Fidati!
13 Dicembre 2006Non sopporto non sopporto e non sopporto chi dice: “fìdati!”. Ma fidati di che? e perchè poi?
Quel fìdati trasforma in paternalistica predica un intero discorso, ti mette nella condizione di chi non sa un cacchio, di chi “poveretto ora gl’insegno tutto io”… è un modo di dire a mio avviso allucinante. E’ una specie di evidenziatore della banalità, una conclusione che sa di ovvio e di vuoto, oh insomma io proprio non lo reggo.
Eppure in parecchi lo usano…mi viene in mente qualche tempo fa, ad esempio, conobbi un tipo ed al primo appuntamento cominciammo a parlare “che fai nella vita” “che ti piace fare” ecc… e insomma a lui piace viaggiare e
“sei mai stato a Parigi?” -no-
“sei mai stato a Londra?” -no-
“son belle, fidati!”
ed io già toglievo 2000 punti…poi vabbè lui riparte all’attacco
“sei mai stato a Venezia?” -no-
“sei mai stato a…” - guarda che io non viaggio non ho soldi lo so bene che queste città sono splendide… e lui, ottuso:
“beh fai male, l’Italia è bella, fidati!”
Ora si capisce che mai più ho voluto rivederlo. Come si fa a dire: “l’Italia è bella, fidati?”. Mi sembra una frase così imbecille da dirsi che al confronto “complimenti per la trasmissione” è innovativa come i brufoli che spuntano al mattino. Poi ci sono tanti altri esempi…uno più banale dell’altro, da mozzare il fiato… non so:
“perchè non esci mai?” - perchè sono un tipo solitario - ”avere amici è bello, fidati!” -
oppure anche “hai visto il film x?” - no volevo vedere y - “vai a vedere x, fidati!”.
Mi incazzo da solo se penso a questi dialoghi. Meglio chiudere il post
