Feltrinelli
13 Febbraio 2008
Che c’azzeccano i libri?, sto parlando dei feltrini che si mettono sotto le sedie, quelli. Quellì lì, quelli belli quadrati che si vendono nei supermercati negli scaffali più anonimi, sfigati e deprimenti mai visti, accanto ai cavatappi, agli schiaccianoci, all’acqua per il ferro da stiro e alla confezione di 1000 elastici blu.
Anzi ora scatto una foto e la appioppo qui a lato, poi vinco il primo premio “scatti infeltriti” dell’associazione Flickròmani assatanati con disturbi di personalità. Ebbene vengo al punto del post e cioè questi feltrini pratici e meravigliosi sono così silenziosi che rimpiango i tempi in cui potevo strusciare la sedia fino a farmi sentire a Reggio Emilia*.
A dire il vero abitare al terzo piano di tre è comodo perchè non hai i rompimaroni vicini del piano di sopra che camminano coi tacchi a mezzanotte, che i figli giocano a bowling sopra il tuo letto oppure che il 20enne ribelle scopa le sue bondgirls sul letto della nonna con le molle che risalgono al ‘43. Anche se a volte fa compagnia sentire i rumori dei vicini, dico.
Ma torniamo ai feltrini e qui lancio il sondaggio che finalmente, non se ne poteva più, finalmente farà sì che per una volta non si parli di Obama, di Hillary, di Yahoo, del governo e di Alessandra Celentano:
“quanto amate i feltrini sotto le sedie da 1 a 10?”
Ecco. Poi ditemi che questa non è cultura.
*nota per l’utente nuovo arrivato e presto fuggito: io abito a Parma, dunque, prego ridasi alla battuta.
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