Archivi per la categoria 'PerDivertimento'.

il post possibile ma improbabile

4 maggio 2010

Stamattina non trovavo le chiavi dell’auto, perché ieri sera tornando dai miei ero stanco e non le avevo messe al loro solito posto. Ogni tanto lo faccio, lo sai, poi però il mattino dopo mi scordo lo stesso dove sono. Così mi sono innervosito e non riuscivo a farmi il nodo alla cravatta, quella che mi avevi regalato tu lo scorso inverno, non so se ti ricordi quale dico, quella scura.

Allora ho cominciato ad agitarmi e mi son messo a fare una serie di addominali, così scaricavo la tensione. Non ho più quel risentimento al polpaccio e forse domani vado a correre. Ti faccio sapere. Poi sono andato a lavorare e ho trovato subito parcheggio. Devo portare la macchina a pulire che è il caso, ormai. Mi hanno dato un sacco di pratiche da sbrigare. Da quando mi sono assunto quegli impegni di cui ti dicevo lavoro il doppio però non mi pesa tanto.

Ho finito che erano già le 4, avrò mangiato un panino in due minuti. Non volevo subito tornare a casa, così ho lasciato l’auto al parcheggio e sono andato in centro che avevo appuntamento con Giorgia, non so se te la ricordi, te l’avevo presentata quando andammo a cena per i 40 anni di Max. Lo so che tu t’incazzi perché dici che non riesco mai a leggerli tutti, però ho comprato 5-6 libri. A casa avevo da fare un sacco di lavoro però sinceramente ho lasciato perdere.

La pizza mi è venuta meravigliosa. Ormai, al quarto tentativo posso dire che ho imparato bene. Te la faccio così la puoi assaggiare quando torni. Veramente poi avevo il cinema, ma ho rinunciato perché son passati due colleghi miei e tra una chiacchiera e l’altra si son fatte le 10.

Senti ma quand’è che ci rivediamo? Lo sai che Skype non è la stessa cosa. Se vuoi questo weekend ce ne andiamo al mare e chi s’è visto s’è visto. Non mi sono scordato che domenica fanno già 4 anni. Pare ieri, è vero? Senti, comprati in fretta il cellulare nuovo e rimettiti il fisso che a me a scrivere le mail non mi fa bene. Son tre giorni mi son già stufato.

A proposito, sono andato a casa tua stasera, la posta niente di che una cosa dalla banca, solite cose. La gatta sta bene, quanto mangia madonna, ha finito tutte le crocchette. Ti ho cambiato l’etichetta del campanello, te l’avevo già detto che lo facevo, che quella di prima si era tutta sbiadita. Solo che invece di A. Lanna ti ho scritto tutto il nome per intero, mica ti rompe? Ci sentiamo domani e vatti a comprare sto cazzo di telefono che non ne posso mica più.

il post prima che si scarichi il portatile

25 aprile 2010

devo andare di fretta che ho autonomia residua 18% perciò inutile perdere tempo con la punteggiatura o altre cose formali da gente per bene sennò si scarica il portatile si spegne mi demoralizzo perdo l’ispirazione somma che neanche le damigianelle d’avignòn e poi non faccio più questo post perciò dicevo oggi sono uscito evviva a fare una passeggiata roba da vecchi e la gente diceva queste coseuna signora diceva al marito dobbiamo comprare le tendine nuove in cucina un signore diceva all’amico come centravanti fa schifo una ragazza diceva all’amica ti pare giusta questa cosa qui? una signora diceva al marito Nicola aspetta guardo questa vetrina un signore diceva alla moglie quanta gente c’è per strada una vecchia diceva alla figlia la Luisa è poi tornata? e così viacosì io sono tornato a casa e ho mangiato la pizza con la rucola la quale non è che la mangio perché va di moda o non va di moda ma la mangio perché mi ricorda un appuntamento flirtatorio che ho avuto secoli fa quando ancora Michael Keaton faceva film o la Cucinotta era sex symbol e quell’appuntamento fu bello anzi bellissimo perché quando tornai a casa avevo un sacco di speranze così mi piace la rucola da allora e se è per questo mi piace anche bere il succo di frutta ace perché quando lo bevo mi ricordo un periodo in cui ma ecco parlo come i vecchi mi ricordo mi ricordo mi ricordo eccetto che i vecchi hanno la pensione i nipoti gli acciacchi mentre io che sono un tipo avanti coi tempi ho nel frattempo già gli acciacchi ben 30 anni prima del previsto perciò posso essere ben soddisfattonon vi posso dare torto se questo post non vi piacerà neanche a me piacerebbe mi farebbe venire l’ansia e poi la parte finale e più bella piena di battute neanche c’è perché la batteria si scarica praticamente adesso

