Posts Tagged ‘stupidità’

nei secoli fedele

15 maggio 2008

La sala d’attesa, lì dai carabinieri, è un cubicolo in legno che sembra un bunker. C’era una donna cui avevano rubato la borsetta (ma per fortuna le altre 2 carte di credito della sventurata erano nell’altra borsa); c’era un individuo di età imprecisata capace di pronunciare solo la “a“; una prostituta - incredibile, come nei telefilm! - e poi io, quello della carta clonata.

Il mio turno giunge dopo 45 minuti, perché si sa che per quei verbali ci vuole l’imprimatur. Il carabiniere è un maresciallo uscito dall’ufficio di Montalbano, coi capelli che andavano di moda nell’epoca di “sia-a-mo i watussi”. Mi chiede un documento, e poi nome e cognome. Io, che me li ricordavo, rispondo senza bruciare l’aiuto del pubblico.

Lui dice: bene, sei tu.  Sono dunque nelle mani del figlio segreto di Einstein.

Gli dico che mi hanno clonato la carta e lui mi chiede dove e quando precisamente. Dato che non lo so, mi chiede come faccio a sapere che me l’hanno clonata, e rispondo dicendo che ci sono stati 18 prelievi dal Sudafrica. Ovviamente mi chiede se sono stato in Sudafrica.

Dico no.
Lui allora mi chiede come faccio a sapere che i prelievi sono dal Sudafrica se non ci sono stato, ed io raccolgo le mie ultime speranze e dico che sull’estratto conto c’è scritto Johannesburg che è appunto Sudafrica. Con aria interrogativa, mi chiede se ho parenti a Johannesburg.

Prima di invocare un metorite sulla mia testa, mi armo di pazienza e rispondo alle domande che mi fa, che prevedono un “a che ora esatta c’è stato il primo prelievo” - “perché non se ne è accorto subito” - “sicuro che non è stato a casa di un sudafricano 2 settimane fa?” e per finire il commento del giorno:
“che poi non avevi mica molto sul conto: che te l’hanno clonata a fare?

Se sono qui tra voi è in virtù di qualche miracolo della genetica, che mi rende impossibile commettere omicidi a sangue freddo. (

a morte la scienza

30 ottobre 2007

A morte le scienze

La libreria in cui spesso vado a respirare ha un commesso stronzo e uno scaffale sfigato. Quello dei saggi scientifici. Praticamente, ogni volta che arrivano scatoloni di nuovo materiale, li ammassano tutti davanti allo scaffale della scienza. Si forma una specie di muraglia cinese e non intravedi più nè Odifreddi, nè Stephen Hawking, nè i soliti libri allarmistici sull’acqua che scarseggia, neppure la mappa del cielo.

Già il posto è sfigatissimo, in fondo a destra del lato a destra in fondo. Ora io non è che guardo solo quello scaffale, anzi faccio i miei giretti anche nel fantasy, nella letteratura italiana, negli instant book e nei libri d’arte, però vedere interi corridoi tappezzati di libri di Osho che medita, della AntonellaClerici che cucina, di KenFollett e di StephenKing, beh, dico: “ok, va bene così, ma perchè vi accaanite con quello scaffale?“. Aggiungo anche “cazzo“, di solito.

Comunque il commesso pensa che dal momento che lavora in libreria ne sa di più della Montalcini, e così quando gli ho chiesto come mai sacrificassero sempre quello scaffale mi ha risposto che “ah beh è quello vicino al deposito, l’abbiamo messo lì apposta, tanto sono i libri meno venduti“.
E grazie ci credo che sono meno venduti, visto che nessuno li vede, coglione. (questo non glielho detto)

Tant’è vero che io me li compro sempre in un’altra libreria, dove sono a portata di mano, si possono sfogliare e non sembra che stai a guardare lo scaffale dei pornazzi in un’edicola notturna. Tiè.

mia figlia è un genio

26 giugno 2007

Il tema di oggi è: i genitori non si rendono conto.

Dunque faccio la fila in segreteria per ritirare alcuni moduli - “firmare qui” - avete presente, e prima di me c’è un genitore abbronzato e coi polpacci nodosi.
Il genitore vuole iscrivere la figlia col nome esotico alla prima classe del Liceo Socio Pedagogico. Però prima giustamente si informa sulle materie e dice:

“scusi ma c’è latino? no perchè mia figlia è stata bocciata allo scientifico proprio per via del latino sa… è stato un dramma!”

Allora l’impiegato dice che no non c’è latino e che una bocciatura capita, non c’è problema.

“ah meno male…ma c’è per caso il francese? no perchè mia figlia ha perso un anno anche al linguistico proprio perchè il francese proprio era difficile!”

L’impiegato non crede alle sue orecchie, solo che lui non può ridere invece io sì, di nascosto dietro ai fazzolettini di carta.

“sa perchè mia figlia è studiosa, solo che è sfortunata: non becca mai la scuola giusta!”

Io non saprei cosa suggerire.

e-mail

15 febbraio 2007

E-mail ricevuta da me, autore un ragazzo con il quale ho avuto un tiepido flirt secoli fa:

ciao adamo, ti ricordi di me? ci siamo conosciuti 9 anni fa, poi sei sparito, sei stato uno stronzo ahahah.
Come stai? sei ancora single? io mi sono fidanzato, ho un bellissimo ragazzo, molto meglio di te ahahah. Ah, lavoro ed ho anche un certo successo, se proprio lo vuoi sapere. Beh, stammi bene, scrivimi pure se vuoi riprendere i contatti, magari ti rispondo

E-mail di risposta possibile numero 1:

“ciao <nome>, certo che mi ricordo. Ho sempre teneri ricordi dell’infanzia. Sì sono ancora single, sei stato molto intelligente ad intuire che sono “ancora” single da allora, meriti davvero il successo che hai, ah, come ti invidio! Beato il tuo ragazzo, che ha trovato te. Spero di tutto cuore che possiamo diventare amici, ci terrei proprio tanto!”

E-mail di risposta possibile numero 2:

“sì mi ricordo di te, sei ancora in fondo alla classifica dei miei errori. mi dai il tuo numero di paypal? lancio una colletta per aiutare il tuo ragazzo a sopravvivere alla tua idiozia, dalle domande che mi fai sembra che tu abbia disinnescato il cervello. Ti faccio un applauso per la brillante carriera, sei passato da stronzetto a Stronzone, e non è da tutti. A parte questa mail scordati pure di avere nuovamente mie notizie, anzi fai così: va a cagare.”

E-mail di risposta possibile numero 3:

“a-ha.”

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