straniero in terra straniera

2 Luglio 2008

mi siedo sulla poltroncina blu e comincio a risolvere il crucipixel.  a pochi corpi di distanza un ragazzo color aragosta lampada si rivolge, con accento napoletano -ma che dico- con grave accento napoletano, ad una ragazza scialba: “nei tuoi occhi vedo il mare“, odono le mie orecchie.

la ragazza non si fa impressionare da tanta poetichezza e ignora il giovine. “sei bella, però io sono pure io bello“-azzarda. (in realtà è un cesso). la ragazza ripassa mentalmente i sette di Re di Roma pur di distogliere la mente. il tipo non è pericoloso, ma molto invadente e sinceramente troppo tamarro.

conosci Maria Nazionale? ti dedico una sua canzone” e, ORRORE, inizia a cantare ad alta voce nello scompartimento pieno di pendolari sudati. La voce proviene direttamente dal 1920 e la canzone è di quelle che potete inventare se fate una gara a chi trova la rima più banale. Io conosco solo “wingardium leviosa” come incantesimo, ma non funziona per cui non riesco a scomparire. Spero solo che non si sia acceso un led in fronte con scritto: “pure lui napoletano” e soffio sui binari per far giungere il treno a destinazione.

L’esibizione non sortisce effetto sulla scialba preda, malauguratovviamente, sicché il guaglione dei tempi che furono continua a sfoggiare le sue perle culturali del tipo: “qua si prende Telecapri? fanno bei film“; “i figli so piezz’e core“; “qua sopra la gente non parla, a Napoli sì“; “gigi finizio è troppo un grande“; “io sono un pezzo di pane, ma se mi fanno incazzare divento una belva“. Non vado oltre, perché la mia mente ha rimosso quasi tutto per istinto di sopravvivenza.

Nessuno dei presenti ha osato dire una parola, io men che meno. Come fai? Questi soggetti ti colgono alla sprovvista. Io pensavo che un simile campionario umano fosse in via d’estinzione, ma mi accorgo che tanta napoletanità insiste e persiste nel suo essere straniera in terra straniera, perché la distanza tra molto nord e un certo sud purtroppo è ancora assai lunga. Speriamo che non sia di quelli irriducibili e impermeabili al cambiamento e che riesca in qualche modo ad integrarsi, ma onestamente la vedo dura.

Tags: , , ,

15 Commenti a “straniero in terra straniera”

  1. viadellaviola Scrive:

    se il copione è semp’o’stéss, lui le avrà detto anche:
    ciao scusa ti posso conoscere?

    l’ha detto? si, jà che l’ha detto.
    o forse non l’ha detto, che se l’avesse detto lei poi avrebbe capitolato.

    te lo dico da femmina a cui in treno verso le campanie questa frase viene detta spesso ;)

  2. Vince S. Scrive:

    Ahahahah… li conosco bene questi “tipi”, mai incontrati in “terra straniera”, ma li conosco…
    Ed hai ragione: fatichiamo noi conterranei a credere che al giorno d’oggi possano ancora esistere tali persone, figuriamoci gli altri!
    Non è assolutamente per essere razzista o che (anzi, non rinnego affatto le mie radici!), ma credo che siano proprio individui del genere a contribuire ad alimentare il già esistente e diffuso, purtroppo, stereotipo del “napoletano, rozzo, ignorante, che non sa spiaccicare una parola d’italiano”, come se poi tutti i campani fossero così.
    La napoletanità è ben altro, per fortuna, e, se non fosse per le persone come quella che ci hai descritto, che, come dici, continuano imperterrite ad ostacolare l’integrazione, credo, senza presunzione, che possa costituire un fattore di arricchimento dell’italianità.

    Statt’ bbuon’, paisà! …eheh…;)

  3. Serena Scrive:

    Grazie a te per aver ricambiato la visita! Mi piace troppo il tuo blog per non farci la mia bella visitina settimanale di tutto quello che mi sono persa. E questa storiella… ma dove le trovi le parole per rendere tutto così divertente? Mi hai fatta scompisciare! Anche perchè anch’io ho fatto la pendolare per nove anni e di questi casi ne ho visti parecchi! Non ti abbraccio perchè sei sudaticcio, ma ti mando un bacione a distanza, Serena.

  4. simple Scrive:

    cosa simili capitano spesso anche a me, quando incontro altri argentini e vedo in loro io stereotipo di sudamericano del quale mi avrei sempre voluto poter negare l’esistenza…
    :-D

  5. Ester hoshimem Memoli Scrive:

    Vivo in Veneto da più di 3 anni, ma sono campana (di Cava De’Tirreni).
    Sono stata importunata solo una volta in questi anni veneti, in stazione a Mestre. E chi era? Un napoletano.

    Poi dicono che ci facciamo riconoscere sempre… e grazie! ci sono sti elementi….

  6. Scunchy Scrive:

    Sapessi anche il “catanese” tipico usa ogni tanto questo tipo di approccio e come si sente figo!!!!

    Non ti dico quanto mi vergogno e la frase tipica è “scusa ci possiamo conoscere?” con tanto di sorriso ammiccante…..da brivido…di paura però!!!!

    P.S. auguri per il nuovo blog ;-)

  7. adamo Scrive:

    mi fa piacere che abbiate commentato questo post! a me infastidiscono molto questi comportamenti, perché ci ho convissuto tanto a lungo quando vivevo a napoli e non mi sono mai piaciuti. è una cultura che non mi appartiene molto e che ho sempre vissuto con fastidio

  8. TFM Scrive:

    Belli i film di telecapri, soprattutto dalle sceneggiature articolate.

  9. fenice sul mare Scrive:

    Mi sento un po’ pers*

    Ti confesso

    Mi abituerò.

    Non o so.

    Sono pers* per TUTTO.

  10. Alex_Vr Scrive:

    non sopporto costituzionalmente le persone così invadenti…

  11. paz83 Scrive:

    però deve essere stato uno spettacolo assai interessante, antropologicamente parlando intendo, o soleeee miooo..il mondo è bello perchè vario

  12. Pia - Artemisia1975 Scrive:

    Io l’ho sempre pensato… ci vuole pazienza, tanta pazienza! ;-)

  13. Pia - Artemisia1975 Scrive:

    Adamo, scusami… ma voglio imporre a tutti i costi la mia faccina sul tuo blog! Ora faccio una prova se mi appare…

  14. Pia - Artemisia1975 Scrive:

    Uff, non va… cosa ho fatto di male a Gravatar.com? Sigh.

  15. adamo Scrive:

    tranquilla pia, ma mi spiace che non trovi il gravatar giusto: dipende dalla mail che avevi settato la prima volta mi sa!

Lascia un Commento

Bad Behavior has blocked 145 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail