il post infame

Sei un deficiente. Hai investito il cane in autostrada e non ti sei accorto neanche del rumore delle vertebre rotte? Dove stavi andando?  Alla solita discoteca tutta luccicosa per restare ore e ore con la Ceres in mano mentre la camicia bianca abbaglia qualche provincialotta giunta all’ora dei saldi? Ah mi immagino la scena. Lei […]

il post pieno di pioggia

Sapeva abbracciare.
Era bello seguire le gocce di pioggia sul finestrino mentre le dita sue sfioravano le dita mie. Almeno, fino al cambio di marcia. Era bello anche quando non pioveva. Però pioveva sempre.
 
Almeno, nei miei sogni.
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il post che non inizia e che non finisce

e dopo l’albero un prato verdissimo coi bimbi a fare la fila sullo scivolo e le mamme sedute sulla panchina con scritto alice96, l’acqua trasparente sulle foglie morte che galleggiano in mezzo ai riflessi di un sole ancora troppo basso, i cani, i cani e i vecchi, la ruggine sul cancello e un’auto parcheggiata troppo […]

il post di poche parole

E’ che certe volte mi pare bellissimo stare a guardare la luce sull’asfalto.
L’autobus mi trasporta anche se io resto immobile con la testa al finestrino, vedo la gente scorrere, le auto, i negozi, i balconi. Qualcuno sale, qualcuno scende, per ora io resto.
E’ che non puoi sentire la mancanza di chi ancora non hai mai […]

il post della ragazza incastrata nel 7

Giunti al Policlinico, l’autobus si è svuotato.
Siamo rimasti noi 4 sfigati sissini, una vecchia che sgranocchiava i cantuccini, il sosia dell’Indiano Joe e il conducente (tra l’altro quest’ultimo uguale a quello dei Red Hot Chili Peppers). La sosta è stata più lunga del solito perché doveva scendere un signore che andava così lento che se […]

il post in cui racconto una cosa magica che mi capitò

Una volta io avevo una gatta, ma non era mia, solo che per me era mia. Questa gatta mi piaceva assai, di carattere dico, ma era un po’ cretina come gatta perché tentava il suicidio saltando dal terzo piano almeno una volta al mese, però a me piaceva anche perché dal veterinario non la portavo […]

Il post che scrivo per mio puro diletto e che non vuole dimostrare NIENTE*

Cresce l’erba sul pavimento. L’edera ricopre le pareti e nell’angolo fioriscono i cardi e ronzano gli insetti. La luce è calda e piena di polvere, ci sono i suoni della primavera e cammino nudo per casa: devo chiudere le finestre.
C’è questo ragazzo che mi guarda negli occhi.
Sbocciano le margherite. Le felci si piegano sotto l’umidità […]

Complemento di specificazione

Ai lati dell’impalcatura la neve forma strane figure. Le cartacce si ammucchiano in un angolo e riflettono la luce come se fossero piccoli pezzi di vetro. Passando, ascolto il suono di posate ed una sedia che si sposta, c’è un fioco chiarore che filtra da una tendina sdrucita, dietro una grata di ferro. Qualcuno parla […]

il post in cui l’uomo metodico ha cambiato figlia

L’uomo metodico è un individuo di color lampade UVA che alle 11:03 di ogni giorno sfreccia in bici all’angolo tra la mia strada e la strada che è all’angolo della mia strada. E’ orrendo, però come sapete questo dettaglio non ha mai scoraggiato nessuno.
Le prime apparizioni dell’uomo metodico risalgono a circa 4 anni fa, epoca […]

il post in cui vi insegno a pulire bene bene il bagno

Si fa così: si prende una spugnetta (con la e aperta tipo lavagneetta di Simona Ventura) e la si cosparge di qualsiasi liquido gelatinoso e biancastro vi venga in mente. Non qualsiasi, in effetti. Beh, poi si prende un guanto di lattice e lo si infila. Per tale operazione è richiesto un ghigno malefico dal […]

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