Archivi per aprile 2009

il post in cui piove sulla pioggia che piove per terra

29 aprile 2009

Le cose stanno così, l’acqua evapora, sale, condensa, piove e poi scorre poi va al mare poi evapora e così via. Le cose stanno così.

Così piove sui marciapiedi e le lastre di micascisto luccicano, i rivoletti si raccolgono nelle fenditure e nelle piccole depressioni nell’asfalto ai bordi delle strade, tu cammini guardando per terra. L’ombrello, la busta della spesa. Le scarpe si bagnano, i jeans si bagnano, gli occhiali si bagnano.

Passa la nonna con la nipote, due sotto l’ombrello giallo canarino, la bimba col ciuccio la nonna che stringe gli occhi per lo sforzo di tenerla in braccio. Quel ragazzo con il cerotto sulla fronte aspetta che spiova, è lì che guarda la vetrina di una farmacia ed ha una giacca marrone con la manica un po’ scucita.

Così piove sul portone della chiesa e cadono fiotti di acquasanta dalla grondaia lassù in alto, se vuoi entrare devi attraversarli e se non vuoi entrare devi scansarli. Tu cammini guardando il cielo, nembi scuri che rincorrono nuvole solitarie su uno sfondo turchino. L’aria è libera dalla polvere.

La pizzaiola è poggiata al bancone ed il bancone è vuoto. C’è una teglia in vetrina. Un ragazzo entra dal tabaccaio, ha parcheggiato la moto dove capitava, passa il 4, c’è un uomo in piedi e una donna con lo sguardo perso nel vuoto. Alla vetrina la felpa costa 39 e 90.

Le cose stanno così, il tempo va veloce, poi si ferma per un istante solo, poi esplode e poi rallenta. Rallenta, e rallenta fino a quando non ti accorgi che il tempo è scaduto. Dove c’era il sole c’è la pioggia, le gocce ti scorrono addosso e quando cadono a terra qualcuno le calpesta. Puoi aprire la porta, ora.

il post che sono andato a teatro

14 aprile 2009

C’era all’entrata una signora che aveva una specie di impalcatura nei capelli, io mi sono spaventato ho pensato questa come diamine si è pettinata?

Comunque, ho ritirato il mio biglietto e mi son messo a far la fila. A sinistra la gente che andava in sala e a destra la gente che doveva salire un po’ di scale. I maschietti strappavano i biglietti, le femminucce stavano lì a dire “buongiorno, prego” “si accomodi”, “salve” e così via. Io dovevo salire al quarto piano, che è quello sotto il loggione e sopra il terzo piano.

Così sono salito e accanto a me c’era un uomo di quelli che camminano con le braccia dietro alla schiena, non so quelli che si fermano a leggere ogni manifesto oppure che tanto sono appassionati di cantieri. Sua moglie aveva un vestito rosso sfolgorante, adatto a mimetizzarsi con le poltroncine di velluto. Sembra che lei si chiamasse Barbara, ve lo dico come gossip.

Il mio palco era il 27 e la signorina che mi ha aperto la porta aveva un occhio verde e uno castano. Carina. Io ero seduto davanti, accanto a un uomo col maglione color crema. Penso che lui morisse dal caldo ma la gente tanto era impegnata a veder morire Tosca perciò nessuno gli badava. C’ho persino parlato due minuti, prima di sentire il suono del campanello.

Era buffo vedere la gente di età media 78 anni affrettarsi a prender posto. Io dal mio posto potevo guardare sia di qua sia giù ma non di là perché di là non vedevo niente. Nel palco reale c’era un tipo con la regimental celeste e arancione, orrenda, e la moglie era una specie di Sarah Ferguson. Per fortuna si sono spente le luci ed è iniziato il mio gioco di sguardi con l’oboista obeso.

Dovete sapere che questo musicista non suonava tanto, anzi per interi minuti se ne stava lì a guardare in giro la gente appollaiata sul palco e quando io ricambiavo lo sguardo lui, sono certo, era contento, però poi il direttore d’orchestra faceva con la bacchetta così e lui afferrava lo strumento per suonare una cosa tipo “brooooooooo”. Così il basso cantava qualche nefandezza e Tosca si disperava un po’.

Dietro di me c’era una coppia di ritardatari che lei diceva al marito “all’Opera di Parigi fu più bello” e lui rispondeva “ma no fu più bello alla Scala”. Mentre il tipo col maglione crema si asciugava il sudore io osservavo Cavaradossi straziato dal dolore e la coppietta stava zitta perché tanto noi non ce li filavamo di striscio. La sedia di velluto rosso aveva un buco e nel palco 28 c’era una vecchia che è come una specie di gadget del Regio, lei secondo me è lì dai tempi di Giuseppina Strepponi e vedrete che presto Voyager ci farà un servizio.

Durante l’intervallo io mangiavo caramelle d’orzo mentre la mogliettina si svaccava sul divanetto come un ritratto di Sargent. Non che fosse languida. Penso che Sarah Ferguson facesse gli occhi dolci all’imprenditore coi capelli ingelatinati, uno di quei cosi abbronzati che hanno l’aria viscida. Poi Cavaradossi è morto e la gente piangeva, pure io: m’ero pestato l’alluce sotto la sedia nel tentativo di sporgermi dal palco. Quando Tosca s’è buttata dal quarto piano ho notato che l’oboista ha fatto “broooooo-oooo” e ho visto che ora guardava in direzione di Lady Barbara, così mi sono arreso.

Poi vabbè siamo usciti e tutti erano concordi nel dire che il bis di Vissi d’arte era stato meglio della prima esecuzione. Pure a me pareva e così sono tornato a casa senza caramelle d’orzo, le ho finite tutte e spero che presto vedrò morire qualche altro soprano, che m’è piaciuto assai andare a teatro.