il post trovato per caso

19 marzo 2010

Spostarono le tende per guardare i fuochi d’artificio ai lati dell’autostrada. Le auto passavano solo ogni tanto. Qualcuno festeggiava il capodanno al km 125. I fuochi rossi erano gonfi, i fuochi verdi erano veloci, i fuochi gialli lassù in alto. I bimbi erano deliziati. Si appannarono i vetri. La nonna dormiva sul divano, il gatto dormiva sul divano, lo zio dormiva sul divano.

Il piede sull’acceleratore. Altri 30km e poi a casa. Surgelati, forse un pezzo di torta, la doccia calda e tanto sonno. 31, 1 o 2 che importa. Tanto lei non c’è più. La gente è affacciata alla finestra per vedere i fuochi d’artificio. Le luci calde e il luccichio dell’albero di Natale. Chissà che hanno mangiato. Altri 25km, poi a casa. Ma sì, lo stappo lo spumante, lo stappo lo stesso.

Se ne doveva andare per forza. Le bimbe, quanto avrebbero voluto vedere più spesso il papà. Le aveva cresciute da sola, aveva aspettato a lungo e più a lungo. E poi ancora da capo. Aveva preparato un sacco di cene e buttato un sacco di cene. Raccontava la favoletta alle bimbe prima di dormire. Poi era andata via, ci era riuscita.

La principessa aveva i capelli più lunghi dell’arcobaleno. Li pettinava con un pettine di cristallo e cantava una canzone che faceva commuovere gli animali del bosco. Un giorno giunse un temporale buio e spaventoso e la principessa fece cadere il pettine di cristallo, che si ruppe in mille milioni di pezzi. La pioggia portò i pezzi di cristallo nel mare e sparirono per sempre.

“E’ già arrivata mezzanotte?”. Sì, nonna, è già arrivata mezzanotte.

il post in cui svelo nuovamente il finale di Lost

5 marzo 2010

Riepiloghiamo: Lost è quella serie televisiva in cui un bimbo uccide gli uccelli con la forza del pensiero, i fari abusivi sono costruiti più velocemente del villaggio Coppola, Phobos e Deimos si sfracellano sulla testa di Tricia Tanaka e mentre certe persone risorgono dalla morte altre muoiono per un po’ di sangue dal naso. In questa pacifica isoletta, a suo tempo abitata da Cheope Chefren e Micerino,  l’arcangelo Gabriele litiga con il suo grande amico del cuore Lucifero mentre sta passando la zattera di Medusa e così Lucifero anziché godersi la tintarella decide di vendicarsi, ma con calma, dopo solo 200 anni impossessandosi del corpo di un ex spacciatore di marjuana scelto per le sue doti da Rambo 3, coltivate nei metallici open space di tutta Tallahasse.

Questa serie televisiva è molto omogenea. Per esempio nella prima stagione siamo tutti rimasti coinvolti nell’apprendere di nuovi rimedi per l’asma, abbiamo cantato a squarciagola successi da HitParade dei DriveShaft, abbiamo capito che ci sono pazzoidi francesi che vivono da sole 16 anni e per passare il tempo non è che vadano in giro a scoprire almeno 1 delle 500 basi Dharma sparse per l’isola. Tutte cose veramente necessarie. Chiunque avrebbe capito da questi indizi che Gesù di Nazareth e Davide e Golia affittano la stazione Cigno in multiproprietà.

Nella seconda serie però le cose cambiano, perché adesso è il momento di concentrarsi sulle cose che veramente contano, come non so, restare 107 minuti seduti al computer in attesa che arrivi il minuto 108 per digitare una serie di numeri? oppure, non so, seguire le vicende di Miami Vice e di un ex assassino con i versetti della bibbia scritti sul bastone di Mosè? Ah no, questa serie, la seconda, è veramente veramente importante, perché è qui che assistiamo alla love story tra il dentista e la consulente moribonda. Che però non muore, perché muore solo chi ha il contratto in scadenza. Sempre però per i poteri dell’isola. Dimenticavo Waaaaaaalt.

