Posts Tagged ‘noia’

Storia del colapasta

15 febbraio 2008

Che palle. Tutti gli argomenti più belli ed interessanti già sono stati discussi. Non si sa più cosa fare per suscitare l’interesse dei lettori e purtroppo io non sono da meno. Povero d’idee e di css, mi limito a martoriare il mio egocentrico piccolo mondicino e sfornare numeretti in fila. Così, spulciando nella Bibliociofeca di Internet, ho scovato questi 3 argomenti di cui mai nessuno ha osato parlare:

1) Le inversioni a U ed i calcoli renali: legame apparente o tragica connessione?

Da uno studio dell’università scientologica di Kuala Lampur è emerso che le autostrade sono più sicure per chi non mangia gelati. Il calcio del gelato, unito al thè o al caffè, fa precipitare cristalli di ossalato a formare i calcoli nei bacinetti renali. In preda agli attacchi, i guidatori asiatici sono soliti urlare di dolore, svoltando bruscamente a sinistra. Pare che c’entri anche qualcosa El Nino, ma su questo il Cardinale Ruini ancora non si è espresso.

2) Come trasformare la puzza di piedi in profumo Chanel

Specialmente nella popolazione maschile tra i 25-35 anni, laureata, cellularizzata ed iscritta a 15,6 social network, la puzza di piedi è una piaga che ricorda i biblici sciami di locuste. La colpa, ovviamente, è di una nipote di terzo grado della cognata del compagno di banco di Berlusconi, la quale ha inserito nelle Geox una molecola capace di alimentare colonie fungine e creare composti a base di zolfo. Test clinici condotti su 83 donne andate a letto col fratello normodotato di Rocco Siffredi mostrano che il tanfo pecorino può essere trasformato in brezza di lillà assumendo una cipolla cruda al mattino ed una a sera, coi piedi nudi appoggiati sulla pianta di gerani del vicino.

3) Storia del colapasta dagli anni ‘20 ad oggi: una mostra a Roma

Col patrocinio del ministero dei beni culturali, Victoria Beckam è oggi chiamata all’inaugurazione della mostra che segna una svolta nella assonnata vita culturale capitolina. Alla presenza di Walter Veltroni, che per l’occasione ha imparato nuovi artifici retorici da aggiungere alla sua collezione, le Lavinie Borromee che contano potranno ammirare capolavori di design quali il colapasta multicolore di Roy Lichtestein; il colapasta minimal di Hopper; il colapasta a schizzi di Pollock e, delizia assoluta, il colapasta rosso e blu di Mark Rothko, mai lavato, ma se è per questo, mai usato. Al termine dell’inaugurazione, un balletto di Anbeta e Josè. Seguirà la trashcronaca di DaveBlog.
Certo di aver contribuito allo scambio culturale di cui la blogosfera è avida, rimando i miei 62,4 lettori e le mie 79,3 lettrici  agli approfondimenti tematici:

SOS

3 gennaio 2008

S.O.S. calendario!!!

Ehm è grave? Non ho ancora un calendario in casa, per la prima volta dal 1991, e dunque non so che giorno è. O meglio, lo so, però se non strappo la paginetta vado in corto circuito…
le agendine elettroniche, il calendario di windows, nossignore no… io mi sono abituato a strappare la paginetta del giorno vecchio come prima cosa del giorno (dopo altre che non svelerò) e ora non trovo il calendario in nessuna libreria: malvagi parmigiani che li avete comprati tutti!

S.O.S. è già l’una

Ed io ho fatto zero cose di quelle che dovevo fare. Cioè 1, ma orrenda e cioè acquistare l’abbonamento del treno, perciò non conta. Mi ci vorrebbe una specie di plugin nel cervello per aumentare la mia organizzazione, che a dire il vero è penosa almeno quanto la piccola fiammiferaia. Tutta colpa del calendario, scommetto!

S.O.S. recupero di chimica

Mai fatto in vita mia un esame il 4 gennaio, ma non è una di quelle esperienze che uno sogna di fare. Il merito è della illustrissima pregiatissima clarissima direttrice della mia scuola di specializzazione, che ha deciso che anche se siamo laureati, ed abbiamo superato un esame orale ANCHE in chimica, dobbiamo ugualmente “recuperare”. Così ci ha appioppato una risma di slides, e domani vado a mettere qualche crocetta sulla lettera B.

S.O.S guanciale cervicale

Se c’è un fisiatra in ascolto, in ginocchio supplico consulto telematico con tanto di lenitivi effluvi. Mi serve un cuscino nuovo, o un collo nuovo. Pago anche il ticket, e regalo tutti i doppioni di figurine dell’album di dottor House.

adesso che posso scrivere?

29 dicembre 2007

Veramente non ne ho idea, mi sento come quando cambi il sacchetto al folletto della Vorwerk. Oggi poi ho un sacco di cose da fare perciò penso che comincerò come mio solito dalla più scema, per finire col rimpiangere di non aver fatto la più utile.

