Archivi per giugno 2008

“sono stata io”

30 giugno 2008

Si era scheggiato un vetro della credenza.

Quella mattina la prese per mano e la portò a vedere. Carina, silenziosa, va bene così. Un passo, un altro ancora e furono a casa, le scale e il quadretto di Santa Lucia. Lenzuola stese ad asciugare, i barattoli di latta che custodivano radici di gerani, l’odore del ragù, San Gerardo, il ritratto del nonno. “Prendi i bicchieri”. La nonna si sciolse la treccia, la luce fu spenta, la porta chiusa a chiave.

Il giorno dopo la prese per mano e la portò dalla signora. Puliva, accudiva, lavava, ubbidiva. La sua stanza era spoglia e piena di muffa, ma la carta da parati aveva tanti fiori e non aveva più i geloni alle mani, per cui dormì quella notte e dormì tante altre notti ancora.

Poi un giorno tornò a casa, un giorno che faceva molto caldo. Nel cortile facevano la lana, le donne cantavano e i vecchi fumavano. Salì le scale lentamente perché non aveva fretta. Santa Lucia ed i gladioli, le lenzuola, i gerani. Mamma disse: “sei tornata”, lei annuì. Tirò fuori un fazzoletto dal seno, poi mostrò le banconote.  Uscì a riempire la caraffa d’acqua fresca, come sempre faceva.

Le donne cantavano una canzone vecchia, le mosche ammorbavano l’aria. Rientrò in casa. “Ho scheggiato io il vetro”, sussurrò, “quello dove sta il servizio buono”. “Ah sei stata tu. Mangia, ora”. “Ma non lo faccio più, non c’è bisogno che mi mandi di nuovo dalla signora”. Mamma non stava neanche a sentire. “Voglio andare a scuola”. Mamma uscì a svuotare il pitale.

Il megatest di personalità

29 giugno 2008

Signal Patterns Personality Badge

Mi piace fare i test della personalità, perché a volte si scoprono cose che proprio non credevi fossero possibili. Oggi ho fatto quello di Signal Patterns che è un test che comprende 100 affermazioni con le quali confrontarsi e decidere se ci rispecchiamo o meno. Per esempio l’affermazione è “sei poco a tuo agio in gruppi numerosi” e tu puoi decidere se ti rispecchi completamente, in parte, poco o per niente.

Alla fine del megatest puoi goderti la tua torta coi risultati, che sono dettagliati come ci si aspetta dopo cotanto interrogatorio.

Il mio grafico è a sinistra. Dei 90 tratti di personalità possibili i miei primi 10 sono: “competent, astute, innovative, intellectual, accessible, abrasive, inefficient, pessimistic, introspective, original“.

Io direi che nel bene e nel male ci siamo.  Col grafico (che si può schiaffare in bella mostra nel facebook) è possibile rintracciare altri sciagurati che hanno i nostri stessi tratti di personalità, grazie ad una funzionalità presente nel sito degli autori.

Tutti fan di chi è morto ieri

27 giugno 2008

Veramente io in vita mia non ho mai saputo che esistessero fan club di doppiatori, o che si potesse essere così affezionati ad una persona (di cui si conosceva praticamente solo la voce) al punto da sentirne la mancanza e tesserne le lodi dopo la morte. Certo, ci fu Ferruccio Amendola che era la voce di Al Pacino e di Stallone e di De Niro, ma lui era anche attore ed una presenza familiare anche per via della pubblicità del Vernel.

Adesso che è morto il doppiatore di Ridge e di tanti documentari di SuperQuark & Angela’s (Capone, si chiamava) ho letto di lui su un sacco di blog. Io personalmente trovavo la voce italiana di Ridge veramente odiosa ma il punto però non è tanto questo, quanto il fatto che -ammettiamolo- nessuno se l’era mai filato quest’uomo finché non è morto.

Io proprio non sopporto il fatto che non appena uno muore diventa “un grande“, il “migliore“, che “ci mancherai” o peggio ancora “grazie per quello che hai fatto” e “non ti dimenticheremo mai“. Brr che bugiardi. Ma perché se uno lo considerate un grande non glielo dite prima che schiatti? E poi, chi la dovrebbe bere la storiella del “non ti dimenticheremo mai?“.

