A casa di Adamo
25 Giugno 2008Morbide amiche, possenti amici: siate i benvenuti al nuovo appuntamento con la rubrica più glamour del web: A casa di Adamo. In questa tanto attesa puntata mostreremo ai nostri virtuosi lettori uno scorcio di design e di grazia che tanto fu copiato ed ammirato in ogni angolo del mondo.
Si noti, prego, il voluto effetto “foto da cell” in questo prezioso adattamento fotografico.
Piante d’appartamento di baldanzosa salute avviluppano di clorofilla pregiati legni mai toccati dalla polvere della vile temporalità umana.
Raffinati volumi nei toni del verde e del lapislazzuli custodiscono saperi ormai da tempo dimenticati, accostati a raccoglitori realizzati in plastiche ultramoderne.
Due pesi sono adagiati in un perenne status quo nel ripiano superiore dell’avvincente scaffalatura, che tanti designer svedesi ispirò. Si narra che questi pesi avessero scolpito, in passato, muscoli e membra maschili protagoniste di torbidi abbracci.
Leggiadre lettrici, nerboruti lettori: hanno mai visto i vostri occhi un angolo di grazia e squisita praticità sì come questo che oggi la nostra umile rubrica osa mostrarvi?

Prosegue il tour virtuale tra le mie 4 mura. Stavolta è il turno dell’angolo numero 3, descritto come di consueto in vezzoso rococò :
…ma osserviamo attentamente la disposizione dei vellutati cuscini sui raffinati tessuti orientali ed ammiriamo la capacità di creare forme geometriche che mirano a carpire l’essenza stessa della morbidezza e della comodità.