanto lo saprò lo stesso dopodomani ed ho ancora due giorni di tempo per scegliere quale camicia mettere. Cos’altro conta?

Apparentemente

4 ottobre 2007

Ci fu l’uovo nello stagno e la maniglia di ottone. Rondini sui libri di scuola e cani ammazzati da auto in retromarcia. E fu così e le nubi scaricarono pioggia. Scialle di lana ed inverno di candele. La paura nelle preghiere dei bambini, il freddo che saliva ai polpacci, il nome di Dio invocato nelle chiese.

Ci fu la maniglia di ottone ed un urlo nella notte. Il fumo delle ceneri e un pettirosso morto sull’asfalto. E le nubi scaricarono neve e fu così. Il freddo dietro il collo e il terrore di voltarsi. Qualcuno osserva da una porta socchiusa, il lamento di una vecchia sul letto di sudore, ed i suoi capelli sciolti. I suoi capelli, sciolti.

 

E furono coriandoli di feste già morte.

Ci fu il sangue sulle montagne, il mare buio rovesciò le barche. La luce nella casa debole e gialla, e il bimbo singhiozzava a bassa voce. E fu così che le nubi scaricarono grandine fuori dai vetri. Seduta, una donna guardava la porta. E la porta si aprì, e lei reclinò la testa.

Bad Behavior has blocked 195 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok