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il post nascosto dalla Luna

17 settembre 2010

Si erano fatte le 5 e l’alba era insipida e sciacqua. Le curve della tangenziale andavano a sbattere sui balconi dei prefabbricati con le lenzuola stese ad asciugare, c’erano poche luci accese e manco una macchina. Mi prudeva il ginocchio ma non osavo abbassarmi per paura che mi venisse il mal d’auto. Era stata una serata schifosa.

Nessuno di noi due parlava. La radio l’avevamo spenta e se fosse stato possibile scendere dalla macchina senza salutare l’avrei fatto. Si fermò al solito posto due vicoli prima e a quel punto qualcosa dovevamo pure dire. Io non volevo parlare. Lui non avrebbe parlato.

Così feci come sempre, ruppi il ghiaccio parlando tra me e me.”queste zanzare, mi prude il ginocchio”"mettici il ghiaccio”"sì appena salgo. staranno ancora a dormire secondo me”"eh sono le 5 e mezza, abbiamo fatto tardi”"sì”"come rimaniamo?”"non lo so”"ti passo a prendere domani sera verso le 10″”e passa”Così me ne scesi.

C’erano i cani che mi vennero ad annusare. Sopra stavano tutti a dormire, mi tolsi la maglietta e andai in bagno un secondo. Avevo una faccia. Pigliai il succo di frutta dal frigo e rimasi qualche secondo affacciato alla finestra. Stava ancora là sotto fermo con la macchina.

Mi venne nella pancia la voglia di scendere perché secondo me avevo sbagliato a capire. Faceva caldo, pure senza maglietta ci avrei messo dieci secondi, però ci pensai ancora un momento, che secondo me non avevo sbagliato a capire. La macchina si mise in moto.

In camera mia c’era già il sole dalle persiane. Mi segava la coscia metà gialla e metà buia. Presi il cellulare in mano e gli scrissi l’sms che stavo per scendere, poi presi sonno. Quando mi svegliai erano già le 2. Trovai il telefono scarico e in casa non c’era nessuno. Presi la sim e la buttai nella spazzatura. Era il giorno del trasloco, e per le 10 stavo già affacciato a un’altra finestra.

Proprio non charrivo

26 giugno 2008

Scrive eio che lui non ha mai mandato un mms in vita sua, così io c’ho (quanto mi piace scrivere cho che mi sento mezzo cinese) pensato e ho deciso di confessare a tutti le mie ignoranze tecnologiche. Per esempio che non ho mai usato un i-pod in vita mia e anzi manco l’ho mai tenuto in mano e forse nemmeno l’ho mai visto dal vivo. Una cosa grave. Forse sarà che da poco ho smesso di sentire la musica nelle cassette, può essere?

Poi non ho mai usato un Mac nè saprei come si fa e che differenza c’è con il pc che sono abituato ad usare. (sento già i buuuuh-buuuh). Ho masterizzato il mio primo cd solo l’anno scorso con fatica enorme e anche se era solo uno squallido backup temevo un commando della finanza sul pianerottolo.

Inutile dire che non ho mai giocato una sola partita alla Wii (mi piacerebbe) ma neanche alla Playstation 3, e se è per questo nemmeno riesco a stare 10 minuti in SecondLife senza avere il mal di pancia.

E quando vedo i miei studenti (si fa per dire, è autoincoraggiamento questo visto che non ne ho da un po’) mandare sms a velocità da muro del suono io mi sento un po’ ridicolo visto che il T9 mi odia e per mandare un sms col mio ovetto nokia posso impiegare anche 15 minuti.
Suppongo che il fatto di riuscire a tenere un blog sia una specie di miracolo di Sant’Isidoro (il patrono di internet, e-ehm).

Ho perfino scordato l’alfabeto Morse.

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