Il meglio di Friendfeed: gennaio, febbraio, marzo 2009

5 aprile 2009

Sapete bene che mi piace molto Friendfeed e ci passo tanto tempo. Ebbene, giorno dopo giorno ,da inizio anno, ho conservato tutti i link delle discussioni del momento e le ho inserite in questi elenchi. Naturalmente la mia non è che una selezione, perché ogni giorno ci sono 3-4 discussioni veramente interessanti e riportarle tutte era troppo da elenco telefonico. Perciò, qualcuna può essermi sfuggita e può essere che ci sono dei nomi che ricorrono di più: ma non è mai qualcosa fatta per scontentare qualcuno.

Buon divertimento con il meglio di Friendfeed!

Gennaio

02 gennaio: Suz - quelli che ce l’hanno con Friendfeed (link)
05 gennaio: Leonelli - bisogna provare il fumo? (link)
07 gennaio: Stefigno - il titolo della tesi di laurea (link)
09 gennaio: Vic - la vita reale non è Friendfeed (link)
09 gennaio: Tombolini - Friendfeed al capolinea? (link)
10 gennaio: Niki - 80s foto meme (link)
10 gennaio: Pavolini - il generatore di nomi Ikea (link)
11 gennaio: Adamo - il pittore preferito (link)
12 gennaio: Vipera - l’inno del PD (link)
13 gennaio: David - lo spot sull’ateismo (link)
14 gennaio: Dania vs Ninna (link)
15 gennaio: Adamo - le parole che non userò mai (link)
15 gennaio: Mafe - le donne: alte o basse? (link)
16 gennaio: Mafe - il caso del post sui succhi di frutta (link)
17 gennaio: Adamo - la pubblicità nei feed (link)
18 gennaio: Goetz - le città del cuore (link)
20 gennaio: Adamo - le caramelle Rossana (link)
22 gennaio: Vipera - non ci resta che fingere (link)
22 gennaio: Fasce - buttiamo nel cesso il diritto a manifestare (link)
24 gennaio: Gigi - il blog è una cosa seria? (link)
25 gennaio: Dania - la cena delle nordestine (link)
26 gennaio: Mucio - i blogger poveri (link)
27 gennaio: Lafra - la spesa online (link)
30 gennaio: Raibaz - da lunedì a casa (link)
31 gennaio: SirSquonk - il libro del Sir (link)

Febbraio

1 febbraio: Akille - noi fra 30 anni (link)
2 febbraio: LucaConti- il più geek (link)
3 febbraio: Adamo - sono un file .tmb (link)
4 febbraio: Beneforti - pubblicità da denuncia penale (link)
5 febbraio: Beneforti - i medici possono denunciare i clandestini (link)
6 febbraio: i cincin 2.0 - tra i tanti,  i seguenti: (link) (link) (link) (link)
6-10 febbraio: il caso di Eluana Englaro monopolizza friendfeed, tra i tantissimi thread è impossibile scegliere, riporto almeno i seguenti: (link) (link) (link) (link) (link)
11 febbraio: Auro - ho un desiderio di maternità (link)
12 febbraio: ubu - beh si scrive beh (link)
13 febbraio: Felter - Rodotà è un grande (link)
14 febbraio: Massarotto - Like or Love (link)
19 febbraio: Eugenio - sesso anale, polemica sul web (link)
20 febbraio: ZioBonino - i blogger e le merendine (link)
23 febbraio: Suz - Alberoni manda bacini (link)
24 febbraio: Auro - le centrali nucleari (link)
26 febbraio: Dania - Dario - muore la sorella di Berlusconi (link)
27 febbraio: Roberta Milano - i siti per i viaggi online (link)

 Marzo

1 marzo: La Rejna- per i novizi del barcamp (link)
2 marzo: Tarasconi - il primo film visto al cinema (link)
3 marzo: Beggi - mi apre il cancello? (link)
4 marzo: Ezekiel - dizionario dei termini abusati in blogosfera (link)
5 marzo: Stered - nuove scarpe (link)
7 marzo: D’ottavi - l’intervista di Mitì (link)
9 marzo: Feba - il mulino bianco in rete (link)
9 marzo: ZioMau - la Carfagna voleva fare il carabiniere (link)
10 marzo: Feba - il brand di cui non si può fare a meno (link)
11 marzo: Grassilli - gli indirizzi skype (link)
12 marzo: Adamo - il likeometro (link)
13 marzo: Adamo - che mi sono perso? (link)
14 marzo: Fasce - la discussione della tesi (link)
15 marzo: Giulia - quanto bisogna aspettare prima di far sesso? (link)
16 marzo: Mafe - la buona educazione (link)
18 marzo: Parmaworkcamp e Barilla (link)
19 marzo: Mushin - chi va a Parma per il camp? (link)
20 marzo: Beggi - c’è chi vuole Virgilio in homepage (link)
21 marzo: Dania - la polemica su chi guadagna molto in FF (link) (link)
22 marzo: SaraMaternini - quando anche il tuo capo è online (link)
24 marzo: Giovy - L’aspirapolvere polti (link)
25 marzo: Elenasenzaggettivi - considerazioni sull’essere banali (link)
26 marzo: Fasce che si laurea (link)
27 marzo: Stefano Vitta - il personaggio del Vangelo (link)
28 marzo: Dania - crowdsourcing sessuale (link)
28 marzo: Makkox - parlerò dei calzi miei (link)

 E inoltre, in questi mesi…

i problemi di salute di Steve Jobs; le foto con l’effetto miniatura; l’Obamicon; il caso dei blogger invitati a scrivere un post sui succhi di frutta; l’incredibile Google Epic Fail; i superuseless superpower; il rilascio di Google Ocean e Google Latitude; The Hero Factory.

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