Ci sono i cruciverba, certo. Voglia zero, ma mi fanno galleggiare il conto in banca qualche banconota sopra il rosso, perciò mi ci dedico lo stesso. C’è l’esame di chimica, come no. Non capisco perchè questo esame dopo la laurea e l’esame di ammissione con tanto di orale in chimica, ma si sa che non sono io il direttore della Siss. C’è poi il frigo da riempire, non la pancia ma il frigo. Fra poco scorrazzerò tra gli scaffali e vediamo se riesco a tornare senza niente con un nastrino dorato sulla confezione.

E’ più forte di me lo devo scrivere: il tipo seduto nel treno accanto a me aveva le orecchie a sventola più grandi dell’emisfero boreale. Ha perfino navigato in internet tutto il viaggio e ho il sospetto che c’entrino qualcosa col segnale Wi-fi. Si è scaricato almeno 975 software per l’i-pod e teneva le cuffie a volume così alto che non mi viene neanche un paragone. E poi ogni volta che cliccava invio faceva un gesto esagerato premendo il pulsante come se fosse nel bunker di Lost.

Quando si è alzato per parlare al telefono nel cubicolo tra 2 vetture è stato come togliermi il tappo di cerume, tanto il silenzio. Ho addirittura memorizzato il suo contatto msn caso mai volessi mandargli un chilo di spam. Ma alla fine penso che mi scorderò di lui visto che come dicevo ho altro da fare, e a quanto vedo sono veramente partito dalla cosa più scema.

passeggiatissima

15 novembre 2007

dove ho lDiciamo pure che verso le 4 mi si erano sfracellate la palle dalla noia, perciò potevo scegliere di

A) passare un pomeriggio di merda; B) evitare di passare un pomeriggio di merda.

 

E così ho scelto la B, mi sono messo sciarpa e giacca e poi ci ho pensato ben benino: “e mo’ ndo cazzo vado?” (vedi foto)

 

Ora devo dire che sono uscito senza meta alcuna, dopotutto è giovedì e di giovedì pomeriggio Parma è più blindata che il G8, e poi sulla mia agendina sotto la voce “amici” c’è un solo nome (per ora scritto a matita perchè sapete la gente è volubile e/o asociale) e questo nome l’ho “bruciato” ieri perciò non lo potevo usare oggi eh no.

Ordunque veniamo al dunque. Spetta, prima alzi la mano chi ha un’agendina! Ok. Come immaginavo.

ah sì!Diciamo pure che vagando per via Repubblica in fondo non è che mi sentissi poi così male. Anzi vi confesso che io stavo una bellezza. Dopotutto chi mi corre dietro, e soprattutto ma dietro chi devo correre?

Così verso le 4 e 30 ho pensato che mi era venuta voglia di un bitter e che “ma toh!” a casa ce l’avevo. Perciò ho fatto dietrofront e sono tornato a casa come  Marion Jones prima dell’antidoping.

Ma prima mi son detto: “ma sì va, diamoci dentro un’altra botta di W l’ego, che male non fa!” E così mi son scattato questa foto, che visto che il blog è mio, beh QUESTA VI BECCATE!!!  :)

Lunedissimo

2 gennaio 2007

Quanto schifo fa il 2 gennaio? Alzi la mano chi è nato il 2 gennaio e dica se è contento di festeggiare il compleanno proprio quando tutti hanno la nausea di festeggiamenti! Il 2 gennaio gli addobbi natalizi sembrano una spiaggia il 2 di settembre, sono stonatissimi. E poi mentre in dicembre c’è l’aria rossonatalizia in gennaio c’è un’arietta biancosfigata. Oggi cominciano tonnellate di buoni propositi destinati al fallimento, c’è un giorno più insulso di questo?

Poi una cosa che davvero non sopporto è che almeno fino al 15, ancora non ci si abitua a dire “l’anno scorso” e c’è una specie di disorientamento cronologico che si sopporta peggio del mal di mare. Le povere mamme che fanno figli il 2 si son perse il capodanno ma neanche escono nel telegiornale come prime mamme dell’anno. E poi 1/1/qualcosa è ben diverso da 2/1/qualcosa.

Adesso poi va a finire che siete nati tutti il 2 gennaio e mi riempite di insulti e vabbè fate pure. Il 2 di gennaio tutti i negozi son pieni di cose che nessuno ha comprato, e i negozianti sono più stanchi dei maratoneti. Gli spazzini passano il tempo a raccogliere gli scarti dei botti e nei quotidiani ci sono 30 pagine di oroscopo in più.

Non so, datemi qualche buon motivo per amare un giorno così agghiacciante come questo: un lunedissimo senza precedenti.

Bad Behavior has blocked 75 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok