Archivi per luglio 2009

la storia di quell’innamorato che subito finisce, la storia

17 luglio 2009

Così salì sul treno e lui gliel’aveva promesso che lo veniva a prendere alla stazione. Aspettami al binario che non vedo l’ora di rivederti, diceva. Così il treno viaggiava più veloce che poteva, quasi più della sua immaginazione.

E aveva messo la maglietta più bella che aveva.

Poi il treno giunse in stazione e non si fermava. Aveva paura che non si sarebbe fermato. Con la mano quasi spingeva sulla porta, per scendere subito subito. E scese col cuore gonfio. La gente cominciò a scorrere, scendeva, saliva, salutava, andava.

E sul binario rimase lui solo.

il mistero della pugnalata sotto la scapola

9 luglio 2009

Il mio organismo è imperfetto e questo va detto. per cause sconosciute alla medicina moderna è incapace di restare 18 ore seduto davanti al pc, è incapace di nutrirsi solo di pizza, è incapace di curarsi senza farmaci, è incapace di correre come Bolt senza allenamento ed è incapace di dormire storto senza diventare le tre sorelle di MacBeth.

Così mi devo costringere a fare cose massacranti come andare a fare la spesa all’angolo, a piedi!, oppure cucinarmi la pasta e fagioli, oppure dormire dritto come il sacerdote Imhotep, sgranchirmi ogni tanto come la gatta Petronilla e alzare le buste della spesa come la pubblicità del Voltaren. Sono sacrifici.

Dicono che l’età non c’entra perché a 37 anni si è giovanissimi: ah sì?

e allora se sono giovanissimo perché in autobus le vecchie mi cedono il posto?

se sono giovanissimo perché i ragazzi mi danno del lei?

se sono giovanissimo perché ho quest’orribile ciocca alla Malgioglio?

se sono giovanissimo perché mi crescono i peli nelle orecchie?

se sono giovanissimo perché ho ancora in casa un gettone telefonico?

Ecco.

Allora dicevo che non si può dormire in santa pace con il braccio sinistro sotto al costato la coscia destra piegata col piede fuori la schiena storta e il collo di là, non si può perché poi, perché poi, la mattina ti svegli con il fuoco sotto al capezzolo, un macigno sul petto e una fitta atroce sotto la scapola. Mi dicono che l’infarto colpisce gli anziani obesi fumatori e io non sono fumatore nè obeso e forse neanche anziano, dunque dovrei esultare, ma allora chi è che mi ha pugnalato stanotte? Ho anche troppa barba per essere la principessa sul pisello, e poi lei non so se usava l’eminflex. Di piselli neanche l’ombra.

Se respiro come nelle Halls Mentoliptus sento le costole che fanno crack come quando spezzi gli spaghetti, se sto dritto come il busto di Marco Aurelio sento le vertebre che tremano come i pilastri delle torri gemelle, se sto sdraiato come Laura Palmer sento che arrivano le telecamere di Porta a Porta, insomma è un casino.

Secondo me meglio non pensarci. Forse mi farebbe bene un’intera anguria mangiata col cucchiaio, una fetta di pane con tre strati di nutella e un trancio gigantesco di pizza coi pomodorini freschi. E soprattutto una damigiana di valeriana perché ho un’ansia che a furia di rosicchiarmi le unghie sono arrivato già alle falangi. (quest’ultimo paragrafo ignoratelo perché sennò sembra tutto triste ma io lo volevo scrivere voi però ignoratelo e comunque ora che mi sono sfogato non è che va meglio perché sarebbe una fesseria però non è che vada male, intendiamoci uno deve anche esagerare le cose altrimenti che deve scrivere sennò, dico bene)

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