Ciottoli
31 Luglio 2008C’erano due persone sulla spiaggia. Lei si spalmava una crema sulle cosce, lui sedeva sulla battigia, lo sguardo rivolto al mare. La spiaggia era piena di rifiuti ma presto si sarebbe ugualmente popolata. Al largo, un barcone sollevava i primi spruzzi della giornata.
Dalla villa scendeva una scala nella pietra. Vecchie radici, l’odore della pineta, movimenti di creature sui rami. Vermi sotto un sasso, poi la sabbia. Le alghe ancora umide si ammucchiavano tra i ciottoli, con pezzetti di plastica, vetri, sigarette. La ragazza sussultò nel vedere arrivare il ragazzino.
“Da dove arrivi tu?“
“Dalla villa. questa è la nostra spiaggia.”
“Ah, scusa, non lo sapevamo. Ci spostiamo subito, chiedi scusa ai tuoi genitori da parte nostra.“
“Restate pure, io faccio solo una passeggiata sul lungomare. E poi i miei genitori non scendono mai, potete restare.”
L’uomo si voltò: “che succede?”
“No, niente, è una spiaggia privata qui, ma questo ragazzo ci ha detto che possiamo restare.“
“Ah. E’ sua la spiaggia? Digli che fa schifo. La potrebbero pulire più spesso.”
La ragazza sorrise, teneva un occhio chiuso per via del sole. “Per me è bella, non dargli retta, è un cafone. “
Il bimbo annuì. “C’è una roccia con l’argilla qui vicino, se vuoi te la faccio vedere. “
“Sì.“
L’uomo li vide allontanarsi. Si alzò e andò a tuffarsi in acqua, lasciando le ciabatte tra le alghe, in mezzo ai ciottoli e ai rifiuti.

31 Luglio 2008 alle 17:49
Ah, ma allora tu non puoi essere che il ragazzino della villa!
1 Agosto 2008 alle 18:59
Ciao Adamo! Ho aggiornato il tuo link sul mio blog dopo mostruoso ritardo, ma cmq… bel racconto estivo, in tema con le vacanze attuali.
Alla prossima, ciao!
Meemmow
29 Agosto 2008 alle 14:22
me l’ero perso, ma per fortuna al mio fidrider non sfugge nulla.
bello.