il giardino segreto

19 luglio 2006

Il giardino segretoQualche volta le sorprese arrivano davvero inaspettate.  Credi di aver visto tutto, di aver capito tutto ed invece non sai niente. Perchè spesso guardi in una sola direzione, mentre c’è molto da vedere anche altrove.

Un palazzo: vedi il portone, i muri scrostati, la vernice di un colore scialbo, con la scritta “Mary ti amo“; vedi le tendine alle finestre, i gerani un po’ appassiti, il citofono con un graffio in basso a sinistra. Ma non puoi vedere cosa nasconde all’interno, a meno che ci abita non ti faccia entrare.

E una volta entrato, talvolta, si spalancano sale arredate con gusto, stampe delicate su muri dipinti a colori pastello, discrete tende ricamate che danno su stanze dai profumi fragranti. Talvolta, dietro un muro incrostato si nasconde un giardino, che è tenuto segreto, lontano dai graffi dei passanti, dagli sguardi di chi non guarda oltre, lontano da tutti, in alto, inaccessibile. La bellezza di tale giardino è per pochi, spesso per nessuno. E se è trascurato, le piante tentano da sole di farsi strada tra le recinzioni, di trovare acqua dove acqua non c’è, luce dove non c’è che ombra, ed il giardino giace dimenticato. La rosa non sboccia, se l’acqua non ha prima bagnato le spine.

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