sono una gallina vecchia

18 gennaio 2008

Sì ma un momento, un momento fatemi prima finire. Insomma ieri ho fatto “toc toc” alla porta del fisioterapista e così sono entrato e poi mi sono sdraiato -vestito- e ho chiuso gli occhi ed ho atteso il miracolo di San Gennaro. Due mani bollenti sul mio collo, e via alla difficile impresa di trasformarmi dall’OGM (organismo giustamente malato) che sono in un essere fisiologicamente ben funzionante.

Inizialmente mi scappava da ridere e avevo la classica faccia ebete di chi per strada incontra qualcuno e poi va via, e non so perchè ma per 10 secondi resta il sorriso stampato in faccia, avete presente no?
Embè io ero così, soltanto sdraiato (ah, vestito, dimenticavo), mentre il mio collo era a destra e la mia schiena a sinistra, qualche metro più in là.

Poi, a un certo punto, quando ero ipnotizzato dal relax, il mio collo è stato tirato verso l’alto mentre le mie clavicole sono state spinte verso il basso come nei telefilm quando una partorisce e tutti dicono “spingi! spingi!”. Allora sentivo stiracchiarmi dei muscoli che confesso di non aver mai saputo di possedere, e mi visualizzavo dall’alto come la Jeanne Hebuterne di Modigliani.

E poi deglutivo dei gropponi di stress che il fisioterapista mi ha detto che ho dei magoni da mandar giù che manco il secondo Chakra (che ho scritto?). Alla fine, 40 minuti dopo, ero immobile. Cioè non riuscivo a muovermi. Ora io dico Osanna al massaggio Shiatsu. Da segnalare il mio volto, dapprima contratto come una Cipster, dappoi disteso come un lenzuolo candeggiato con ACE. E senza “straaap”.

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