Mia ti a(mia)mo

26 luglio 2008

Fernand’o metallar abitava nella casa al primo piano con la sorella Imma ‘a nera, il fratello Maurizio Maradona e i genitori Tonino ‘o sciamut e Raziuccia ‘a chiattona. La cosa che sapeva fare meglio era suonare la batteria nel garage sotto casa e portare a passeggio il cane Mustafà. Era un tipo tranquillo, soltanto un po’ metallaro.

Un giorno arrivò in piena depressione una cantante che si diceva essere stata famosa, ma che ora si era ridotta a prendere pochi soldi per cantare sotto un ponte di tangenziale davanti a 500 provincialiotti di una cooperativa comunista, il giorno del primo maggio. Questa cantante si chiamava Mia e da qualche parte doveva pure andarsi a cambiare vestito.

E siccome la casa più vicina al palco sgarrupato era quella di Fernand’o metallaro fu propriamente lì che sissignore la cantante in malora chiese il permesso di mettersi il vestito buono. Raziuccia ‘a chiattona chiamò proprio a tutti quanti “uè! venite a vedere chi c’è!” e la gente era contenta assai perché pure se ormai nessuno la conosceva più pur sempre una brava cantante era stata, eppoi c’aveva la sorella famosa. Così levarono un poco di casino nella stanzetta e la cantantessa chiuse la porta e si cambiò il vestito davanti ai poster di Fernand’ o metallaro .

La gente arrivò tutta per vedere e Imma la nera aveva pure cacciato fuori il servizio buono per offrire un poco di liquore. Maurizio Maradona giocava a pallone llà fuori. Due vecchie si erano fatte pure gli striscioni con le mazze di scopa. Ci avevano azzeccato sopra gli scottex con scritto “mia ti amiamo” e “mia sei sempre nel cuore mio” e così la cantante si mise a ridere e tutti pensarono che veramente rassomigliava assai alla sorella.

Una signora andò vicino e disse “mia sei bellissima fatti dare un bacio” e così Mia disse “” e così si baciarono un bacio di qua e un bacio di là. Poi Mia andò a cantare e la gente pensò che il primo maggio dell’anno 1988 se lo sarebbe ricordato veramente assai, solo che dopo tre canzoni si era fatto tardi e tornarono a casa a mangiare, così la cantante rimase lei sola a cantare per una ventina di persone mentre il cane Mustafà si mangiava il mezzo panino che qualcuno aveva buttato nella spazzatura, sotto al ponte della tangenziale.

Fernand’o metallaro andò a fare a cazzotti e tornò scummato di sangue, la signora dello striscione scottex si conservò la foto da qualche parte. Maurizio Maradona giocava a pallone llà fuori e chi lo sa se ancora qualcuno se lo ricorda, quel concerto di quella cantante llà.

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9 Commenti a “Mia ti a(mia)mo”

  1. Ester hoshimem Memoli Scrive:

    D’atmosfera… ;)

  2. Vince S. Scrive:

    Io la grande Mia Martini l’ho conosciuta veramente solo dopo la sua morte avvenuta nel ‘95, dato che all’epoca dei suoi maggiori successi ero troppo piccolo per capire la grandezza di un’artista del suo calibro.
    L’ ‘88, per quanto ne so, fu il penultimo anno di vera crisi (anche se l’ottusità e la grettezza d’animo di critici e discografici la tormentarono fino alla sua morte) per Mia: nell’ ‘89, infatti, ritornò alla grande sulle scene con l’indimenticabile “Almeno tu nell’universo”, firmata Bruno Lauzi, che le valse il premio della critica al Sanremo di quell’anno.
    Riesco ad immaginare bene le scene da te descritte, anche perché, da napoletani, condividiamo molti “vissuti”.:-P
    Credo che un “non-partenopeo” farà una certa fatica a comprendere parole come “scummato”… eheheh…

    Un abbraccio virtuale ed a presto, prof!!
    Vincenzo;-)

  3. Ale Scrive:

    Adamo, questa atmosfera è davvero viva. Non so, sarà che in questi giorni mi aggiro anch’io nei dintorni di Napoli, e sento una nuova empatia con questo tipo di scritto. Mia la conosco poco, ma chi sa che non mi rifaccia… abbraccio, ALè

  4. Rino Scrive:

    Ci sono volte che solo particolari linguaggi e colorate parole possono descrivere fatti realmente accaduti nel passato, come fossero proprio di ieri: eccellente.

    Rino, augurando buona domenica.

  5. Alex_Vr Scrive:

    e chissà cosa cantò allora Mia…
    ;-)

  6. P!NkInSiDe Scrive:

    Stupendo nella sua tristezza.

  7. paoletta Scrive:

    Se raccogliessi questi racconti in un libro, io te lo comprerei subito! Bravobravobravissimo!

  8. Piumaviola Scrive:

    Mia Martini è la mia cantante preferita. Conosco a memoria praticamente tutte le sue canzoni.
    La trovo un’interprete perfetta. Dire cantante è troppo poco,perchè nelle sue canzoni ci metteva dolcezza, rabbia, disperazione.
    Io, che adoro cantare (anche in pubblico) ci provo a fare le sue canzoni. Ci provo e quando ci riesco, davvero, mi vengono i brividi.
    “Almeno tu nell’universo” è la canzone che hodedicato al mio moroso per il suo compleanno. E’ la canzone che gli dedicherei ogni giorno della mia vita.

  9. jym Scrive:

    ecco che vuol dire avere un pessimo agente

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