E’ sufficiente che una persona dello spettacolo muoia prima della pensione per diventare un idolo? State ancora tutti a strapparvi i capelli per Heath Ledger o già vi siete scordati che film ha girato? Dite la verità. Questo buonismo post mortem mi irrita come i sottaceti nell’insalata di riso. Adesso ci sono un sacco di anziani attori italiani che stanno a casa a fare la calza (ammesso che la calza non la faccia la loro badante) e chi è che li ricorda? Nessuno, tanto anche Paolo Limiti non è più di moda, poi però appena il tg diffonde la notizia della morte tutti si rivelano i più grandi fan e vanno a fare l’applauso al corteo funebre. I più fortunati (che poi sono sempre gli stessi da 10 anni e cioè Mondaini e Vianello) ricevono la standing ovation alla notte dei telegatti, che però è come scattare alla nonna la foto da piazzare sulla lapide: mica è scema, se ne accorge.

Io non dico che bisogna sputare veleno su chi è morto perché per carità non fa mai piacere, però le ipocrisie no grazie. Va bene ricordare la persona, ci mancherebbe, ma -pietà- evitando di dire cose che suonano inutili e fastidiose,  come quando le vicine del serialkiller di turno in Studio Aperto dichiarano: “era una brava persona, tranquilla, una persona normale“.

Proprio non charrivo

26 giugno 2008

Scrive eio che lui non ha mai mandato un mms in vita sua, così io c’ho (quanto mi piace scrivere cho che mi sento mezzo cinese) pensato e ho deciso di confessare a tutti le mie ignoranze tecnologiche. Per esempio che non ho mai usato un i-pod in vita mia e anzi manco l’ho mai tenuto in mano e forse nemmeno l’ho mai visto dal vivo. Una cosa grave. Forse sarà che da poco ho smesso di sentire la musica nelle cassette, può essere?

Poi non ho mai usato un Mac nè saprei come si fa e che differenza c’è con il pc che sono abituato ad usare. (sento già i buuuuh-buuuh). Ho masterizzato il mio primo cd solo l’anno scorso con fatica enorme e anche se era solo uno squallido backup temevo un commando della finanza sul pianerottolo.

Inutile dire che non ho mai giocato una sola partita alla Wii (mi piacerebbe) ma neanche alla Playstation 3, e se è per questo nemmeno riesco a stare 10 minuti in SecondLife senza avere il mal di pancia.

E quando vedo i miei studenti (si fa per dire, è autoincoraggiamento questo visto che non ne ho da un po’) mandare sms a velocità da muro del suono io mi sento un po’ ridicolo visto che il T9 mi odia e per mandare un sms col mio ovetto nokia posso impiegare anche 15 minuti.
Suppongo che il fatto di riuscire a tenere un blog sia una specie di miracolo di Sant’Isidoro (il patrono di internet, e-ehm).

Ho perfino scordato l’alfabeto Morse.

A casa di Adamo

25 giugno 2008

Morbide amiche, possenti amici: siate i benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica più glamour del web: A casa di Adamo. In questa tanto attesa puntata mostreremo ai nostri virtuosi lettori uno scorcio di design e di grazia che tanto fu copiato ed ammirato in ogni angolo del mondo.

AcasadiAdamo Si noti, prego, il voluto effetto “foto da cell” in questo prezioso adattamento fotografico.

Piante d’appartamento di baldanzosa salute avviluppano di clorofilla pregiati legni mai toccati dalla polvere della vile temporalità umana.

Raffinati volumi nei toni del verde e del lapislazzuli custodiscono saperi ormai da tempo dimenticati, accostati a raccoglitori realizzati in plastiche ultramoderne.

Due pesi sono adagiati in un perenne status quo nel ripiano superiore dell’avvincente scaffalatura, che tanti designer svedesi ispirò. Si narra che questi pesi avessero scolpito, in passato, muscoli e membra maschili protagoniste di torbidi abbracci.

Leggiadre lettrici, nerboruti lettori: hanno mai visto i vostri occhi un angolo di grazia e squisita praticità sì come questo che oggi la nostra umile rubrica osa mostrarvi?

Ehm.

23 giugno 2008

Qui ci andrebbe il post di “benvenuti nel mio vecchio blog”, che però io non ho tanta fantasia per scrivere così bellino come merita, perciò lo scrivo una mezza schifezza. Non avete altra scelta che accontentarvi.

Io spero solo che questi maledetti amati feed funzionino a dovere, che già sto importando UNO AD UNO i post e finirò nel 2012 (non posso farlo in automatico ma non mi chiedete perché, giuro che io stesso ho ingoiato a fatica questo rospo) e che questa fase di assestamento durerà meno del terremoto in Irpinia.

Tra l’altro, ve lo dico, non so neanche mettere un contatore per cui fatemi il favore, quando passate, di gridare ad alta voce il numerino che avete preso dal salumiere o alle poste, così almeno mi sento meglio.

E poi vabbè niente. Qui fa caldo e mi si attaccano i polsi al portatile, il che è disagevole e non mi ispira grandi iperboli come mio solito. Come inizio direi che fa abbastanza cacare.