Nella terza serie, ambientata nello zoo di Napoli, il personaggio principale è il personaggio principale della serie. Di quella serie che finisce però quando si scopre che il personaggio principale non serve a niente. Se non avete capito di cosa sto parlando è perché non avete ancora scoperto l’intima relazione tra l’orologio di Jin e la mossa Commado di Sayid, tra i raggi laser supersegreti il cui codice di disattivazione è custodito da un uomo senza un occhio ma con 3 vite, che conosce come comunicare con Orione ma poi gioca agli scacchi sul commodore64. Bella serie. Specialmente il triangolo amoroso, il sestuplo gioco di Juliet, la mela del direttore delle Ali della Libertà e il camioncino pieno di birre non sfiatate. Oh Clementine.

La quarta serie, molto conseguentemente, è ambientata nel castello di Harry Potter e sul trenino di Jurassic Park. Tutte le persone con superpoteri, chessò per esempio predire il futuro, sono quelli che servono a niente. Ricordiamo qui che i madrelingua coreani possono parlare inglese fluente in soli 100 giorni. The others are on the table. Adoro questa serie televisiva. E’ la cosa più realistica dai tempi di Uccelli di Rovo. Non che le serie tv debbano essere per forza realistiche, basti pensare che mi piacciono anche i gialli, come House, oppure le serie per femminucce, come Grey’s Anatomy.

Ma torniamo alla quinta serie. Dicevamo che noi ora viviamo nel 2010 però attenzione: nostro cugino potrebbe essere qui già dal 2024 e quando ci dice “vieni al compleanno della zia?” intende “nel 1993 facesti cadere un bicchiere causando la rottura dei rapporti diplomatici tra Madagascar e Lituania sicché ora devo pregare la Vergine Maria che invii sulla terra uno a scelta tra San Rocco, il profeta Isaia e Harrison Ford così che quando morirai per la quarta volta nel 2021 potrai finalmente reincarnarti in ciò che tu adesso sei, sfigato cugino del 2010″.

Chiarita la quinta serie eccoci alla sesta, che poi sarebbe l’ultima! Ma sorpresa delle sorprese, non è l’ultima. La settima serie in realtà è la prima serie di Alias. L’ottava serie è la quinta serie di 24 e la nona serie è la seconda serie dei Visitors. Infatti Juliet non è morta ma alle prese con le lucertole.

Vi devo svelare il finale, giusto. All’ultima puntata Bernard si mette al pianoforte custodito nel cottage privato di Jakob mai finora scoperto da nessuno e Rose intona un gospel innalzando inni di gioia al Signore Iddio Misericordioso. Tutte le statuine della Madonna risorgono dalle acque del mare e formano i componenti di uno scudo di bontà che si va a piazzare sul torace di Santo Gesù Shepard, il quale, morta Kate in sacrificio estremo per il suo amore, respingerà i vani attacchi degli All Blacks capitanati da ciò che un tempo fu Locke. E come quando Goldrake per 18 minuti è quasi morto e Vega ride per la sua vittoria fino a che poi al minuto 19 il bene trionfa con quell’arma che, idiota, potevi anche usare per prima, così SuperJack lancerà all’ultima puntata il tatuaggio fotonico distruggendo il male per l’eternità dei secoli.

Ma dal profondo degli abissi, lì, tra l’alluce di una statua gigantesca e un’altalena dove giace una paleontologa dai capelli rossi qualcosa si muove. Le alghe si spostano, i pesci scappano, la sabbia vola via e due corpi dagli occhi come diamanti si rivolgono alla telecamera. Nikkie e Paulo redivivi ci guardano minacciosi.  Il cerchio si chiude. Intendo, il cerchio alla testa.

il post scritto dalla mia sedia

4 marzo 2010

Caro diario ciao sono sempre io, Sedya e oggi ho avuto una giornata faticosa. Lo so che non è ancora finita ma aspetta prima di dire, d’altra parte tu sei solo un diario e ora sto scrivendo io, stai zitto per favore.

Ho dormito fino alle 9 e faceva anche freddo. Uomo mi ha messo storta così ho tutto il lato destro rattrappito. Poi Uomo ha cominciato a lavorare. Mette sempre il culo davanti davanti, è idiota. Poi è uscito e mi ha lasciata da sola con il bracciolo di destra sotto a Scrivanya. Quella figa di legno mi ha graffiato. Poi Uomo è tornato e ha messo il culo giusto in centro e si è anche ricordato dello schienale.

