Stanotte

20 novembre 2007

stanotte1Stanotte ho sognato di nuotare, e mi sono svegliato di buonumore. Ho aperto le finestre per cambiare l’aria, e faceva un freddo da freezer. Il caffè l’ho macchiato con un poco di latte. E’ finito, devo andare a comprarlo. C’è il bucato da stendere ed ho una giornata piena come un saccottino del mulino bianco. A volte, riesco a sentirmi felice come una quaglia che il cacciatore spara a quell’altra.

stanotte2Stanotte ho sognato di volare, e mi sono svegliato tranquillo. Ho aperto le finestre per cambiare l’aria e sono rimasto affacciato finchè non mi è venuta la pelle d’oca. Il caffè era buonissimo. Dopo vado a comprare il latte, e poi c’è da fare la lavatrice. Ho più cose da fare oggi che negli ultimi 10 giorni.
A volte, riesco a sentirmi sereno come un cero acceso davanti alla Madonna.

stanotte4Stanotte ho sognato di guidare, e mi sono svegliato con l’ansia. Faceva un freddo che ho messo la sciarpa prima di aprire le finestre. Il caffè è venuto su in un minuto, neanche il tempo di togliere il bucato dalla lavatrice. Ho una giornata zeppa come i camion di cocomeri. E per di più è finito il latte.
A volte, riesco a sentirmi inquieto come uno sceneggiato Rai degli anni ‘70.

stanotte3Stanotte ho sognato di correre, e mi sono svegliato stanco. Neanche volevo aprire le finestre per cambiare l’aria. Questo freddo di mattina lo odio. Persino il caffè non sapeva di niente. Ci ho messo il latte, ma è finito il tetrapak. Devo stendere quegli asciugamani. Ho una giornata piena come i buchi dell’emmental.
A volte, riesco a sentirmi uno schifezza come quando dici una cosa e poi ti penti.

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