Posts Tagged ‘memoria’

il post che tanto non si capisce

5 agosto 2008

Ofelia di Millais. E poi le fragole nell’orto, la nonna che mi porta a raccogliere le pannocchie di mais, col sole, con le ginocchia sbucciate. In volo, posto di corridoio, allacciate le cinture, si atterra e si muore. Le scale e la Madonna. O passeggero che passi per questa via, alza gli occhi e saluta Maria.

Angelus di Millet. E poi la camicia blu, la spesa di notte, gli spaghetti col tonno e limone. Massaggi, un telefono che suona, non so dove andare e vado lo stesso dove non posso. Mi manchi da prima ancora.

Watteau. “Salta più in alto che puoi” le risate, gli abbracci. Corro veloce, corro più veloce, corro più veloce ancora. Il prato di margherite e la panchina vuota. Si spezza la catenina, le perline sparse nell’erba. Per sempre, nell’erba. Turner, Tramonto sul lago.

L’autoritratto di Duerer. Un cerchio, sedie, racconti. “guardatevi negli occhi”, poi una fitta al cuore. Non voglio, non posso, non riesco. Notte, il plumcake e il treno vuoto. Il vecchio con gli occhiali e l’odore dell’allegria altrui. La giostra luccica, rossa e gialla. Nessun bambino sull’automobilina, la vecchia appisolata alla cassa. Saskia, dove sei?

supposte

6 gennaio 2008

Supponiamo che sia un sabato e che voi abbiate i seguenti oggetti:

  • una bottiglia di plastica colma d’acqua;
  • una confezione di lasagne agli asparagi (surgelati);
  • un cartone di 6 uova;
  • un cellulare.

Supponiamo ora che il cellulare squilli mentre state per portare la bottiglia di plastica alla bocca per idratare le vostre rinsecchite e futili cellule. Sovrappensiero, aprite il frigo e riponete le uova e le lasagne appena comprate, poi la vostra telefonata prosegue fino all’inevitabile e scontata conclusione del “ciao ciao“. Non avvertite alcunchè di strano o bizzarro, per cui proseguite la vostra sciocca serata con un occhio di riguardo al copriletto che si è stinto dopo un lavaggio miserabile, e sognate di palpitanti amori e potenti desideri.

Adesso, supponiamo che sia domenica e che voi vi troviate nella seguente situazione:

  • avete fame;
  • ricordate di aver comprato le lasagne;
  • l’orologio segna l’una e voi avete già sprecato a dovere la mattinata.

Aprite il frigo per esaminare la cacciagione, tuttavia un penetrante e nauseabondo tanfo si impadronisce del vostro sensibile organo olfattivo, ricordandovi che “diconsi surgelati quei cosi freddi che si schiaffano nel freezer“. Compiaciuti per aver trasformato 2 euro in zaffate verde poltiglia, voltate lo sguardo al cartone delle uova, vostra ultima risorsa domenicale, ed inchiodando un post-it nel cerebro con su scritto “maledizione!“, sbattete il colesterolo a mò di frittata, scorreggiando impotenti verso il più invisibile pomeriggio.

Tutto ciò supposto, orsù a voi il compito di trarre le vostre dottrinali, pregnanti, incontrovertibili conclusioni.

Bad Behavior has blocked 115 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok