dove sei?
22 Luglio 2008Puzzava, e poi c’era sempre quello scaffale vuoto. Tutti gli altri erano zeppi di scatoloni ma questo invece era vuoto. La polvere. Era vuoto da sempre, per quel che ne sapeva lui.
La lampadina si spense.
“dov’è l’interruttore? dov’è?” - un suono dal pavimento - “che è questo rumore?” - ancora - “ehi, sei ancora lì? eh?” - non c’era - “ehi!!!!” - non c’era - “che è questo rumore?” - il suono si fece più intenso, si voltò, sbiancò,
la porta
dov’è la porta
la porta
si chiude
quel suono
“ehi!“
ci sei? ci sei? ci sei.
Inciampò. C’era un buco nel pavimento. Tanti scarafaggi, enormi, veloci, famelici. Non poteva vederli, ma poteva sentirli. Lo circondavano. “aprimi!!! dove sei?“. Più vicini, più veloci, più numerosi. Maledetto buco. Maledetto scaffale.
“dove sei? dove sei? dove sei…“.

23 Luglio 2008 alle 13:51
uff nessun commento
23 Luglio 2008 alle 19:18
eh che lo scarrafone fa schifio!!!
27 Luglio 2008 alle 22:26
E’ un post difficile da commentare, sai adamuzzo?
-Ra-
Sarebbe da averci i raggi x per passarti la materia grigia da parte a parte e vedere cosa c’è dentro, a volte.
Bacio
29 Luglio 2008 alle 10:27
Gli scaffali vuoti, quelli senza ricordi che li riempiono, senza pezzi da inscatolare. Purtroppo tornano sempre. Non si può lasciarli lì e far finta di nulla.. la polvere, per quanto aumenti con il passare degli anni, non li riempie mai.
Sicuramente nella tua testa e nel tuo cuore c’era altro, ma grazie per avermi scatenato questi pensieri..
11 Agosto 2008 alle 13:29
A volte ti manca un pezzo.
Per me, proseguimento ideale di questo post.