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L’ammazzagay

28 maggio 2008

Che bello il nuovo gioco dell’estate, vedo che un sacco di gente intelligente vuole proprio partecipare e poi sono sicuro che avrà un successone enorme! Si chiama l’ammazzagay e funziona così: si va in giro per strada, se possibile la sera tardi o verso l’alba, nella stazione degli autobus, all’uscita delle discoteche, oppure anche nei cubicoli delle banche, non importa.

Una volta trovato un bel frocetto lo si uccide a colpi di spranga (e questo vale 100 punti), però se lo si trova in compagnia di un altro ricchione il gioco prevede prima di insultarli, poi picchiarli e poi caso mai ammazzarli, in modo da totalizzare 500 punti.

Se uno ha il sospetto di avere un nipote frocio, un cugino checca, un collega femminiello o un vicino di casa ciucciacazzi ha il diritto di insultarlo (10 punti) , rompergli la macchina (40 punti), sputtanarlo davanti a tutti (15 punti) o tante altre opzioni che non vi sto ad elencare sennò poi non c’è sfizio.

Questo gioco dell’estate è utile alla società italiana, perché i culattoni rottinculo sono un cancro inestirpabile, si sa. A causa dei froci tanti utili eteruomini sono distolti da altri compiti, come chessò picchiare i rom o uccidere le prostitute portoricane, inoltre tutto il tempo impiegato nella pulizia sociale è tempo tolto ai tentativi di procreazione di giovani e sani bimbi rigorosamente eterosessuali.

Io so bene che a questo gioco nessuno di voi ci vuole partecipare però secondo me vi perdete troppo uno sfizio. Fateci un pensierino, dai! anzi, suggeritemi qualche regoletta nuova che forse mi sfugge, perché mi voglio tenere informato!

il primo bacio

19 febbraio 2007

Oggi, 20 anni fa: il primo bacio

Chi se lo scorda. C’era una festa di compleanno, di quelle in cui i maschi fanno gli stupidi pensando di far colpo sulle ragazze, che invece li considerano ridicoli e pensano ai fusti di 3-4 anni più grandi. Una festa di quelle in cui c’erano i 45giri “lenti”, da ballare stretti finchè non schiacci le tette di lei, mentre 2 cretini sghignazzano mangiando qualcosa di troppo unto.

Il mio gruppetto era composto da 4 ragazzi. C’era il capo-bullo, orrendo ma intraprendente; il suo anonimo e loffio braccio destro; l’outsider idiota a scuola e muscoloso fuori, e poi c’ero io, quello timido e studioso. Quello che te lo porti dietro così domani ti fa copiare il compito. Il capobullo adocchia la più bonazza delle prede femminine, una ragazza bionda con un sorriso sexy e la quinta di reggiseno, che aveva ispirato gare di seghe nei cessi ai miei baldi 3 colleghi d’adolescenza.

Prassi voleva che toccasse al capobullo l’onore del primo ballo lento. Egli le si avvicinò, noi 3 osservavamo silenti l’evento. Baldanzoso, la invitò al ballo-amplesso, la superfemmina rispose “no“, e lì scattò il mio destino. Il braccio destro ci provò a sua volta: “no“. L’outsider sfotteva feroce, sicuro che i suoi bicipiti avrebbero fatto la differenza, promuovendolo a nuovo capobranco, ma il monosillabo fu ugualmente “no“.

Manco morto l’avrei invitata, eppure i 3 umiliati mi costrinsero a passare sotto le stesse forche caudine. La sventurata rispose “sì”, e fui gay per sempre. Luci abbassate, le sue labbra vicine, qualcosa premeva sul mio petto indifferente. Gli altri seguivano i nostri movimenti nel salotto del compleanno. I 3 sconfitti sedevano in amare poltrone, la superfemmina mi sussurrava all’orecchio, mentre io celebravo la morte della mia fanciullezza.

Sapevo che doveva succedere qualcosa. Cosa, non sapevo. Ci fu un bacio, morbido e lento, calmo e feroce. Lei sorrise, mi teneva la mano. Mi disse il suo nome, mi disse cosa provava, mi disse cosa sperava. Mi era del tutto indifferente, così capii, ed ebbi paura.

e-mail

15 febbraio 2007

E-mail ricevuta da me, autore un ragazzo con il quale ho avuto un tiepido flirt secoli fa:

ciao adamo, ti ricordi di me? ci siamo conosciuti 9 anni fa, poi sei sparito, sei stato uno stronzo ahahah.
Come stai? sei ancora single? io mi sono fidanzato, ho un bellissimo ragazzo, molto meglio di te ahahah. Ah, lavoro ed ho anche un certo successo, se proprio lo vuoi sapere. Beh, stammi bene, scrivimi pure se vuoi riprendere i contatti, magari ti rispondo

E-mail di risposta possibile numero 1:

“ciao <nome>, certo che mi ricordo. Ho sempre teneri ricordi dell’infanzia. Sì sono ancora single, sei stato molto intelligente ad intuire che sono “ancora” single da allora, meriti davvero il successo che hai, ah, come ti invidio! Beato il tuo ragazzo, che ha trovato te. Spero di tutto cuore che possiamo diventare amici, ci terrei proprio tanto!”

E-mail di risposta possibile numero 2:

“sì mi ricordo di te, sei ancora in fondo alla classifica dei miei errori. mi dai il tuo numero di paypal? lancio una colletta per aiutare il tuo ragazzo a sopravvivere alla tua idiozia, dalle domande che mi fai sembra che tu abbia disinnescato il cervello. Ti faccio un applauso per la brillante carriera, sei passato da stronzetto a Stronzone, e non è da tutti. A parte questa mail scordati pure di avere nuovamente mie notizie, anzi fai così: va a cagare.”

E-mail di risposta possibile numero 3:

“a-ha.”

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