4passi sulla terra

1 marzo 2007

Ci sono giorni che papà prende la macchina e dice “andiamo!”, e allora mamma fa la valigia e io saluto i dottori e le infermiere, mi mettono uno strano cerotto dove ho il tubicino e poi torniamo a casa. Allora papà corre corre corre e mamma dice “vai piano!” perchè forse non vuole correre, però io penso che è meglio se papà va forte perchè così arriviamo subito subito e posso giocare coi miei fratelli.

Dice mamma che per arrivare a casa bisogna fare un viaggio lungo, perchè la casa ospedale si trova a Genova, che è lontanissimo anche più dell’aereo lontano. Allora papà si ferma per strada perchè sennò la macchina scoppia, e mette la benzina e poi mamma mi porta all’autogrill, così mi compro spesso anche i dolci. Però mi piace il gelato a pistacchio più di tutto.

Quest’autogrill è bello perchè è sospeso in cielo, così mamma e papà mangiano e io guardo alla finestrona le macchine che passano di sotto. Io saluto tutti però secondo me quelli nelle macchine non mi vedono, forse perchè sono piccolo. Poi è passato uno grande e giallo che ha detto papà che si chiama trattore, e andava piano piano, e allora quel signore che c’era dentro mi ha visto!

E mi ha salutato così io ero contento! Ho detto a papà che volevo salire sul trattore, e così siamo scesi dall’autogrill in cielo e siamo andati da quel signore sul trattore nel parcheggio. E allora il signore mi ha visto e secondo me era un mago perchè ha capito che a volte abito all’ospedale, così papà gli ha parlato un po’ e quel signore mi ha fatto fare un giro sul trattore, e mamma da dietro la finestra salutava con la mano. Ma si vede che si è alzata la polvere perchè poi quando sono sceso papà aveva gli occhi rossi rossi.

Poi ce ne siamo andati, e siamo tornati a casa, quell’altra.

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