domani, 30 anni fa

18 novembre 2006

Ricordo che nel periodo in cui scoppiò la Prima Guerra Telematica, 30 anni fa, avevo un blog in Splinder: a colazione leggevo i commenti, scrivevo un nuovo post e iniziavo la mia giornata soddisfatto. Ricordo che il Nemico cominciò a formattare in autunno, ogni giorno qualcuno perdeva il suo blog, la gente alzava le protezioni degli hard disk, ma era inutile. Splinder si alleò, promise, provò, tentò e si difese, ma il Nemico continuò a distruggere e formattare.

Dopo poche settimane di Guerra, Splinder ordinò il coprifuoco per manutenzione fino a mezzogiorno, sparirono tutte le foto, sparirono tutti i video di youtube (e fu una strage di blog), si limitarono a 5 i commenti per post, si fece insomma tutto il possibile per lasciare meno spazio al Nemico. La sera, dopo le 2 ore di apertura che ci concedevano, quando spegnevo il pc mi chiedevo se il giorno seguente avrei ritrovato le mie pagine ancora in vita.

Quel pomeriggio di 30 anni fa stavo mangiando un’arancia e commentando un amico. Quando feci clic sul mio link trovai il template scolorito, l’archivio distrutto, decine e decine di post scomparsi e altri ridotti a un ammasso illeggibile di bit: il Nemico aveva formattato casa mia.

Mi aveva cancellato pezzi di vita, si era portato via i miei gesti, i miei ricordi e i miei pensieri di mesi. Quella parte di me che era nascosta tra le mie pagine era stata uccisa, e mi accorsi proprio allora di quanto tenessi al mio blog. Provai per un istante l’impulso di non scrivere mai più, ma non riuscii, non era giusto. Mi dissi che potevo -no- che dovevo continuare, così tornai in home page e scrissi: 1 - Si riparte.

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