il post che non inizia e che non finisce
22 Marzo 2009e dopo l’albero un prato verdissimo coi bimbi a fare la fila sullo scivolo e le mamme sedute sulla panchina con scritto alice96, l’acqua trasparente sulle foglie morte che galleggiano in mezzo ai riflessi di un sole ancora troppo basso, i cani, i cani e i vecchi, la ruggine sul cancello e un’auto parcheggiata troppo in là, all’ombra di un palazzo di travertino con una vecchia affacciata al balcone, il cortile vuoto e le luci accese sul tavolo apparecchiato per uno, senza tende, senza tende, senza tende e un tasto sul citofono,
il sole negli occhi che il giallo pulsa nell’odore del kebab, canzoni straniere di voci i cui nomi non sai scrivere senza errori, il gatto osserva il pomeriggio, la donna stacca le mollette di plastica dai fili di plastica, rosse le mollette e bianco il filo, un pigiama, le biciclette accatastate, puzza d’olio, il campanello del coiffeur, male nel petto e mani sulle cosce distese, lenzuola sudate si sentono si aprono crepe sul soffitto e le mosche ed un moscone, l’acqua nei tubi ancora l’acqua,
la polvere dei raggi di luce e le mollette del bucato nella solitudine del momento in cui il caffé esce dalla moka da uno e le finestre poi continui il racconto solo nella mente perché volevo scrivere solo per sapere che avrei scritto e ora lo so
Tags: digita e basta, poi ci pensi

23 Marzo 2009 alle 13:21
ma che bello, e che bello, anche
23 Marzo 2009 alle 19:05
beh se è così allora grazie!
24 Marzo 2009 alle 09:06
molto bello, grazie Adamo
24 Marzo 2009 alle 14:39
So che sai scrivere bene ma a volte hai davvero un qualcosa in più. Volte come questa.
26 Marzo 2009 alle 13:07
^__^ sono contento che commentate un post come questo
26 Marzo 2009 alle 15:50
avevi dubbi? è molto ben scritto, in-scrive un frammento di tempo nelle parole quotidiane ma indica nel contempo qualcosa che nel quotidiano non sempre si nota, anzi forse non sempre c’è, ovvero l’osservatore, testimone e ruolo che passa da chi scrive a chi legge
30 Marzo 2009 alle 16:52
Non inizia e non finisce, ma il male nel petto mi sa che resta.
4 Aprile 2009 alle 19:08
Dire che scrivi bene è abbastanza scontato..belle immagini, ben rese