il post medievale

2 marzo 2009

Leggesi, e molti venerabili autori lo scrivono1, che fu un gentiluomo lombardo2, avvenente e di bello aspetto e santo uomo e privo d’ogne malizia, il quale, così come a Dio piacque, trovavasi a condurre vita appartata senza niuna offesa et infamia, avvegna che egli molta gente vedendolo, confortandolo per la sua povertate diceano: “E’ d’uopo che tu debba istare in cotal disusata condizione, quale in essa ti trovi3“.

Et egli, avendo superchie tribolazioni già veduto, dolevasi alquanto, e cresceva eziando l’infermitate sua, ch’ei l’umore sanguigno et il temperamento flemmatico4, sì come è scritto, mal susteneva.

Accadde che, avendo egli in su l’ora del desinare trovato una locanda, netta e calda assai, a Dio piacendo mangiò un pane e bevve una caraffa d’acqua, giacché vino ei non poteva5. Levossi allora una tal fiamma ardente dal camino, che niuno ardiva di spegner lo foco, e perseverando l’inusitato bagliore tosto il fummo riempì l’aere e tra gravi tormenti molta buona gente trovò la misericordia nel purgatorio6.

Veggendo il santo uomo, che di legnaggio era nobile assai, ch’ei era rimaso senza ferita alcuna, rallegrossi alquanto e sì ben dispuosesi l’animo, che un angiol dorato dal cielo dolcemente discese7. Le parole falliscono nel descrivere la beltade di quel dolcissimo figliuolo di Iddio, non vi incresca, dilettissimi miei, ma sappiate che il santo uomo si gettò a terra e giunte le mani, non resse il bagliore e cominciò a lagrimare e pregare misericordia. L’angiolo disse: “Hai tu veduto…8

Note al testo e commento critico
1 - Tra cui si veda: “Adamo Landolo, De virus illustrissimissibus, XII 23-34″, “Fra Addam de Parma, Exempla, Milano 1804, pag.222 et segg”.
2  - L’autore del testo ignorava la discendenza angioina del santo uomo.
3 - Incerta l’attribuzione di questa frase all’Autore. Ma sulla questione si veda anche: “Lanni, Cronisti del ‘300, VI, 108-113″.
4 - Era convenzione comune attribuire agli squilibri dei quattro umori (sangue, bile, atrabile, flemma) le malattie. Fonti incerte attribuiscono al Santo uomo malattie cervicali. E’ stato di recente trovato un affresco, attribuito al Beato Angelico ,che raffigura un uomo con un collo stranamente piegato in due.
5 - Sulla questione il dibattito è ancora aperto. Probabilmente la locanda è metafora per “fornello della cucina”.
6 - Nel manoscritto originale purgatorio con la P minuscola.
7 - L’allitterazione è forte derivazione Dantesca. Ma si veda, in tal senso, anche “Lano Adamo, Chiasmi ed endiadi nelle cronache minori del ‘300, Venezia, 1788″, riedito in antologia critica nel 1969 per i tipi dell’U.T.E.T, alla cui edizione rimandiamo.
8 - Il manoscritto è strappato ed illegibile. Antichi commentatori azzardavano l’ipotesi che l’angelo fosse un corriere SDA che portava un pacco di libri al Santo Uomo che si era scottato le dita per aver preso la moka dai fornelli quand’era ancora bollente,  ma le evidenze in tal senso sono scarse. Se ne saprà di più dopo gli atti del IX Convegno di Filologia Addamesca in programma nel 2021.

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7 Commenti a “il post medievale”

  1. fenicesulmare Scrive:

    Mi hai stupito! Bellissimo. Complimenti!

    (Messer Adamo)

  2. Pia - Artemisia1975 Scrive:

    Altro che Divina Commedia! Divino Adamo tu sei! ;-)

  3. TuttoFaMedia Scrive:

    meriti!

  4. S.B. Scrive:

    Adamo testo obbligatorio a scuola! :-)

  5. adamo Scrive:

    ^__^ grazie!!! avevo deciso di non scrivere nessun post nuovo finché questo non sarebbe stato preso in considerazione e per fortuna vedo che a voi è piaciuto!

  6. marco Scrive:

    arte come divertimento dunque, scrittura come parentesi, digressione dal canone, il possibile che gioca a carte con il plausibile scendendo sul piatto con un carico di briscola, dietro di loro il reale si prende una pausa e si beve un bicchiere di rosso sperando di non essere visto
    grazie Adamo

  7. P!nkinside Scrive:

    Adamo, where are you? Sfornaci qualcosa di nuovo dai…

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