il post che per trovare un titolo ho dovuto a lungo penare
10 Dicembre 2009C’era una volta una graziosa mosca con le ali luccicanti.
La mosca trovò una briciola di biscotto e volò per gustarla con le sue zampine pelose. Sul tavolo c’era una bimba che disegnava una casetta col tetto di tegole verdi e l’alberello dai frutti rossi e gonfi. La mosca guardò di là, guardò di qua e poi si sedette a tavola.
Quando il sole fece un passetto piccolo verso il mezzogiorno venne a salutare la bimba dai fulvi capelli e le mandò un raggio caldo caldo sulla scatola dei pastelli. La bimba scelse un rosa carico e cominciò a colorare le pareti della sua casetta. Diede un altro morso al suo biscotto al burro e poi si alzò dalla sedia per tornare un momento in camera sua, che la mamma la chiamava.
La mosca guardò di là, guardò di qua e poi volò nel raggio di sole fino al vetro della finestra. E rimase lì a scaldarsi il ventre. La bimba tornò e strappò un altro foglio. Cominciò a disegnare un monte aguzzo e il sole che compariva nella valle a V. Il cielo era alto e blu, sgombro di nubi. Prese un altro biscotto dal vassoio. La mosca volò sul davanzale, dove non c’era niente.
Guardò di là, guardò di qua e poi cominciò a pulirsi le ali luccicanti. La bimba fece vedere il suo bel disegno alla mamma e la mamma disse che era molto grazioso. Lasciò i pastelli sul tavolo e tornò in camera, lasciando due briciole di biscotto accanto ai colori. La mamma preparò il caffé. Poi suonarono alla porta.
