Posts Tagged ‘speranze’

Esprimi un desiderio

12 agosto 2008

Aspettai in stazione venti minuti, non era un buon segno. Però mi aveva detto che sarebbe venuto a prendermi e rifiutavo di credere che mi avesse fatto fare un viaggio a vuoto, per cui dovevo solo aver pazienza. C’era una di quelle bancarelle piene di libri a poco prezzo.

Quando mi sorrise dimenticai il ritardo. Il mio solito errore, ne ero consapevole, ma nel suo sorriso avevo riposto la mia speranza di felicità e dunque da esso io dipendevo. Salimmo in auto. Avremmo potuto viaggiare in qualsiasi luogo ed in qualsiasi tempo, ma ciò che per me contava era il momento in cui lui mi teneva la mano e ci accarezzavamo le dita. Si ritraeva solo per cambiare le marce.

La sabbia sopportò i corpi di mille amanti. La notte era limpida come un lago d’alta montagna, sgombra di nubi e carica di buoni presagi. Restammo vicini, forse un po’ più vicini, godendo del nostro calore. Poi, gli occhi in alto. La notte di San Lorenzo.

Credemmo di vedere tracce di magia nel cielo. “Le hai viste?“, mi disse. “Sì. Siamo fortunati“, risposi.
Esprimi un desiderio, che si avvererà“. C’era qualcosa nella sua voce, ma chiusi gli occhi ed espressi il mio desiderio. “E tu? che desiderio hai espresso?“, tentai. “Non si dice, è un segreto“: sorrise.

Si avverererà, allora.

Affinchè non

27 aprile 2008

e così la casa diventa gialla, di quella luce che domani è lunedì. cosa devo fare, cosa avrei dovuto fare, cosa non avrei dovuto fare.

le caramelle nel vassoio stanno per finire, le piante sono al loro posto. so che sanno che ho cura di loro. anche oggi ho vissuto alla meno peggio. la mattina mi preparo per il pomeriggio, ed il pomeriggio mi preparo per la sera. la sera che è cosa devo fare, cosa avrei dovuto fare, cosa non avrei dovuto fare.

quando guardi le bolle di sapone c’è sempre quella che resiste tanto, tanto a lungo. scolorisce, sale lentamente e se la segui il sole ti acceca. poi scoppia e non ti soffermi a pensare a lei, ma subito ne soffi altre 100.

un giorno qualcuno proverà ad accarezzarmi, ma per quanto saprà essere delicato mi farà scoppiare ugualmente, e spero che il sole lo accechi, affinchè non mi veda piangere.

il freddo conserva

13 dicembre 2007

adamo al freddoPulsiamo. A volte, ci espandiamo verso la vita; altre volte ci abbandoniamo ad essa, ma spesso, spesso diventiamo piccoli piccoli, per non disperdere il calore.

E’ bello avanzare nell’Inverno protetti da sciarpe e cappotti, sapere che c’è una coperta per la notte, che le nostre mani sono riscaldate da guanti soffici. Ma il rimpianto del caldo e dell’Estate ci accompagna come una ruga sul volto, che dopo un po’ ti abitui ad averla.

Il freddo conserva pure i cadaveri.

Qualche volta, quando cammino per strada e vedo l’aria rapprendersi in nuvolette ad ogni respiro, desidero che l’inverno duri per sempre. Poi mi accorgo che nei miei occhi c’è ancora tanta voglia di primavera, e per una volta spero che il mio desiderio non sarà esaudito.

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