Pubblicato il 13 Febbraio 2009 da adamo
E’ che certe volte mi pare bellissimo stare a guardare la luce sull’asfalto.
L’autobus mi trasporta anche se io resto immobile con la testa al finestrino, vedo la gente scorrere, le auto, i negozi, i balconi. Qualcuno sale, qualcuno scende, per ora io resto.
E’ che non puoi sentire la mancanza di chi ancora non hai mai […]
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Pubblicato il 5 Febbraio 2009 da adamo
C’è un treno che si muove piano sui fianchi delle montagne a strapiombo sul mare. Dai finestrini aperti si scorge il sole, nascosto dalla vegetazione e dalle vecchie case. Siamo tutti seduti in terza classe, lo sguardo rivolto al mare di ulivi e alle macchie gialle delle ginestre.
Il treno rallenta per attraversare un piccolo ponte, […]
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Pubblicato il 22 Dicembre 2008 da adamo
Casa mia è la mia sedia davanti ad uno schermo. Le foglie delle mie piante che cercano la luce, lente ma instancabili, casa mia sono gli oggetti che restano lì dove io li ho lasciati, è la crepa sul soffitto, la tenda che si muove, il vuoto nel frigo, i libri ammassati, l’acqua che scorre […]
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Pubblicato il 10 Dicembre 2008 da adamo
L’ombrello si apre dopo qualche secondo, le gocce martellano più del cuore in corsa. Scrosci freddi, scrosci di dicembre, che lavano l’asfalto e sporcano la giornata, una giornata di passaggio, umida, gonfia e pesante.
E le pozzanghere ostacolano il cammino, le nubi scaricano altra acqua e tu sai che non ti puoi lamentare, a che serve e […]
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Pubblicato il 9 Novembre 2008 da adamo
Me ne andai alle 10, come al solito. Non potevo perdere l’ultimo treno, e poi era già buio. Sarei rimasto, ma non potevo perdere l’ultimo treno, e poi era già buio. Strinsi i pugni nei guanti di lana, mi allontanai e dopo un po’ non sentii più le voci. I fari delle auto mi accecavano, […]
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Pubblicato il 5 Agosto 2008 da adamo
Ofelia di Millais. E poi le fragole nell’orto, la nonna che mi porta a raccogliere le pannocchie di mais, col sole, con le ginocchia sbucciate. In volo, posto di corridoio, allacciate le cinture, si atterra e si muore. Le scale e la Madonna. O passeggero che passi per questa via, alza gli occhi e saluta […]
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Pubblicato il 4 Luglio 2008 da adamo
1 - Contava le ciliegie.
1, 2, 3, 4, 5 ciliegie.
“Buonasera, come va?” - disse alla vecchia - “Buonasera! belle le sue ciliegie!”.
6, 7, 8, 9, 10 ciliegie.
“Sono ciliegie!” - rispose alla vecchia - “sono belle ciliegie!“.
11, 12, 13, 14, 15 ciliegie.
“ne assaggerei una volentieri” - sorrise la vecchia - “ne asseggerei una bella grossa e […]
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Pubblicato il 18 Maggio 2008 da adamo
La signora anziana viveva da sola da troppi anni. Riceveva poche visite e spesso non cambiava più neanche il centrotavola ad uncinetto. La porta del salotto restava chiusa tutto l’inverno e lei stessa non vi entrava neanche d’estate, quando però si divertiva a vedere i giochi di luce della finestra sul mobile a vetri.
La signora […]
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Pubblicato il 8 Maggio 2008 da adamo
Dormivano in 8 nella stessa stanza. I due materassi affiancati sul pavimento, grovigli di gambe e di fianchi, di braccia e di piedi. Il calore era insopportabile, le zanzare banchettavano. Nell’ora che precede l’alba lui le si avvicinava, le scostava la veste e le entrava dentro piano, come se non volesse svegliare neanche lei. Il […]
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Pubblicato il 27 Aprile 2008 da adamo
La campana di notte è più solenne. Tre rintocchi, quando l’aria ti solleva i peli sul braccio e ti vengono quei brividi belli, quelli che sei solo tu e il vento. La fontana è stupida, la stessa acqua che scende poi sale poi scende poi sale: nessuno la beve nessuno la usa e dopo un […]
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