il post della visita all’acciaieria
23 Novembre 2009C’erano moltissimi fiori e l’odore della stanza era veramente dolciastro. Mi pareva incredibile che potesse aver comprato altre due dozzine di rose rosse, però lei continuava a recidere gambi e a disporre i fiori nei mattoncini di spugna. Non c’era mai un limite alla quantità di fiori che poteva avere in casa.
Per pranzo ancora il tacchino. Ieri le alici, prima ancora la ricotta. Domani forse il merluzzo, non so.
C’era sempre silenzio alle tre del pomeriggio, ma una sola persona dormiva. Gli altri aspettavano, così, come posso dire, aspettavano e basta. E’ da allora che amo il suono della macchinetta del caffé. Sentire la tv a una sola tacca di volume, questo voglio spiegarvi io.
Sui pavimenti ci potevi mangiare, eppure chissà perché non erano mai troppo puliti. Non sopporto la gente che è maniaca del pulito. Non serve a niente. Cristo Santo, e l’odore del brandy nel mobile del liquore. A che serve avere il liquore in una casa di astemi? Prima, assicuratevi di avere degli amici a cui offrirlo.
Ma come parlo, ma come penso. E l’acciaieria non c’entra niente, però come titolo mi piaceva.
Tags: acido citrico

23 Novembre 2009 alle 17:42
ma che bello rileggerti… <3<3<3
25 Novembre 2009 alle 13:06
grazie
26 Novembre 2009 alle 12:54
In effetti mi pareva una acciaieria strana con brandy e tv