Lo deve usare sennò mi consumo prima. Ma Uomo è deficiente. Diario, zitto, non ho finito. Uomo è rimasto col culo piantato lì 5-6 ore di fila. Ogni tanto girava a destra e sinistra come fanno gli Uomo Bimbi. Non è che si sia mai seduto un Uomo Bimbo, io da quando sono nata lavoro solo con questo qui, ma lo so perché quand’ero polimero in fabbrica si era sparsa la voce. E’ un mese che non mi dà la crema per le rughe. Ho la pelle sotto le ginocchia tutta raggrinzita. Uomo è deficiente.

Devo dire però che ieri Uomo mi ha tolto la polvere dalle ruote e all’attaccatura del bracciolo. Adesso se ne è andato, secondo me mi posso riposare. Mi ha lasciata storta, come sempre. La sai, diario, la sai una cosa bella? C’è il sole per un paio d’ore su tutto lo schienale questi giorni qua. Quand’ero ancora negli scatoloni faceva un freddo incredibile. Però io non mi lamento. Ci sono le mie 4 cugine che lavorano al tavolo della cucina. Erano belle da giovani, una si mantiene ancora, le altre nessuna se le piglia più.

Io vado a dormire, diario. Ma tu come stai? Ho saputo che Uomo ti usa per scrivere solo cose deficienti è vera questa cosa?

il post della vasca dei pesci rossi. di colore giallo.

31 agosto 2009

Ehi! c’è cibo! - Dove?

Di là, di là! - Uh! Nuotiamo!

Che buono! - Sì!

Ehi! - Cosa c’è ora?

E ora che facciamo fino a domani? - Nuotiamo?

Nuotiamo

il post dell’eterno tramonto

22 agosto 2009

Alzarono gli occhi, e non trovarono il cielo.

Il primo giorno pensarono a un maleficio, poi cominciarono a sacrificare i cani e  scavarono una fossa larga cento piedi. Le donne si graffiarono le guance e gli uomini andarono nella grotta delle ossa. Tornarono senza risposte e i bambini cominciarono a piangere.

Il secondo giorno bruciarono mille girasoli sulla spiaggia delle onde silenziose e le vecchie si sciolsero i capelli bianchi. Le donne si graffiarono i polsi e gli uomini urlarono una notte intera alla luna insanguinata. I bimbi non succhiavano più il latte dalle mammelle e l’alba accecò gli occhi di tutti.

Il terzo giorno non ci fu mai.

il greatest hits di Jackie

19 giugno 2009

Beh in cofanetto leopardato esce oggi il primo greatest hits di Jackie la Troia, la mia vicina di casa. Accanto ad ogni hit c’è il link della discussione friendfeed che ne è uscita fuori. Si apprendono un sacco di cose. Per approfondimenti i fan di Jackie possono leggere anche il post di Jackie intrappolata in soffitta (link)

  • “ci sono cose che non hanno prezzo. per tutto il resto c’è Jackie la zoccola” (link)
  • “la mia vicina di casa fa concorrenza all’ikea: tutti la possono montare a poco prezzo” (link)
  • “la puttana che lavora qui all’angolo ha appena gridato al vecchio che sfrecciava in bici che vuole 60 euro a pompino e così ho condiviso quest’ANSA”. (link)
  • “Un nuvolone odioso si aggira da queste parti e tutto a un tratto sembra di stare dietro agli occhiali di Previti. La mia vicina Jackie, l’assistente sociale per gli orfani di figa, mi ha appena chiesto il favore di prestarle l’aspirapolvere, compreso il tubo lungo: mi imbottisco di caramelle Sperlari rischiando l’obnubilazione”. (link)
  • “Col caldo di oggi la mia vicina Jackie sta facendo affari. Dovrei mollare tutto e mettermi a vendere sigarette e durex sul pianerottolo, farei i miliardi. E’ persino passato un vecchio che l’ultimo ormone l’ha consumato ai tempi di Barbara Bouchet. Chissà se arriva il pervertito con la lingerie”. (link)
  • “c’è un puttanacamp qui sotto. i maschi locali sono impegnati a sventolare bandiere gialloblù e le povere accompagnatrici pubiche sono momentaneamente disoccupate. c’è un busto di poppea su zeppe arancioni che racconta qualche storiella a volume massimo. l’amica mezza trans si aggiusta il tanga incastrato tra i pettorali di dietro” (link)
  • “oggi è passato il tipo che legge il contatore del gas, un ragazzotto cubico col pizzetto come il duca di Guisa. il mio contatore del gas è sul pianerottolo e allora Jackie sentiva armeggiare e pensava di arrotondare, così si è catapultata fuori dalla porta. Ha una vestaglia rosa scolorito coi fiorellini celeste. Mi fa:” (link)

