Posts Tagged ‘cazzeggio’

il post in cui quest’anno ho fatto questo e quest’altro

11 dicembre 2008

Certo certo, è così,  mancano ancora 20 giorni alla fine dell’anno per cui tecnicamente non è mica finito, però io lo scrivo lo stesso adesso, che ho voglia, e quindi direi di partire dal mese di

Gennaio 

nel quale il prof con la canottiera spessa quanto una putrella è andato avanti a fare la ruota mentre io mi mettevo buono buono a realizzare i miei cruciverba (dopotutto per 5 anni sono stato un enigmista e tra parentesi non sono bartezzaghi ma neanche una casella nera di bartezzaghi). Va detto che l’odiosa prof di Chimica ci ha messo l’esame il giorno 4, in cui è venuto a nevicare. Suppongo sia stata maledetta in molti dialetti. Vi parlerei della mia vita sessuale ma preferisco che ridiate dopo per cui

Febbraio

in questo mese così vilipeso (alzi la mano chi pensa che sia il mese più bello dell’anno… nessuno? ecco appunto) in questo mese così vilipeso dicevo ho iniziato a usare tantissimo il mio amato Tumblr. ci metterei un link ma mi stufo, tanto è facile si chiama adamo.tumblr.com (opps!). Beh all’epoca ero famoso e popolare come un diserbante, amato come un servizio di posate, richiesto come un bollettino meteorologico. Quel mese lì, forse, feci sesso persino due volte, e senza mani!

Marzo

dura la vita di noi specializzandi SSIS. ci tocca sostenere esami con prof che sono così all’avanguardia che persino il Caro Leader si interessa a loro. Certo noi diamo del nostro meglio, specialmente nella parte in cui sbirciamo il foglietto della ragazza al primo banco. Marzo è un mese meraviglioso anche perché a me le bollette arrivano nei mesi pari. Sul versante sentimentale, devo segnalarlo per completezza d’informazione, c’è da dire che forse è meglio se passiamo ad

Aprile

Il 4 aprile ho compiuto 36 anni. E’ stato un giorno memorabile. Ho infatti capito che metterei la firma sotto il foglio che mi promette di viverne altrettanti. Peccato che questo foglio non sia mai circolato da queste parti. E’ stato un giorno memorabile veramente, tant’è vero che è successo che… sì insomma che… beh: ah sì! sono andato…hmm. Boh.

Maggio

è il mese in cui sboccia la primavera e quindi la gente comincia a metter le cosce di fuori inondando l’aria di delicati effluvi. è il mese in cui ogni incontro può essere quello giusto e se non ricordo male quando sono andato dal medico per la cura per la colite c’erano 3 vecchie in gran forma. Wow. Questo mese qui fu orrendo perché fui licenziato dalla casa editrice di cruciverba ma vabbè amen questo mese qui fu bello perché mi misi in testa di fare l’iniziativa dell’avatar manga ed ebbe così successo ma così successo che ancora oggi la gente mi guarda per strada e mi dice: “hai la zip aperta, cretino”. Io la tengo aperta per scaramanzia ma la gente non capisce.

Giugno

So bene che vi stufate di leggere 12 mesi, perciò questo ve lo risparmio.

Luglio & Agosto

Come ogni rivista che si rispetti c’è sempre un numero doppio col maxi poster centrale, chessò come quello dei denti cariati che vedete dal dentista oppure con quelle modelle coi capelli tagliati con il goniometro che trovate dal parrucchiere (orrende ma che ci vuole a cambiare poster? sono due puntine diamine le shampiste mettetele a lavorare!). Dicevamo del paginone centrale, beh in questi mesi che ho fatto? Probabilmente ho sfoderato tutte le mie tecniche di seduzione e complice la stagione dei monsoni sono riuscito a passare qualche mezz’ora in dolce compagnia. Non ricordo se fosse cart d’or oppure il barattolino sammontana.  Dimenticavo di dire che la mia occupazione preferita è stata quella di ammazzare il tempo col mio blog dei giochi, che non citerò per pudore ma se volete farlo voi allora se non ve lo ricordate si chiama timewaster.it quello lì esatto quello lì.

Settembre

A capodanno siamo sempre pieni di buoni propositi e di pillole per la gastrite. Beh, non tutti. Gran bel mese, settembre. Iniziano tutti i reality show e così uno sa per quale motivo spende i soldi del canone, per dire.  Poi si è sposata mia sorella e sono tornato per farle da testimone. E’ stato il mio atto sociale più spregiudicato e mi merito almeno 3 anni di puro autismo in cambio. Ormai poi a settembre il mio friendfeed era già popolare come un circolo di bingo e tutti mi amavano e mi adoravano come dama Galadriel anche se a me il bianco non dona granché…

Ottobre

Questo mese qui ho iniziato il tirocinio a scuola, gran cosa veramente. Dopo millenni ma che dico millenni dopo 14 mesi di inattività forzata causa fetenti graduatorie ho rimesso piede a scuola e mi sono sentito come Anna dei Capelli Rossi quando fa la torta alla moglie del reverendo.  So che ci vorrebbe un particolare piccante sulla mia vita sentimentale ma non temete, ve lo fornirò senz’altro entro il 2020.

Novembre

Ah beh novembre, beh novembre è insomma come dire, beh è così recente che non mi pare il caso insomma.

il mese di Dicembre non lo posso ancora scrivere ma devo scrivere 12 titoli perché la mia mente è ossessiva capitemi

e infatti in questo mese io di solito faccio il resoconto dell’anno e perciò anche quest’anno è stato bellissimo ed entusiasmante come una puntata di Walker Texas Ranger e sono anche dimagrito molto e infatti consiglio proprio a tutti l’esofagite da reflusso: fa miracoli, vi mette in forma in sole 6 settimane! ah e poi anche se mi lamento non temete a me non me ne frega niente se non ho una vita sentimentale perché San Valentino l’ho sempre odiato e poi non so scegliere i calzini da regalare a Natale, perciò un pensiero in meno! Che cazzo dico.

il post in cui vi svelo come va a finire Lost

28 luglio 2008

Attenzione!! di seguito è svelata tutta la trama delle 6 serie di Lost!

Allora praticamente Lost è quel verosimile telefilm in cui

  • prima serie

un aereo “paf” si spezza metà e metà e sopravvivono una cinquantina di persone tra cui le loro valigie piene zeppe di medicinali, bottiglie di liquore che non si sono rotte, pacchi di riviste miracolosamente scampate all’acqua di mare, un dottore specializzato in 15chirurgie diverse, e insomma un sacco di gente tra cui un cane bianco per un bimbo nero dai poteri magici. l’isola è maledetta e c’è una botola che scoppia in bocca a un prof di scienze e così in giro ci sono pure meno precari.

  • seconda serie

peccato però che in quest’isola così piccola che in 2 giorni la giri tutta ma così grande che una francese che ci campa da 16 anni conosce solo l’orticello di casa siano sopravvissuti anche altri 7 sfigati, così sfigati che i produttori li accoppano tutti tranne il dentista che serve come riempitivo per una puntata. Qui ci sono dei loft molto fashion con tutto l’archivio di Isoradio dentro nonché un computer che bisogna usare ogni 180 minuti. Però se non lo usi è uguale, tanto ogni cosa che distrugge l’isola in realtà non serve a niente. Comunque manco in questa serie Kate la dà e la cosa che più vorresti fare è prendere Michael a cazzotti, ma non una bensì 100 volte.

  • terza serie

qui le cose si fanno interessanti perché c’è una dottoressa che prima è cattiva, poi buona, poi cattiva, poi buona, poi cattiva, poi buona, poi cattiva, poi buona. Dimenticavo c’è anche un raduno di veggenti, poi spuntano pure due truffatori mai visti prima che finiscono sotto terra alla Hitchcock, mentre la gente continua a morire e a resuscitare peggio di Beautiful. Per qualche strano motivo, inoltre, più Locke fa stronzate più ci si affeziona a lui, mentre Sayid, che aveva rotto i maroni per la morte dell’amata Shannon, neanche due giorni e già se l’è scordata. A proposito Sayid che nella prima serie non sa una parola di francese poi  nella terza si scopre che ha fatto il cuoco a Parigi, per dire.

