la gentile dottoressa è una stronza fenomenale
12 Novembre 2007Io ho visto 100 volte la pubblicità di quello che alza il vaso e poi si trasforma nell’omino arancione del Voltaren, però ho sempre pensato che tanto a casa mia i vasi non ci sono. E il pacco che mi era arrivato non somigliava a un vaso, ma a un pacco. Poi, io sono forzuto.
E allora ho alzato il pacco e sono rimasto immobile come quando ti si è addormentata la coscia e non vuoi muovere il primo passo. E dentro alla mia schiena qualcuno prendeva i muscoletti e li spolpava con la bava alla bocca. Perciò ho detto “ahi” e mi sono andato a buttare sul letto con una mossa da melodramma e con la mano così alla fronte, perchè la situazione lo richiedeva ovviamente.
Visto che non guarivo a forza di parolacce, me ne sono andato in guardia medica, perchè logicamente il medico di base fa studio due volte al secolo. E lì c’ero io e una vecchia col tappo di cerume. Allora volevo fuggire per evitare il paragone, però come vi sto dicendo non potevo, perchè la schiena era sgretolata. La dottoressa bionda mi ha chiamato: “LaAAaaannnnaaAAa”*.
Io ho spiegato che avevo, però lei era più sfaticata di una ripetente la quinta ora del sabato. Ha detto: “non è niente” senza nemmeno visitarmi, potevo anche avere la lebbra. E allora io provavo a essere deficiente, in modo che quando mi faceva domande io non sapevo rispondere e perciò lei era costretta a visitarmi. Però vi giuro che faceva domande più semplici che ai deficienti, e anzi sorrideva beffarda che io la odio pure. Per carità, gentilissima.
Però secondo me si guarda troppi Dottor House. Mi ha persino prescritto una medicina che quando sono andato in farmacia e ho visto il principio attivo, io ce l’avevo già a casa, e gliel’avevo pure detto alla medichessa. Secondo me aveva l’ipod nelle orecchie e non ha sentito nemmeno una parola. Comunque la vecchia col tappo di cerume aveva la sciarpa coi pelucchi blu, se vi interessa.
* Sarebbe il mio cognome. Ovviamente con meno a e meno n.
