A casa di Adamo
25 Giugno 2008Morbide amiche, possenti amici: siate i benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica più glamour del web: A casa di Adamo. In questa tanto attesa puntata mostreremo ai nostri virtuosi lettori uno scorcio di design e di grazia che tanto fu copiato ed ammirato in ogni angolo del mondo.
Si noti, prego, il voluto effetto “foto da cell” in questo prezioso adattamento fotografico.
Piante d’appartamento di baldanzosa salute avviluppano di clorofilla pregiati legni mai toccati dalla polvere della vile temporalità umana.
Raffinati volumi nei toni del verde e del lapislazzuli custodiscono saperi ormai da tempo dimenticati, accostati a raccoglitori realizzati in plastiche ultramoderne.
Due pesi sono adagiati in un perenne status quo nel ripiano superiore dell’avvincente scaffalatura, che tanti designer svedesi ispirò. Si narra che questi pesi avessero scolpito, in passato, muscoli e membra maschili protagoniste di torbidi abbracci.
Leggiadre lettrici, nerboruti lettori: hanno mai visto i vostri occhi un angolo di grazia e squisita praticità sì come questo che oggi la nostra umile rubrica osa mostrarvi?
Tags: adamo, casa, cazzeggio, design, frivolo, ironico, piante

25 Giugno 2008 alle 10:15
Tu sei troppo un MITO!
25 Giugno 2008 alle 12:16
Modifica di blog eseguita… mi dovessi perdere qualcuna delle minchiate che scrivi, non sia mai!
25 Giugno 2008 alle 13:33
Che meraviglia, che emozione, che fantasie appagate entrare a casa tua… e di giorno!
Rino, ispirato
25 Giugno 2008 alle 16:45
E’ il verde lapislazzulo dei volumi che mi sfugge….
25 Giugno 2008 alle 21:10
apprezzo, sentitamente apprezzo.
2 Luglio 2008 alle 13:11
Mi piace l’incipit: “morbide amiche, possenti amici”. Beh, io morbida lo sono davvero. E’ uno dei miei soprannomi (usato sia da mia mamma che dal mio moroso..)
Per un attimo mi è sembrato che parlassi proprio con me..