Posts Tagged ‘inutilità’

Ehm.

23 giugno 2008

Qui ci andrebbe il post di “benvenuti nel mio vecchio blog”, che però io non ho tanta fantasia per scrivere così bellino come merita, perciò lo scrivo una mezza schifezza. Non avete altra scelta che accontentarvi.

Io spero solo che questi maledetti amati feed funzionino a dovere, che già sto importando UNO AD UNO i post e finirò nel 2012 (non posso farlo in automatico ma non mi chiedete perché, giuro che io stesso ho ingoiato a fatica questo rospo) e che questa fase di assestamento durerà meno del terremoto in Irpinia.

Tra l’altro, ve lo dico, non so neanche mettere un contatore per cui fatemi il favore, quando passate, di gridare ad alta voce il numerino che avete preso dal salumiere o alle poste, così almeno mi sento meglio.

E poi vabbè niente. Qui fa caldo e mi si attaccano i polsi al portatile, il che è disagevole e non mi ispira grandi iperboli come mio solito. Come inizio direi che fa abbastanza cacare.

Storia del colapasta

15 febbraio 2008

Che palle. Tutti gli argomenti più belli ed interessanti già sono stati discussi. Non si sa più cosa fare per suscitare l’interesse dei lettori e purtroppo io non sono da meno. Povero d’idee e di css, mi limito a martoriare il mio egocentrico piccolo mondicino e sfornare numeretti in fila. Così, spulciando nella Bibliociofeca di Internet, ho scovato questi 3 argomenti di cui mai nessuno ha osato parlare:

1) Le inversioni a U ed i calcoli renali: legame apparente o tragica connessione?

Da uno studio dell’università scientologica di Kuala Lampur è emerso che le autostrade sono più sicure per chi non mangia gelati. Il calcio del gelato, unito al thè o al caffè, fa precipitare cristalli di ossalato a formare i calcoli nei bacinetti renali. In preda agli attacchi, i guidatori asiatici sono soliti urlare di dolore, svoltando bruscamente a sinistra. Pare che c’entri anche qualcosa El Nino, ma su questo il Cardinale Ruini ancora non si è espresso.

2) Come trasformare la puzza di piedi in profumo Chanel

Specialmente nella popolazione maschile tra i 25-35 anni, laureata, cellularizzata ed iscritta a 15,6 social network, la puzza di piedi è una piaga che ricorda i biblici sciami di locuste. La colpa, ovviamente, è di una nipote di terzo grado della cognata del compagno di banco di Berlusconi, la quale ha inserito nelle Geox una molecola capace di alimentare colonie fungine e creare composti a base di zolfo. Test clinici condotti su 83 donne andate a letto col fratello normodotato di Rocco Siffredi mostrano che il tanfo pecorino può essere trasformato in brezza di lillà assumendo una cipolla cruda al mattino ed una a sera, coi piedi nudi appoggiati sulla pianta di gerani del vicino.

3) Storia del colapasta dagli anni ‘20 ad oggi: una mostra a Roma

Col patrocinio del ministero dei beni culturali, Victoria Beckam è oggi chiamata all’inaugurazione della mostra che segna una svolta nella assonnata vita culturale capitolina. Alla presenza di Walter Veltroni, che per l’occasione ha imparato nuovi artifici retorici da aggiungere alla sua collezione, le Lavinie Borromee che contano potranno ammirare capolavori di design quali il colapasta multicolore di Roy Lichtestein; il colapasta minimal di Hopper; il colapasta a schizzi di Pollock e, delizia assoluta, il colapasta rosso e blu di Mark Rothko, mai lavato, ma se è per questo, mai usato. Al termine dell’inaugurazione, un balletto di Anbeta e Josè. Seguirà la trashcronaca di DaveBlog.
Certo di aver contribuito allo scambio culturale di cui la blogosfera è avida, rimando i miei 62,4 lettori e le mie 79,3 lettrici  agli approfondimenti tematici:

Rettangolini colorati

10 dicembre 2007

TessereRettangolini colorati

Io non so voi, ma in portafogli ho così tante tessere che la chiappa di destra è il doppio di quella di sinistra.

Alcune sono tanto belline assai, specialmente se dentro ci restano ancora euro a 4 cifre, altre sono abbastanza inutili ma tanto il giorno che le togli dal portafogli poi ti servono dunque lasciamole in pace dove stanno.

Beh dalla foto si riconosceranno alcune… qui a Parma c’è la C.I. Elettronica, si sa che qui c’è una certa grandeur che in questo caso però non guasta; poi vabbè ci sono tessere di biblioteche che senza quelle come si fa… la tessera del supermercato (l’immancabile esselunga non ce lho invece) è stracolma di punti ma tanto prima che arrivi ad un premio diverso dal set di coltelli ci metterò 10 anni. Ma chi li fa i cataloghi dei premi?

Ah poi ci sono quelle per gli autobus, il tesserino sanitario, quella dell’università poi altre vabbè. La postepay se volete vi do il numero, così ci potete caricare quel milioncino che vi resta da parte! No eh? Dura, la vita!

Bad Behavior has blocked 57 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok