il post di Imma o’ scarrafone e Giggino o’ cazzone
2 Marzo 2010Imma, diciamolo, era racchia. Non è che io ne capissi molto di culo o di cosce, però il problema erano quei capelli a veliero e la barba. Sì sì ho capito povera ragazza, però Gesù aveva proprio la barba e l’endocrinologia era già stata inventata nel 1987. Imma era anche cretina. Andava dai ragazzi a mostrare le tette in cambio di una strusciata sulla patta dei jeans.
Pare che le tette le avesse non c’è male. Lo so perché in classe con me c’erano Valerio 2 litri, Mario solitario e Massimo 10 secondi e loro parlavano sempre di queste cose. Io non so come mi chiamavano ma non voglio tirare a indovinare. Insomma circolava voce che Imma si fosse fatta quello di 4B alla festa di Giulia. Pare che nel buio la barba non tanto desse fastidio, e poi non doveva mica baciare.
Quella mattina Imma aveva lo zaino dell’invicta così pieno di libri e vocabolari che pareva sul punto di partire soldato. I capelli, sempre a veliero. Allora fece una corsa con le mani sul petto a tener fermo lo zainone e patapumfete! inciampò sull’astuccio della solita sguaiata di Lina, così cadde a terra prima con la coscia destra, una specie di rallentatore, poi la sinistra la caduta da moviola proprio, e cadendo si girò a panza all’insù. Così rimase come uno scarafone quando lo giri sotto sopra, le braccia e le cosce che si muovevano e lo zainone pesante che le impediva di rivoltarsi. I capelli a coccinella.
Povera Imma. Noi a ridere.
Allora Giggino di terzaC passava lì davanti e non sapeva che Imma era racchia, cioè lo sapeva ma da lì non si vedeva che era lei. Così si fece avanti e l’aiutò a alzarsi. Noi a ridere, ma anche alla seconda ora. Anche alla terza. Giggino era un metro e novanta ed era stato bocciato 2 volte. Era imbecille però faceva il rappresentante d’istituto e pigliava a cazzotti i ragazzi cretini. Dice che la sorella la sfottevano perché aveva i denti rotti e così lui non sopportava queste cose. Allora disse non la sfottete più, ricchioni! Allora tutti si mortificarono e Imma entrò sotto la protezione di Giggino e cominciammo a sfottere Angela, che balbettava. Però non era racchia, anzi.
Che poi il soprannome di Giggino non ve l’ho spiegato come mai, ma penso che secondo me si capisce.
Tags: la mia vita è stata emozionante come una pastiglia del

2 Marzo 2010 alle 19:35
i capelli a veliero che diventan coccinella: visione assai bella, per davvero ,-P
caro il mio caro carissimo, son sempre contento quando scrivi, sempre ti leggo lieto e sovente ti sciaro eppoi, siccome mi sai eremita dal social, io te li lasciassi pure, i cari vecchi commenti (tra poco ne scriveremo come dei telefoni a gettone) che tu altrove lamenti sian pochi, ma sai cosa mi frena? che non ci hai il mail alert, quindi uno o si segna il post come da leggere e ripassa ogni tot per due tre quattro giorni, poi dà per morto e ci rimane male se non trova risposta e ti compromette anche un po’ la salute con pensieri commendevoli, oppure decide di non tornare e mai saprà se c’è stata risposta, bafangù, niente bello
io commento praticamente solo più dove trovo il mail alert, così seguo le discussioni, dove ci sono, e leggo le risposte ed eventualmente intervengo di nuovo, comodamente seduto ai cazzi miei, senza nodi al reader o post-it o salcazzo
se vuoi più commenti, fallo, che poi, io almeno, ti si vuol piubbene, ancora di più, eh
bacio ,*
5 Marzo 2010 alle 11:36
ciao nik non ti preoccupare per i commenti, lo so che mi leggi e mi segui con affetto, che ricambio come sempre. io stesso vengo qui di rado, poi mi accorgo che c’è qualcuno che mi ha scritto qualcosa ma ormai sono passati giorni e mi pento per non essere più assiduo sul mio stesso blog.
in realtà cerco di capire bene che cosa più mi piace e mi interessa tenere di tutta la mia dispersiva presenza online, ma non ci sono ancora riuscito, purtroppo.
grazie nik un caro saluto!