Posts Tagged ‘fastidi’

eva dov’è?

26 maggio 2008

io classifico le persone in 2 gruppi:

  • quelle che quando mi conoscono dicono “ed Eva dov’è?” o una battuta simile;
  • quelle che non fanno battute sceme quando sanno come mi chiamo.

Non c’è verso di farmi piacere le persone del primo gruppo, mi spiace.

quando scatta la musichetta

31 gennaio 2008

Ecco secondo me conoscete pure voi i blog in cui tu entri e dopo un po’ scatta la radio oppure un mp3. Personalmente lo trovo scocciante, perché sono dell’idea che la musica o uno se la mette da solo quella che gli pare, oppure se non la sta ascoltando probabile che non ne abbia voglia dunque quella “proposta” dai blog gli può dare fastidio.

Poi non c’entra niente se uno mette la nona di Beethoven oppure i Beatles oppure chessò il primo in classifica di tutti i tempi: non è mica detto che sia di gradimento di chi ti legge… io non dico che uno la debba togliere per forza, basta settare in modo che in automatico sia su “off”. Di solito c’è una riga di codice tipo “autorun=yes/no” o simile, basta cambiare quella! Così se uno ha voglia schiaccia play, sennò legge tranquillo…

Ci sono blog che io visito molto poco perchè so che subito scatta l’mp3, a dire il vero. Che sia musica rilassante o pop non ha importanza, non discuto il gusto di chi propone la musica, ma il fatto che non è pensabile che tale musica sia adatta a tutti e proprio nel momento in cui ti cliccano. E non ha senso dire: se non ti piace la mia musica allora non venire nel mio blog, perchè è appunto un blog, mica una radio. E’ come se tu vai a comprare un libro di racconti, e alla prima pagina esce la ricetta della saint-honorè: che c’entra?

Naturalmente con questo non intendo affermare che i contenuti di blog “con musica” non siano di mio gradimento, nè tanto meno questo è un riferimento personale a qualcuno in particolare, a scanso equivoci. Tanto coi feed posso leggere ugualmente i post senza ascoltare la musica. Certo, questo mi trattiene dall’andarci apposta per lasciare commenti, ma vabbè magari agli altri non infastidisce… e a voi?

non recare falsa testimonianza

18 novembre 2007

A dire il vero, non sopporto di sedermi spalle alla sala. Ristorante, pub o bettola, io mi devo sedere spalle al muro, perchè altrimenti è uno strazio come se avessi le puntine nelle scarpe. Perchè quando sei al riparo del tuo bel muretto ti puoi osservare tutta la scena in santa pace, e poi non c’è la gente che passa e ti urta, che poi devi pure dire “prego, non importa“.

Quando sei giusto in mezzo ai maroni devi schiacciarti al tavolo ogni volta che il cameriere sfreccia con le pizze, e non ti puoi sbracare che ti vedono tutti. La cosa più odiosa poi è che chi entra, non lo vedi, perciò se entra qualcuno che non volevi vedere (e questo accade SEMPRE), hai solo pochi secondi per inventarti una scusa quando quel qualcuno, che è sempre invadente diciamolo, viene da te e ti chiede:

“oooooh ma che sorpresa!” (e tu pensi: “che rottura di coglioni” ma dici “oooooh ciao che sorpresa!”);
come stai? ti trovo un po’ ingrassato” (e tu pensi: “stronzo sono dimagrito 4 chili” ma dici “tu sei in forma, vedo!”);
sei ancora senza lavoro?” (e tu pensi: “saranno cazzi miei” ma dici “per il momento sì…”);
“e stai ancora insieme a...” (e tu pensi: ” ma che è la Santa Inquisizione?” ma dici “no sono single” ed osi ” e tu?”)

Ed è quel “e tu?” il tuo errore fatale, perchè lui, più veloce di Milly Carlucci, scorreggia una serie di stronzate del tipo:
“ah io, beh sono appena tornato da NewYork, sono così staaaanco guarda…e poi l’albergo faceva schifo non ti dico…comunque ho un ragazzo da 6 mesi, siamo proprio felici insieme sai…qualche volta vieni a trovarci dai, abbiamo comprato casa in centro…comunque ti lascio in pace sai ma mi ha fatto molto piacere rivederti Amedeo”  (e tu pensi: “io mi chiamo Adamo e tu sei un demente” ma dici “volentieri, ha fatto molto piacere anche a me”).

Tra parentesi la tua pizza si è raffreddata, e al tuo tavolo c’è sempre qualcuno privo di senso dell’umorismo che ti dice “Amedeo?”.

Fidati!

13 dicembre 2006

Non sopporto non sopporto e non sopporto chi dice: “fìdati!”. Ma fidati di che? e perchè poi?

Quel fìdati trasforma in paternalistica predica un intero discorso, ti mette nella condizione di chi non sa un cacchio, di chi “poveretto ora gl’insegno tutto io”… è un modo di dire a mio avviso allucinante. E’ una specie di evidenziatore della banalità, una conclusione che sa di ovvio e di vuoto, oh insomma io proprio non lo reggo.

 

Eppure in parecchi lo usano…mi viene in mente qualche tempo fa, ad esempio, conobbi un tipo ed al primo appuntamento cominciammo a parlare “che fai nella vita” “che ti piace fare” ecc… e insomma a lui piace viaggiare e
sei mai stato a Parigi?” -no-
sei mai stato a Londra?” -no-
son belle, fidati!”

ed io già toglievo 2000 punti…poi vabbè lui riparte all’attacco
sei mai stato a Venezia?” -no-
sei mai stato a…” - guarda che io non viaggio non ho soldi lo so bene che queste città sono splendide… e lui, ottuso:
beh fai male, l’Italia è bella, fidati!”

 

Ora si capisce che mai più ho voluto rivederlo. Come si fa a dire: “l’Italia è bella, fidati?”.  Mi sembra una frase così imbecille da dirsi che al confronto “complimenti per la trasmissione” è innovativa come i brufoli che spuntano al mattino. Poi ci sono tanti altri esempi…uno più banale dell’altro, da mozzare il fiato… non so:
perchè non esci mai?” - perchè sono un tipo solitario -  ”avere amici è bello, fidati!” -
oppure anche  “hai visto il film x?” - no volevo vedere y - “vai a vedere x, fidati!”.

 

Mi incazzo da solo se penso a questi dialoghi. Meglio chiudere il post

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