  • quarta serie

insomma in sei si salvano, ma non sono sei ma sette, anzi no otto, anzi no nove, anzi no cinque, anzi no si sono salvati nel 1996 ma non nel 2004, o forse sì? beh comunque l’isola appare e scompare e siccome c’è stato lo sciopero degli sceneggiatori la serie dura meno perciò anche questo paragrafo dura di meno

  • quinta serie

la serie prevede 16 puntate dedicate esclusivamente ai piedi di Richard Alpert, che sarebbe il tipo con le sopracciglia più folte mai viste, e che ancora nessuno sa se abbia 20 o 220 anni. Però se ha 4 dita dei piedi vuol dire che è lui quello della statua misteriosa e allora ha 220 anni e quindi si spiega tutto. Ovviamente il papà di Jack si scopre che è anche il padre di Kate, Sawyer, Michael, Jin e forse pure Rose. Pare che le puntate più belle saranno ambientate nell’aldilà, ma tanto il meglio viene nella

  • sesta e ultima serie

che poi è quella in cui gli sceneggiatori dovranno sparare una cazzata così grande ma così grande che sennò tutti resteranno delusissimi. Allora loro si impegneranno, ma tanto tutti resteranno delusissimi uguale e direbbero: “ah! la prima serie era la più bella!” se non fosse che per allora tutti saranno già fan di un telefilm più nuovo e più figo.

sono un tavolino ikea

9 luglio 2008

addamo

Beh direttamente da Blogadilla, grazie all’inesauribile placido tumblr nonché grazie agli shared item di xlthlx

(ce la posso fare) beh dicevo, e ripeto e sottolineo beh sia chiaro, sono un tavolino svedese neanche tanto cool dal nome Addamo con due umlaut sulle A. Il post dura solo poche righe perché l’importante è che voi facciate clic dove dovete farlo, poi scriviate il vostro nome dove dovete scriverlo e vi trasformiate in una lampada o in un materasso o chessò in un set di pentole.

Sì sì lo so lo so che vi aspettavate qualcosa di più straziante da me, tuttavia oggi ho la stomatite per cui sono intontito dal Piralvex perciò l’ispirazione latita da qualche parte nei pressi del trigemino. Buon’Ikea e anzi creiamo una petizione per rivedere i maschioni mezzi nudi nel catalogo, che da un po’ di tempo a questa parte latitano, direi.

A casa di Adamo

25 giugno 2008

Morbide amiche, possenti amici: siate i benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica più glamour del web: A casa di Adamo. In questa tanto attesa puntata mostreremo ai nostri virtuosi lettori uno scorcio di design e di grazia che tanto fu copiato ed ammirato in ogni angolo del mondo.

AcasadiAdamo Si noti, prego, il voluto effetto “foto da cell” in questo prezioso adattamento fotografico.

Piante d’appartamento di baldanzosa salute avviluppano di clorofilla pregiati legni mai toccati dalla polvere della vile temporalità umana.

Raffinati volumi nei toni del verde e del lapislazzuli custodiscono saperi ormai da tempo dimenticati, accostati a raccoglitori realizzati in plastiche ultramoderne.

Due pesi sono adagiati in un perenne status quo nel ripiano superiore dell’avvincente scaffalatura, che tanti designer svedesi ispirò. Si narra che questi pesi avessero scolpito, in passato, muscoli e membra maschili protagoniste di torbidi abbracci.

Leggiadre lettrici, nerboruti lettori: hanno mai visto i vostri occhi un angolo di grazia e squisita praticità sì come questo che oggi la nostra umile rubrica osa mostrarvi?

Feltrinelli

13 febbraio 2008

Feltrin-elliChe c’azzeccano i libri?, sto parlando dei feltrini che si mettono sotto le sedie, quelli. Quellì lì, quelli belli quadrati che si vendono nei supermercati negli scaffali più anonimi, sfigati e deprimenti mai visti, accanto ai cavatappi, agli schiaccianoci, all’acqua per il ferro da stiro e alla confezione di 1000 elastici blu.

Anzi ora scatto una foto e la appioppo qui a lato, poi vinco il primo premio “scatti infeltriti” dell’associazione Flickròmani assatanati con disturbi di personalità. Ebbene vengo al punto del post e cioè questi feltrini pratici e meravigliosi sono così silenziosi che rimpiango i tempi in cui potevo strusciare la sedia fino a farmi sentire a Reggio Emilia*.

A dire il vero abitare al terzo piano di tre è comodo perchè non hai i rompimaroni vicini del piano di sopra che camminano coi tacchi a mezzanotte, che i figli giocano a bowling sopra il tuo letto oppure che il 20enne ribelle scopa le sue bondgirls sul letto della nonna con le molle che risalgono al ‘43. Anche se a volte fa compagnia sentire i rumori dei vicini, dico.

Ma torniamo ai feltrini e qui lancio il sondaggio che finalmente, non se ne poteva più, finalmente farà sì che per una volta non si parli di Obama, di Hillary, di Yahoo, del governo e di Alessandra Celentano:

 “quanto amate i feltrini sotto le sedie da 1 a 10?”

Ecco. Poi ditemi che questa non è cultura.
*nota per l’utente nuovo arrivato e presto fuggito: io abito a Parma, dunque, prego ridasi alla battuta.

il distributorone

25 gennaio 2008

Quegli infernali congegni che rispondono al nome di “Mimmo il distributore di caffè“, “Melina il distributore di merendine Kinder” e “Peppino il distributore di panini e tramezzini“, beh io cho fatto amicizia come amico del cuore e con patto di sangue.

A me mi stravogliono bene, (dopotutto siamo amici del cuore come dicevo), infatti una volta io ho schiaffato dentro Melina 1 euro per prendermi un kinder brioss che come li fa lei non li fa neanche l’amica di Antonella Clerici, ma invece del resto di 40 cents mi ha dato 2 euro e 40. Così io ero felice come una Pasquetta e ho ballato la macumba al binario 3.

Invece Peppino una volta mi doveva dare il tramezzino al tonno, quello triangolo rettangolo base per altezza il prodotto diviso 2, avete presente? Quello, però si era incastrato. Allora io ho detto “Peppino ma vaffanculo va!“ e gli ho dato un calcio negli stinchi di plastica, così lui si è fatto male e ha sganciato il tramezzino e già che c’era pure uno di quegli yoghurt in confezione extra lusso. A me faceva schifo e lho regalato.

Ieri sera invece, lo giuro sul quesito della Susi numero 10254, ieri sera invece Melina mi ha scodellato due Kinder Cereali al posto di uno. Veramente io non li mangio i KC, però il mio amico di stressependolarismo aveva notato che erano 2 nello stesso (ma come si chiama quell’affare che li contiene?)…boh 2 insieme insomma, e così li ho presi con sommo giubilo e anche con sommo diabete. Mimmo non tanto mi caga, invece.

SOS

3 gennaio 2008

S.O.S. calendario!!!

Ehm è grave? Non ho ancora un calendario in casa, per la prima volta dal 1991, e dunque non so che giorno è. O meglio, lo so, però se non strappo la paginetta vado in corto circuito…
le agendine elettroniche, il calendario di windows, nossignore no… io mi sono abituato a strappare la paginetta del giorno vecchio come prima cosa del giorno (dopo altre che non svelerò) e ora non trovo il calendario in nessuna libreria: malvagi parmigiani che li avete comprati tutti!

S.O.S. è già l’una

Ed io ho fatto zero cose di quelle che dovevo fare. Cioè 1, ma orrenda e cioè acquistare l’abbonamento del treno, perciò non conta. Mi ci vorrebbe una specie di plugin nel cervello per aumentare la mia organizzazione, che a dire il vero è penosa almeno quanto la piccola fiammiferaia. Tutta colpa del calendario, scommetto!

S.O.S. recupero di chimica

Mai fatto in vita mia un esame il 4 gennaio, ma non è una di quelle esperienze che uno sogna di fare. Il merito è della illustrissima pregiatissima clarissima direttrice della mia scuola di specializzazione, che ha deciso che anche se siamo laureati, ed abbiamo superato un esame orale ANCHE in chimica, dobbiamo ugualmente “recuperare”. Così ci ha appioppato una risma di slides, e domani vado a mettere qualche crocetta sulla lettera B.

S.O.S guanciale cervicale

Se c’è un fisiatra in ascolto, in ginocchio supplico consulto telematico con tanto di lenitivi effluvi. Mi serve un cuscino nuovo, o un collo nuovo. Pago anche il ticket, e regalo tutti i doppioni di figurine dell’album di dottor House.

mettete in ordine

30 novembre 2007

Gioco: mettete in ordine cronologico le seguenti azioni

Alla vincitrice (si sa che le femmine sono più intelligenti eheh ridete) andrà in premio un bacio soffiato sulla mano come le più sceme veline della storia!
Stesso premio ma più macho nel caso ipotetico ma assurdo di vittoria di un maschietto gay (etero è impossibile: non mi leggono più di 2 etero al mese, manco mettessi foto di cazzi ad ogni post. Si vede che molti leggono il nome e pensano “non c’è figa, chi si frega di quel che scrive”. Boh nel dubbio eheheh ridete anche qui sapete la gente è permalosa)

Ecco il gioco. Si tratta di 7 cose che ho fatto da quando mi sono alzato. E’ molto difficile questo facile gioco, per cui spremete le meningi e accontentatevi di quello che oggi passa il convento.

A) Ho preparato il caffè pensando “aha”.
B) Ho maledetto i brufoli che escono sulla punta del naso.
C) Ho notato che è fine mese e quindi ho l’ansia.
D) Ho messo i calzini sporchi e puzzolenti nel cestino della biancheria.
E) Ho voglia di rivederlo.
F) Ho acceso il pc e mi sono schiaffato sulla sedia.
G) Ho scritto la soluzione del gioco che è DBAFCEG. Opps…

passeggiatissima

15 novembre 2007

dove ho lDiciamo pure che verso le 4 mi si erano sfracellate la palle dalla noia, perciò potevo scegliere di

A) passare un pomeriggio di merda; B) evitare di passare un pomeriggio di merda.

 

E così ho scelto la B, mi sono messo sciarpa e giacca e poi ci ho pensato ben benino: “e mo’ ndo cazzo vado?” (vedi foto)

 

Ora devo dire che sono uscito senza meta alcuna, dopotutto è giovedì e di giovedì pomeriggio Parma è più blindata che il G8, e poi sulla mia agendina sotto la voce “amici” c’è un solo nome (per ora scritto a matita perchè sapete la gente è volubile e/o asociale) e questo nome l’ho “bruciato” ieri perciò non lo potevo usare oggi eh no.

Ordunque veniamo al dunque. Spetta, prima alzi la mano chi ha un’agendina! Ok. Come immaginavo.

ah sì!Diciamo pure che vagando per via Repubblica in fondo non è che mi sentissi poi così male. Anzi vi confesso che io stavo una bellezza. Dopotutto chi mi corre dietro, e soprattutto ma dietro chi devo correre?

Così verso le 4 e 30 ho pensato che mi era venuta voglia di un bitter e che “ma toh!” a casa ce l’avevo. Perciò ho fatto dietrofront e sono tornato a casa come  Marion Jones prima dell’antidoping.

Ma prima mi son detto: “ma sì va, diamoci dentro un’altra botta di W l’ego, che male non fa!” E così mi son scattato questa foto, che visto che il blog è mio, beh QUESTA VI BECCATE!!!  :)

A casa di Adamo

14 novembre 2007

Leggiadre lettrici, possenti lettori: è con vivace letizia che vi introduco al quinto appuntamento con l’amata rubrica

A casa di Adamo (vedasi tag “casa” per le puntate precedenti)

BagnoEsploriamo insieme il nitido anfratto della toilette, un privato luogo di riservatezza ed intimo benessere, scavato nella nuda roccia da sapienti mani, che si narra fossero di nerboruti artigiani avvezzi a lavori di cesello.

Vetri che riflettono muscoli ed anima illuminano la stanza, spandendo fotoni di pura luce e di splendida armonia.  Profumati legni circondano stille luminose come languide palpebre .

Adagiati blandamente a pratici ripiani, morbidi asciugamani accolgono il corpo ritemprato da getti di acqua purissima, toccato da raffinati saponi, sfiorato da maschi effluvi.

In puro e nobile tessuto di uno smagliante giallo,  l’accappatoio è pronto ad avvolgere il corpo in una abbraccio senza fine, mentre marmi esotici tappezzano il vano doccia di sapiente praticità.

Ed infine l’azzurra tendina, dietro cui si nasconde il mistero e la sensualità, la potenza e la fragilità di un corpo che, nascondendosi alla Vostra vista sembra dire: “scopritemi”.

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