2 anni fa, in questo stesso giorno, vivevo un anniversario importante. Erano passati, infatti, 20 anni dalla morte di mio fratello. 20 anni sono tanti, ma i ricordi erano e sono sempre molto vividi. Magari di un albero vecchio si guarda la folta chioma, ma quella sta lì solo perché c’è un tronco grosso e con una spessa corteccia, mettiamola così.
Per liberarmi della parte più dolorosa di quel ricordo decisi di aprire questo blog, dopo circa 3 anni che avevo chiuso il mio primo, su bloggers. Quella storia che tanto aveva significato per me e per la mia famiglia, diventò i “4passi sulla Terra” qui in splinder. La storia di 4passi non è la mia, o meglio non è completamente la mia, ma per il modo in cui l’ho raccontata in tanti sono stati tratti in inganno.
Nei blog come nella vita, le persone si avvicinano più facilmente e volentieri a chi sorride e li diverte rispetto a chi è malinconico e li rattrista, perciò la storia di 4passi aveva soprattutto lettori silenziosi e non contribuiva certo alla mia popolarità. Tuttavia, per me significava molto, e così continuai a scriverne un pezzetto dopo l’altro, fino alla conclusione nel post a cui sono molto legato e che mi commuove sempre molto, che ho scritto esattamente 1 anno dopo, 366 giorni fa.
E insomma ora ne è passato un altro, di anno, e sono 22. Tante cose sono cambiate ma di certo non è cambiato il ricordo ed il legame che io ho nei confronti di quella parte di vita mia che non mi appartiene più, almeno quanto alla farfalla non appartiene più il bozzolo. Io non sono triste ora che scrivo queste cose, al contrario sono contento, perché continuo in questa mia avventura terrena. Mi spiace, invece, per chi ha vissuto troppo poco e troppo male, e per coloro che condividono pezzi di vita simili a quelli di 4passi.
E’ a loro che dedico questo mio personale ricordo. (750)
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