Posts Tagged ‘nonsense’

il post del raffreddore (ma non è una cosa pallosa potete leggere)

19 dicembre 2008

Dovete sapere che ogni anno io ho il raffreddore. “Capirai che scoperta ce l’hanno tutti il raffreddore!” sì però il mio raffreddore si manifesta in strani modi che poi appunto se mi fate scrivere ora vi dico! che lettori impazienti è incredibile! non c’è più rispetto per gli anziani!

Dunque il primo giorno di raffreddore ho una fitta alla schiena e i brividini quelli ad esempio quando vai a fare pipì e dopo ti vengono i brividi e tu fai “brrr” e nel fare “brrr” perdi la mira e così..insomma quelli. Allora penso oh no mi sono raffreddato e così faccio uno di quegli starnuti che le tonsille si battono il 5 ed immediatamente dopo mi viene una fitta in mezzo alla fronte, così penso ci siamo e passa il primo giorno.

Il secondo giorno invece è quello in cui i ghiacci del polo si sciolgono esattamente nelle mie coane nasali e goccia dopo goccia un intero marocchino di fazzoletti tempo viene consumato da cotanto stillicidio*. Non sono tanto gli starnuti quanto proprio la mancata tenuta stagna e sembro uno di quegli amichetti obesi di Jeeg Robot col moccio al naso. Inutile poi mangiare qualcosa di interessante, tanto il sapore non lo sento, perciò vado di brodino e attendo paziente che arrivi

il terzo giorno. Questo è il giorno forse più sfigato, perché durante la notte il raffreddore si è piantato al centro esatto del cranio, scovando il baricentro, l’ortocentro, l’incentro e il centrotavola di sua sorella e per superare le 24h senza una laurea in Medicina ho bisogno di fare più suffumigi di una bibliografia new age. Persino le Halls Mentoliptus (oh no ora mi arriva lo spam che niubbo che sono) durano solo pochi secondi ma il guaio è che tutto ciò non finisce se non il

quarto giorno, nel quale il mio naso è un misto tra Mastro Ciliegia e Joker ed ora non ci sono più goccioline bensì un intasamento che la Johnson’s Wax ancora non l’ha inventato un prodotto apposito. Per respirare assumo la facies adenoidea e l’unico odore che sento è quello della zuppa di pesce di questi accanto, che tanto sconfigge ogni forma di anosmia. Giuro che il quarto giorno fatico a credere alla quantità di polisaccaridi che può contenere il mio naso.

Test: se sei arrivato fin qui rispondi alla domanda “quanto odi la Tatangelo?”

E poi il quinto giorno tutto finisce bene, posso riaprire le finestre di casa senza fare la fine di DiCaprio, posso gustarmi un tè che sappia di tè e non di AccaDueO bollente, posso portare a spasso il cane nel giardino (il cane non ce l’ho ma in tutte le pubblicità di medicinali quando uno guarisce porta a spasso il cane) e posso sperare di dispensare umidi baci senza bacilli.

*cioè ditemi voi quand’è che uno può usare la parola stillicidio sennò

va via

15 marzo 2008

Poichè non c’è più spago, meglio che io cada dal marciapiede.  D’altra parte, a che servono i tappi di plastica quando hai già buttato la bottiglia? Forse, se forse è, forse asciugandoti il freddo puoi ancora svoltare in su l’angolo della bocca, ma chi ci crederebbe e poi le luci sono accese anche di notte, le stelle non si vedono più.

Cammini e vedi uno così brutto che lo prenderesti a botte. Fa male pure a scriverlo ma così è e poi è ancora finito lo zucchero. Non c’è pace per il colore viola. Dicono che scrivere sia diverso, hanno ragione loro, ma se hanno torto allora hanno torto. E poi la mamma è bella e il rigo della terza elementare è stretto.

Va via, vattene. Non vedi che è il 2 dicembre? Domani è capodanno e non c’è un bacio sotto il vischio. Non c’è carta da regali, ho male agli occhi, ho male alla bocca, ho male alle mani per cui vattene via. Il tè si è raffreddato e il copriletto è pulito, affinchè si sporchi di polvere affinchè nessuno ci si sieda e poi per pulirlo ancora e le candele e i cuscini e il rosso scoppia il verde cade il giallo soffoca.

Guai a chi è immobile perchè lo sporco gli resta attaccato al volto. Se guardi gli alberi vedi solo alberi ed è brutto essere ciechi. Mi insegue assetato nella strada di fango, ma almeno mia sorella corre veloce. Corri, corri almeno tu, scappa, scappa!

29febbraio

29 febbraio 2008

Oggi il post è al contrario

Io lascio i miei commenti, che sono questi:

  • “hai scritto un post bellissimo! il tuo blog è geniale!
  • “ciao! passavo per un saluto :)”
  • “vaffanculo pezzo di merda”
  • “hai proprio ragione, condivido in pieno!”
  • “che hai mangiato ieri sera?”
  • “il tipo era carino, almeno? ;-)”

Voi ne scegliete uno e ci scrivete il  “post” più adeguato. Facile, vero?

SOS

3 gennaio 2008

S.O.S. calendario!!!

Ehm è grave? Non ho ancora un calendario in casa, per la prima volta dal 1991, e dunque non so che giorno è. O meglio, lo so, però se non strappo la paginetta vado in corto circuito…
le agendine elettroniche, il calendario di windows, nossignore no… io mi sono abituato a strappare la paginetta del giorno vecchio come prima cosa del giorno (dopo altre che non svelerò) e ora non trovo il calendario in nessuna libreria: malvagi parmigiani che li avete comprati tutti!

