il post della chiusura dei cancelli
18 Aprile 2010Eppure era così: la folla andava più veloce di me e io andavo più lento della folla.
Sembravano non capire che la metropolitana passava ogni 4 minuti e che 4 minuti sono pochi. Sembrava che per loro invece fosse importante passare i cancelli comunque. Per primi, non so, per dire che erano stati più veloci. Per far vedere che potevano.
Non c’era un motivo per correre verso i cancelli quando i cancelli erano chiusi. Però correvano tutti. Giungevano primi e attendevano più a lungo. Poi gli addetti li facevano passare e loro si affrettavano a prendere il proprio posto dietro la striscia gialla. La metro arrivava e risucchiava la gente. Gli addetti chiudevano i cancelli.
A me non me ne fregava niente di trovare i cancelli aperti o i cancelli chiusi. Dove arrivavo arrivavo. Se erano aperti passavo, se erano chiusi aspettavo. E siccome la folla correva erano gli altri che passavano, così gli addetti mi chiudevano i cancelli davanti, quando mi mancavano pochi passi.
Io aspettavo 4 minuti. Tanto che cambia.