Bonus track

  •  ”dramma della gelosia in strada. lei pantaloni rosa, scarpe bianche con la punta, coda di cavallo e accento slavo, i verbi all’infinito. lui sudista from campania (riconosco compaesanaggine) abbronzato aragosta, tshirt verde faretto. lei minaccia il suicidio perché lui è andato a letto con la sorella badante della di lui nonna” (link)

Ah, Jackie, Jackie.

il post medievale

2 marzo 2009

Leggesi, e molti venerabili autori lo scrivono1, che fu un gentiluomo lombardo2, avvenente e di bello aspetto e santo uomo e privo d’ogne malizia, il quale, così come a Dio piacque, trovavasi a condurre vita appartata senza niuna offesa et infamia, avvegna che egli molta gente vedendolo, confortandolo per la sua povertate diceano: “E’ d’uopo che tu debba istare in cotal disusata condizione, quale in essa ti trovi3“.

Et egli, avendo superchie tribolazioni già veduto, dolevasi alquanto, e cresceva eziando l’infermitate sua, ch’ei l’umore sanguigno et il temperamento flemmatico4, sì come è scritto, mal susteneva.

Accadde che, avendo egli in su l’ora del desinare trovato una locanda, netta e calda assai, a Dio piacendo mangiò un pane e bevve una caraffa d’acqua, giacché vino ei non poteva5. Levossi allora una tal fiamma ardente dal camino, che niuno ardiva di spegner lo foco, e perseverando l’inusitato bagliore tosto il fummo riempì l’aere e tra gravi tormenti molta buona gente trovò la misericordia nel purgatorio6.

Veggendo il santo uomo, che di legnaggio era nobile assai, ch’ei era rimaso senza ferita alcuna, rallegrossi alquanto e sì ben dispuosesi l’animo, che un angiol dorato dal cielo dolcemente discese7. Le parole falliscono nel descrivere la beltade di quel dolcissimo figliuolo di Iddio, non vi incresca, dilettissimi miei, ma sappiate che il santo uomo si gettò a terra e giunte le mani, non resse il bagliore e cominciò a lagrimare e pregare misericordia. L’angiolo disse: “Hai tu veduto…8

Note al testo e commento critico
1 - Tra cui si veda: “Adamo Landolo, De virus illustrissimissibus, XII 23-34″, “Fra Addam de Parma, Exempla, Milano 1804, pag.222 et segg”.
2  - L’autore del testo ignorava la discendenza angioina del santo uomo.
3 - Incerta l’attribuzione di questa frase all’Autore. Ma sulla questione si veda anche: “Lanni, Cronisti del ‘300, VI, 108-113″.
4 - Era convenzione comune attribuire agli squilibri dei quattro umori (sangue, bile, atrabile, flemma) le malattie. Fonti incerte attribuiscono al Santo uomo malattie cervicali. E’ stato di recente trovato un affresco, attribuito al Beato Angelico ,che raffigura un uomo con un collo stranamente piegato in due.
5 - Sulla questione il dibattito è ancora aperto. Probabilmente la locanda è metafora per “fornello della cucina”.
6 - Nel manoscritto originale purgatorio con la P minuscola.
7 - L’allitterazione è forte derivazione Dantesca. Ma si veda, in tal senso, anche “Lano Adamo, Chiasmi ed endiadi nelle cronache minori del ‘300, Venezia, 1788″, riedito in antologia critica nel 1969 per i tipi dell’U.T.E.T, alla cui edizione rimandiamo.
8 - Il manoscritto è strappato ed illegibile. Antichi commentatori azzardavano l’ipotesi che l’angelo fosse un corriere SDA che portava un pacco di libri al Santo Uomo che si era scottato le dita per aver preso la moka dai fornelli quand’era ancora bollente,  ma le evidenze in tal senso sono scarse. Se ne saprà di più dopo gli atti del IX Convegno di Filologia Addamesca in programma nel 2021.

il post in cui vi elenco cos’ho in casa (non badateci)

13 febbraio 2009

Proprio oggi pensavo e ripensavo e pensavo che in casa ho uno specchio con appese delle bollette, un citofono e il remote control per la caldaia, ma pure la caldaia, e poi l’isdn che non tolgo mai, il fisso, il modem, il portapenne con 3 penne rosse 2 blu 2 matite 2 pennarelli, 2 cellulari un portafogli una calcolatrice un tavolo e dentro al tavolo un cassetto con lo skotch e le spille e il portaocchiali e la chiavetta della banca e le chiavi della cantina e poi l’hard disk esterno (non nel cassetto) e poi i fogli a4 e altre 4 penne e la moleskine e un blocchetto con scritto tutti i libri in ordine cronologico.

E poi mi sono accorto che ho anche i libri e la relazione e il materiale della scuola e il mouse e almeno 5 fili poi uno sgabello e i warhammer ed il talisman, poi 2 giacche 2 sciarpe il berretto i guanti l’ombrello (anzi 2) poi uno specchio e la raccolta differenziata, ma anche una sedia e la porta e gli interruttori ed il battiscopa. Certo c’è l’armadio e dentro ci sono 16 camicie e 9 maglie 5 pantaloni ed un camice 2 giubbotti 3 cinture e 2×7 scarpe, più se vogliamo due contenitori per le cose estive, ma poi certo anche 2×10 calzini e 9 boxer (li ho contati) e 12 tshirt e non dimentico il colapasta, che però non è nell’armadio.

Ci sono le lenzuola e il cuscino, l’altro, poi gli scottex ed il k-way e la vecchia cyclette e 3 finestre e 4 termosifoni. C’è la lbreria d’angolo con il pet tornado, il salvadanaio, il posacenere i gessetti colorati e 171 art-dossier, 8 libri e altri 6 libri d’arte, poi 4 candele ma 2 sotto candele e una campanella, un vetrino e 2 chiodi. Le tende, 3 stampe ed ilposter di grease, ed il poster di Boogie Nights e la tv.

Siete già andati via vero? Non vi interessa sapere che una libreria mezza blu mezza no con dentro 178 libri in ordine cronologico e poi 9 raccoglitori pieni di cose per la scuola + altri 8 e poi 2 pesi da 2kg che uso come fermalibri e poi 4 sedie, belle e blu. 7 potos e una pianta che amo, con un sottovaso, poi la cartella ed altre 15 riviste di cruciverba, ah già! il vassoio con le liquirizie ed i raccoglitori di rocce, i raccoglitori di bollette, i raccoglitori di garanzie, i raccoglitori di ciarpame di lavoro ma soprattutto di ex lavoro, due caricabatterie, un dvd e un decoder, un ferro da stiro ed un porta attrezzi, i ricambi del folletto, due contenitori in polistirolo con ago filo cotone chiodi chiodini chiavi ferramente prese spinotti nastro adesivo silicone ed 8 mele.

16 libri di storia, poi altri 24 libri di arte e letteratura, ma di là, dove c’è il letto con 7 cuscini e 2 cuscinoni, un materasso extra ed una rete extra, 17 giochi da tavolo vari e 52 cd e 16 dvd, sono pochi ma come ho detto prima ho un hard disk esterno.

ho finito e già mi sento meglio ma prima devo dire che ho una scopa e una paletta un frigo e 4 rotoloni regina, le vigorsol e 6 cucchiaini 6 cucchiai e 6 forchette e 6 coltelli ed una grattugia 2 colini 6 tazzine e 12 piattini 9 piatti e due vassoi un fornetto un lavello ed il detersivo, le buste di plastica ed il pronto, i panni per asciugare ed il tè verde, poi i barattoli per la pasta per il riso per il caffè per lo zucchero per il sale per la farina per il bicarbonato ed i biscotti poi altri biscotti poi il cioccolato e poi ho ancora la lavatrice con le pastiglie sopra e l’orologio a muro ed un comodino con una lampada e le pentole e le teglie e la doccia e la tenda della doccia e il sapone per la doccia e l’armadietto dei medicinali e 5 preservativi e la nivea i salvelox il wcnet l’ammorbidente e lo specchio con 4 lampadine ma due fulminate e 2 plafoniere e dimenticavo le crepe.

poi c’è la borsa dell’acqua calda, 2 accappatoi lo scopettino il portabiancheria il mocio e le tovaglie ed il borotalco. io adoro il borotalco ed ho adorato questo elenco, per quanto, lo so, vi avrà fatto fuggire come le mosche quando spruzzi il raid anti mosche, che pure quello ce l’ho.

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