S.O.S. è già l’una

Ed io ho fatto zero cose di quelle che dovevo fare. Cioè 1, ma orrenda e cioè acquistare l’abbonamento del treno, perciò non conta. Mi ci vorrebbe una specie di plugin nel cervello per aumentare la mia organizzazione, che a dire il vero è penosa almeno quanto la piccola fiammiferaia. Tutta colpa del calendario, scommetto!

S.O.S. recupero di chimica

Mai fatto in vita mia un esame il 4 gennaio, ma non è una di quelle esperienze che uno sogna di fare. Il merito è della illustrissima pregiatissima clarissima direttrice della mia scuola di specializzazione, che ha deciso che anche se siamo laureati, ed abbiamo superato un esame orale ANCHE in chimica, dobbiamo ugualmente “recuperare”. Così ci ha appioppato una risma di slides, e domani vado a mettere qualche crocetta sulla lettera B.

S.O.S guanciale cervicale

Se c’è un fisiatra in ascolto, in ginocchio supplico consulto telematico con tanto di lenitivi effluvi. Mi serve un cuscino nuovo, o un collo nuovo. Pago anche il ticket, e regalo tutti i doppioni di figurine dell’album di dottor House.

Bla!

17 novembre 2007

Bla!  (in basso la spiegazione del significato del dialogo)

“Blao!” - “Blao! bla ba?”
“Ble ble, bla…blu?” - “Bla…bla bla bla ble?”
“Bloooo, bla bla blabla a blable” - “A blablè. E…blobla, blo blablabla?”
“Blooooo, bla bla blabla a blable” - “Bla bà a blabà!”

Il dialogo svelato ed interpretato.

Blabllabla bà blè blabla bla bla blablabla;
bla bla blabbà, bla bla blabbè, bla blò.
Bla, (bla bla) bla bla blablaaaa! Blo, blabla. Blabla e blablo.
Blabloblo bla blablì.

Credits
©2007. Adamo Lanna. Tutti i diritti riservati.
Si prega di linkare il post solo previa autorizzazione in marca da bollo.

Precario distrugge NewYork per ripicca condominiale

12 settembre 2007

Precario distrugge NewYork causa ripicca condominiale.
Choc negli USA: un giovane turista fa esplodere una bomba al neutronio dopo aver eluso tutti i controlli della sicurezza nazionale. L’agente Jack Bauer, la superstar della serie “24″, era occupato a torturare il presidente russo, per svelare eventuali coinvolgimenti.

Ma procediamo con ordine.
Recenti ricerche neuroscientifiche condotte nella PsycoLabChe(mistress) di Baltimora hanno evidenziato che alcuni soggetti, geneticamente predisposti, possono sviluppare strane alterazioni dovute alla visione di preventivi troppo esosi.
I casi finora accertati parlano di una casalinga finlandese che ha scavato una buca di 20km in una notte di luna piena; di un giovane marocchino che ha bloccato i lavori dell’acquedotto di Nantes con un Kebab gigante, di un anziano portoghese che ha sputato nell’atlantico, colorandone le acque di rosso.

Ma stavolta la natura umana ha raggiunto limiti insperati (e non auspicabili). Il precario italiota, il cui nome taceremo, avendo visionato un preventivo di 8000 euro per installazione di caldaia + lavori murari, ha emesso un urlo, che secondo i testimoni superava l’intensità di un rombo di terremoto. Sembra che i piccioni nel raggio di 2km siano stramazzati al suolo, sconfitta dall’onda d’urto.

Libratosi nella mesosfera con animo vindice, il tenue umanoide ha compiuto un doppio salto mortale carpiato raggruppato, per un coefficiente di difficoltà 3,5 ed è atterrato in Central Park, a pochi passi da una cacata di cucciolo di dalmata. Tra l’incredulità dei passanti, ha pronunciato la parola magica letta a pagina 77 dell’ultimo libro di Harry Potter, e l’intera grande mela è andata a fuoco.

Ironia della sorte, ogni volta che qualche Adamo si occupa di mele succede qualcosa di grave. Terremo i lettori aggiornati su eventuali sviluppi della triste faccenda, e cogliamo l’occasione per invitare la cortese cittadinanza a raccogliere le cacche di cane.

la pesca caduta

13 marzo 2007

Alla lavagna, uno studente risolve equazioni differenziali. Con i suoi gessetti azzurri le formule sulla lavagna assumono colori fluorescenti ed abbagliano la vista; cerchi ed ellissi danzano in uno specchio nero che riflette 20 occhi. Ecco un vapore ammorbante. Si solleva dal pavimento di cotto, rosa e denso come una spuma, qualcuno tossisce, mi vengono le lacrime agli occhi, le studentesse urlano e la stanza esplode.

Chi si risveglia si sveglia da solo e si sveglia altrove. E’ solo come mai è stato solo e può soltanto stare immobile nella sua impotenza. Non può muovere le braccia perchè non ha braccia, non può muovere le gambe perchè non ha gambe, non può piangere perchè non sa come si fa.

Può solo guardare il cielo, che si fa turchino ed intenso, fino a precipitargli addosso.

Le margherite sono sbocciate ed il cagnolino gioca con una bimba. I cardi e le ginestre colorano il bordo della strada, passa un camioncino con 2 contadini, e dalle cassette di legno una pesca rotola giù. Fa caldo e le nuvole sono lente e gonfie, ma bianche. La bimba si gratta il polpaccio e si accovaccia ad osservare le formiche che tornano a casa, poi una donna con un vestito a fiori la prende per mano e dice: “torniamo a casa”. Pure loro.

hmm

13 settembre 2006


Adamo10

Hmm.

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