Download completato

19 giugno 2008

Che poi a vederlo dormire potevo restarci anche tutto il giorno.
A lui piacevano i download. Stava lì a guardare la barra salire al 15%… 16%… e intanto fumava, per stordirsi, la testa inclinata e gli occhi acquosi. 21%… 22%. La ragazza al telefono. Ci litigava sempre. Io restavo lì in attesa perché sapevo che poi si sarebbe sfogato con me e mi avrebbe detto che ero il suo migliore amico e che mi voleva bene. 34%… 35%.

Quando spegnevamo le luci parlava sempre lui per primo. Aveva cose da dire. Aveva cose da dire solo a me. La mia forza era essere presente per lui quando ne aveva bisogno. Ero colui che ascoltava le parole che precedono le lacrime, quelle che dici non a chi ami, ma a chi sai che t’ama.

L’alba, poi il giorno, poi la sera. 64%… 65%, tanto fumo, tanto caos, tante parole. Ascoltavo, ascoltavo. Condivideva il sua passato atroce con me. 89%…90%, ogni sera un pezzetto, fino al più doloroso e tragico. Io ero lì per lui, io…ero lì per lui.

Un giorno, per strada, io andavo al lavoro di qua, lui di là. Mi fermò  all’improvviso e mi disse che per la prima volta dopo tanti anni era contento che fosse arrivata l’estate. “è merito tuo, ti voglio bene. Ricordati che anche fra 100 anni io ti voglio bene”. Mi ritenni felice. Non lo rividi mai più. 99%…100%: download completato, si prosegue. (755)

Positive or not

16 giugno 2008

Oggi vi propongo un sito che vi farà riflettere senz’altro.

Si tratta di Positive or Not, nel quale dovete decidere se una persona è sieropositiva al test dell’HIV guardando la foto e leggendo alcuni dati personali.
Lo scopo del gioco non è quello di fare i sensitivi, bensì di riflettere sul fatto che la sieropositività è un qualcosa col quale conviviamo anche senza renderci conto, e di invitare tutti a fare il test con regolarità.

Fare il test è sempre utile: se si è sieronegativi non si ha nulla da temere; se si è sieropositivi si può iniziare la terapia il prima possibile
.

Io ho fatto il test qualche tempo fa al policlinico di Modena. Si tratta di un prelievo di sangue ed il risultato si apprende in totale riservatezza in presenza di un medico.

La segnalazione del sito viene da Tommaso, io l’ho condivisa volentieri qui e mi auguro che anche voi ne parlerete nel vostro blog: si tratta di un sito utile e di un problema realmente importante.

Hey! mi sentite?

15 giugno 2008

Oggi vi volevo fare tre segnalazioni che riguardano alcuni miei blogamici. Ormai lo sapete che le faccio volentieri e spontaneamente per cui:

c’è la mia cara amica Pia, che seguo da 2 anni ormai, che ha subito una delicata operazione: per fortuna è andato tutto per il meglio, ma in questi ultimi tempi era piuttosto giù d’umore. Secondo me le fa piacere accogliervi nel suo blog, perciò conto su di voi.
Il titolo del post si riferisce al fatto che Pia ha avuto problemi d’udito. Tante volte noi diamo per scontato il possesso dei nostri sensi, in realtà le cose non sono scontate per niente. Uno dei miei peggiori incubi è quello di perdere la vista, per esempio, ma non immagino nemmeno come sarebbe la mia vita senza udito!

Poi vi volevo segnalare la splendida iniziativa di Marchino, che è nata per caso così come tutte le idee più interessanti. Si tratta di un blog dedicato alle nonne, le nonne di tutti tutti tutti. Se volete partecipare, potete inviare il ricordo della vostra nonna all’autore e lui provvederà a inserirlo nel blog.
Sta riscuotendo un bel successo e  sono curioso di leggere anche delle vostre nonne!

Infine vi segnalo un blog collettivo, un blog cioè gestito da più persone. E’ dedicato agli appassionati del LEGO, e si chiama Storie di Lego. Si tratta di una galleria di immagini strampalate, buffe, divertenti ed eleganti con protagonisti esclusivi i mattoncini Lego. Fatemi sapere che ne pensate!

Dumpr

14 giugno 2008

dumprCrea gli effetti speciali con le tue foto in Dumpr

Si tratta di un sito di facile utilizzo.

Scegli l’effetto speciale tra quelli disponibili (museo, cubo di rubik, copertina di magazine, foto nella foto, versione aliena e molte altre ancora), poi carica la foto che tu vuoi ed ecco fatto.

Puoi salvare la foto oppure condividerne il link per mostrarla nel tuo blog. Io ho messo il mio faccione sorridente nel cubo di rubik, voi invece?

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