punto della situazione

5 Gennaio 2008

La fiamma è al minimo, blu come il led delle casse. Sono accese senza alcun motivo, ma ora che l’ho notato non le spengo, altrimenti sprofonderò in questo pensiero. Guardo la pianta nella sua immobilità e mi chiedo se è felice di vivere in casa mia. Se per lei è uguale, da me o altrove. Non può essere, io l’accudisco, non può essere che per lei sia uguale.

Il led è blu ma la fiamma è spenta. Strano che con un mondo a disposizione, io viva praticamente sulla mia sedia. Sarò fantasma in questa casa quando non sarò più io a sedermi qui. Ma il pensiero non mi turba, nè è un pensiero triste. Mi è solo venuto in mente. E non mi mordicchio più le unghie come facevo un tempo.

Sono di sicuro inconsapevole di qualcosa. Cosa, non saprei, o ne sarei consapevole. Questo pensiero mi scuote e mi sconfigge. Se un giorno l’uomo vivrà senza corpo, mi chiedo dove andranno a finire le nostre anime intanto che aspettiamo. Un posto c’è, ma la nostra mente non è in grado di comprenderlo. Quelli che ci vanno vicino li chiamano filosofi. C’è poco da ridere.

Mi accorgo di scrivere ciò che mi passa per la mente. Devo fare uno sforzo cosciente per non cancellarmi. Eppure, riesco nell’intento. Non ho alcun interesse a sapere perchè.

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